"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 19 aprile 2018

I candidati e il Lago - VIII - Domenico Romano

L'ottava risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Domenico Romano, candidato alla carica di Consigliere per il Patto per l'Autonomia.
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Rispondo volentieri alla vostra richiesta a proposito della problematica del lago di Cavazzo, precisando che il mio pensiero parte da molto lontano e cioè dal giorno in cui, in seno al direttivo Bim Tagliamento, abbiamo trovato le risorse per finanziare lo studio realizzato nel 2010 dall’ing. Franco Garzon e del quale condivido il contenuto. Pertanto la problematica è da me molto sentita e mi auguro di potermene occupare più approfonditamente in Consiglio Regionale, qualora eletto, ponendo una forte attenzione all’iter previsto dal Piano regionale delle Acque e conseguentemente alla formulazione del bando per il concorso di idee per la valutazione di fattibilità del bypass. E’ interesse di tutti rinaturalizzare il lago di Cavazzo e riportarlo a com’era prima della costruzione degli impianti di derivazione.
Intendo inoltre approfondire la tematica relativa al rinnovo delle grandi concessioni di derivazione che già ho avuto modo di trattare in Giunta nazionale di Federbim, di cui sono membro. Va detto che la Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia dovrebbe occuparsi della gestione diretta della risorsa idrica, considerando l’opportunità di chiedere una modifica allo Statuto di Autonomia – vedi Legge 27 12 2017 n. 205, art. 1, comma 233 della Provincia Autonoma di Trento – al fine di giungere ad una gestione diretta, con l’istituzione di una società pubblica regionale, che possa occuparsi dei bandi per il rinnovo delle grandi concessioni. Pertanto addivenire ad un modello di sviluppo e di una nuova strategia di gestione dell’idroelettrico che tenga conto non solo delle ricadute economiche delle produzioni energetiche ma anche di un controllo diretto sull’ambiente, correggendo i noti difetti che tanto condizionano l’ecosistema montano, senza dimenticare il potenziale turistico di tutti i nostri bacini, che vanno valorizzati in forma più sostenibile e virtuosa a vantaggio delle popolazioni locali.


                                                                            arch. Domenico Romano


Come sempre, i lettori sono invitati a intervenire e commentare.

mercoledì 18 aprile 2018

Lago, il Comune di Cavazzo contrario all'ipotesi by-pass?


Si è già riferito  che la legge Regionale 6  febbraio 2018  n.3 all’art. 11 (Disposizioni per il recupero della naturalità del lago dei tre Comuni) prevede: “Al fine di recuperare le condizioni di naturalità del Lago dei Tre Comuni e di garantirne la fruibilità, in conformità al Piano regionale di tutela delle acque, l'Amministrazione regionale, anche mediante l'applicazione dell' articolo 12 della legge regionale 11/2015 , è autorizzata, anche in delegazione amministrativa alle UTI competenti per territorio o al Comune capofila, a indire un concorso di idee, mediante le procedure previste dalla normativa di settore, per la predisposizione di un documento che contenga una valutazione di fattibilità di possibili azioni di mitigazione, anche finalizzato alla rinaturalizzazione e valorizzazione ambientale e turistica, comprensiva di una valutazione costi/benefici delle possibili alternative agli usi specifici esistenti.

Per dare attuazione a tale concorso di idee, la cui elaborazione e gestione è stata dai Comuni affidata all’UTI del Gemonese, il 5 c.m. presso la sede udinese della Regione si è svolta una riunione su invito dell’assessore all’ambiente ed energia Sara Vito esteso ai sindaci di Bordano, Cavazzo Carnico, Trasaghis, al presidente dell’UTI, al consigliere regionale Revelant ed a Franceschino Barazzutti.
In tale sede un parere negativo sulla stessa ipotesi di realizzazione di un by-pass è stata espressa dagli amministratori di Cavazzo.
La presa di posizione degli Amministratori comunali di Cavazzo è stata immediatamente commentata tramite una nota diffusa dal Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento,  e dal  Comitato per la difesa e la valorizzazione del lago, Alesso di Trasaghis,  e sottoscritta da Legambiente del Friuli Venezia Giulia,  Legambiente della Carnia, Canal del Ferro, Valcanale / Legambiente Circolo di Gemona / Comitato Interregionale PAS Dolomiti, Sezione Carnia, Val Tagliamento / Comitato Spontaneo NO centralina Ponte Rop, Resia / Comitato Acqua Libera, Alto But, Paluzza / Comitato Val Degano, Ovaro / Movimento Tutela Arzino, Val d’Arzino / Ce.V.I. Centro di Volontariato Internazionale, Udine / Carnia in Movimento, Val But.

Lago di Cavazzo, allarme dei comitati: c’è sudditanza di certa politica verso chi sfrutta le nostre acque

Allarme del Comitato di Alesso per la difesa e valorizzazione del lago e del Comitato tutela acque del bacino montano del Tagliamento di Tolmezzo che in una nota evidenziano la situazione determinatasi a seguito della legge Regionale 6 febbraio 2018 n.3 all’art. 11 (Disposizioni per il recupero della naturalità del lago dei tre Comuni), spiegano i Comitati: "E’ arcinoto che quello di Cavazzo o dei Tre Comuni è un lago che nel lungo corso del tempo aveva assunto un carattere decisamente temperato, che ne favoriva la fruizione balneare, conferiva alla valle un clima mite favorevole all’agricoltura, mentre nelle sue acque limpide e ricchissime di pesci era sviluppata la pesca che forniva alimento e reddito alla popolazione rivierasca. E’ altrettanto arcinoto che la centrale idroelettrica di Somplago, entrata in funzione negli anni ’50, ha profondamente sconvolto il lago abbassandone il livello, riducendone la superficie, mutandone il contorno, scaricandovi le acque gelide e portatrici di fango derivate dai corsi d’acqua della Carnia. Le conseguenze ampiamente accertate sono: acque gelide inidonee alla balneazione, torbidità che si accentua in presenza della frequenti precipitazioni sulla Carnia, la scomparsa delle specie ittiche autoctone e della pesca di mestiere, il consistente deposito di fango che va via via accumulandosi sul fondale impedendovi ogni forma di vita, la variazione del livello del lago con conseguente azione negativa sulla stabilità delle rive, la mutazione del clima nella valle. Tutto questo sconvolgimento è ben presente nella popolazione rivierasca (e non solo) e constatabile sul posto, ma è anche documentato nelle numerose pubblicazioni sul lago e la sua valle e dai recenti studi. Infatti, l’ing. Franco Garzon, incaricato dai Comuni rivieraschi di Bordano, Cavazzo Carnico, Trasaghis, dal Consorzio BIM e dalle Comunità Montane della Carnia e del Gemonese Canal del Ferro Valcanale a pagina 32 della sua “Perizia di valutazione del progetto Edipower” datata 28 gennaio 2011 a conclusione dei suoi calcoli sull’apporto di fango dallo scarico della centrale così scriveva: “considerando la situazione attuale con gli impianti esistenti, si avrà che il Lago di Cavazzo presumibilmente tra 110 anni sarà riempito”. L’ing. Dino Franzil nel suo studio “Lago, Energia, Ambiente” del marzo 2012 a pagina 27 così scriveva: “sulla base delle valutazioni precedenti con l’apporto di fango dell’attuale centrale gli anni tecnici di esistenza del Lago sono: 105,4 anni”. Le ricerche condotte recentemente dall’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR confermano che il fondale è ridotto a una lunare distesa di fango accumulato con notevoli spessori variabili a seconda delle correnti. Più chiaro di così! A seguito dell’intensa attività dei Comitati per la difesa e valorizzazione del lago, la Regione, grazie all’interessamento dei Consiglieri regionali di tutti gli schieramenti, si è fatta carico del recupero della naturalità e fruibilità del lago. Infatti: In sede di esame della bozza del Piano Regionale di Tutela delle Acque (PRTA) la IV Commissione regionale (Ambiente ed energia) nel gennaio 2014 votava all’unanimità il seguente parere sul lago di Cavazzo: “Al fine di mitigare il progressivo snaturamento dell’ambiente lacustre, viene contestualmente chiesto che sia presa in considerazione la possibilità di realizzare un canale di by-pass che convogli le acque della centrale direttamente all’emissario del lago per recuperarlo ad una condizione di naturalità... Pertanto, ritiene opportuno che negli indirizzi del PRTA sia presa in considerazione tale possibilità, mediante gli studi e le valutazioni necessarie”. • Il PRTA approvato al punto 3.2.3. recita: “Contestualmente dovrà anche essere valutata la fattibilità tecnico - economica di realizzazione di un canale di by – pass, o di altra soluzione progettuale che mitighi l’impatto dello scarico della centrale di Somplago sul lago di Cavazzo con lo scopo di recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso e di garantirne la fruibilità”. • La Legge Regionale 6 febbraio 2018 n.3 all’art. 11 (Disposizioni per il recupero della naturalità del lago dei tre Comuni) prevede: “Al fine di recuperare le condizioni di naturalità del Lago dei Tre Comuni e di garantirne la fruibilità, in conformità al Piano regionale di tutela delle acque, l’Amministrazione regionale, anche mediante l’applicazione dell’ articolo 12 della legge regionale 11/2015 , è autorizzata, anche in delegazione amministrativa alle UTI competenti per territorio o al Comune capofila, a indire un concorso di idee, mediante le procedure previste dalla normativa di settore, per la predisposizione di un documento che contenga una valutazione di fattibilità di possibili azioni di mitigazione, anche finalizzato alla rinaturalizzazione e valorizzazione ambientale e turistica, comprensiva di una valutazione costi/ benefici delle possibili alternative agli usi specifici esistenti. Per dare attuazione a tale concorso di idee, la cui elaborazione e gestione è stata dai Comuni affidata all’UTI Gemonese, il 5 c.m. presso la sede udinese della Regione si è svolta una riunione su invito dell’assessore all’ambiente ed energia Sara Vito esteso ai sindaci di Bordano, Cavazzo Carnico, Trasaghis, al presidente dell’UTI Gemonese Aldo Daici, al consigliere regionale Roberto Revelant ed a Franceschino Barazzutti. In tale sede il Comune di Cavazzo Carnico, rappresentato dal sindaco Gianni Borghi e dal vicesindaco Dario Iuri, si è espresso, in particolare per bocca di Iuri, con stupore dell’assessore, dei funzionari regionali e dei presenti, contro il by-pass, sostenendo che di esso non si deve neanche parlare, poichè lo stesso turberebbe il presente equilibrio raggiunto dal lago e che lo scarico della centrale nel lago è fondamentale per mantenerlo in vita.
Con questa presa di posizione gli amministratori comunali di Cavazzo Carnico fingono di non sapere che il lago è esistito (bene!) prima della centrale, che oltre all’immissario è alimentato da polle sul fondale, riattivabili se indebolite, che i dati pluviometrici superano notevolmente quelli dell’evaporazione. Fingono di non sapere che nella costruzione di qualsiasi by-pass viene sempre previsto un dispositivo di rilascio in caso di necessità o emergenza per volumi limitati ben diversi degli attuali 66 mc/sec scaricati nel lago. 
Evidentemente per gli amministratori comunali di Cavazzo Carnico il lago migliore ed “in equilibrio” è quello con l’acqua gelida ed il fango sospeso (vedi foto) e quello depositato sul fondale! Che sia il lago che va bene anche alla padrona della centrale? Lasciamo all’intelligenza dei cittadini disvelare quali siano i reconditi moventi di una così assurda presa di posizione degli amministratori comunali di Cavazzo Carnico. Confidiamo che nella comunità cavazzina - e non solo – ci siano persone ragionevoli che comprendano l’opportunità offerta dalla Regione e che non è dignitosa una simile posizione di sudditanza – se non di servilismo - verso chi sfrutta le nostre acque per produrre kilowatt e profitti che porta altrove. Da parte nostra va un vivo ringraziamento a tutti gli esponenti regionali che si sono fatti carico d’iniziare un percorso risolutivo delle criticità del più grande lago della regione, bene comune tanto più prezioso rispetto ai futuri cambiamenti climatici, invitandoli a continuare a fianco della gente del comprensorio del lago sino al raggiungimento della sua naturalità e fruibilità, valutando anche la possibilità di accesso ad apposito progetto della Comunità Europea. Riteniamo che, sull’esempio delle Regioni Autonome Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, anche la nostra Regione Autonoma debba costituire una propria società energetica, come prevista nella Proposta di Legge n.193 a firma di consiglieri di tutti i gruppi consiliari, che acquisisca le concessioni e le centrali idroelettriche. Ciò faciliterebbe la risoluzione delle criticità del lago e – più in generale - permetterebbe un utilizzo corretto delle nostre acque a vantaggio del territorio e dei suoi abitanti: acque nostre, centrali nostre, kilowatt nostri, ricavi nostri! E lago restituito alla sua naturalità e fruibilità con tutto ciò di positivo che ne consegue sul piano ambientale, turistico e della pesca! Ben altro dalla carità di qualche sponsorizzazione rincorsa dagli amministratori comunali di Cavazzo Carnico o dal pur apprezzabile, passeggero evento ricreativo annuale presso la centrale”.




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Come sempre, i lettori sono invitati a intervenire e commentare. Sarebbe altresì auspicabile poter conoscere anche una presa di posizione ufficiale da parte del Comune di Cavazzo sull'argomento.
(A&D)

I candidati e il Lago - VII - Luca Boschetti

La   settima risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Luca Boschetti, candidato alla carica di Consigliere per la Lega.
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Ritengo doveroso che il più grande lago del Friuli possa e debba avere il giusto rilievo e con esso anche i Comuni che si riflettono nelle sue stupende acque .
Per troppi anni questo specchio d’acqua è rimasto anonimo nel suo contesto , basti pensare che per i giovani della mia generazione era conosciuto più come posto per andare a divertirsi in discoteca piuttosto che per godersi le bellezze della natura.
Ora a seguito di importanti interventi diciamo che il contesto ambientale circostante è migliorato ma secondo il mio punto di vista il lavoro da fare è ancora tanto .
Finalmente qualche privato si è messo in moto sistemando l’albergo in sponda destra del lago e questo  senza ombra di dubbio è un buon auspicio  per l’economia del posto ma altri interventi devono accompagnare la proposta privata .
In primis la cura del territorio deve essere una radicazione concettuale di tutti . Non possiamo pretendere che la gente arrivi nei nostri luoghi trovando un territorio non curato , quasi abbandonato e in questo condivido il concorso di idee che valuti le possibili azioni di mitigazione anche finalizzate alla rinaturalizzazione e valorizzazione ambientale e turistica a patto che questo concorso non preveda grandi sconvolgimenti o idee faraoniche ma semplicemente acqua e suolo circostante in un connubio ben focalizzato sulla fruibilità del lago . Molto spesso pensiamo a realizzare nuove opere senza preoccuparci del dopo , della manutenzione e della conservazione delle stesse . Non posso continuare a realizzare giardini se poi non ho la possibilità economica di mantenerli tali .
Migliorare il percorso pedonale che circonda il lago con suggerimento di chiusura al traffico veicolare della strada in lato destro in modo da permettere un sicura passeggiata in giro lago oppure se possibile trovare un percorso alternativo che si discosti dal traffico delle macchine , cura del territorio significa potatura degli alberi , taglio selettivo degli stessi con ripopolamento se necessario , predisposizione di aiuole fiorite e poi lo studio di fattibilità deve tenere conto anche della zona a ridosso della ex discoteca . Bisogna pensare a usufruire in maniera corretta dell’immenso spazio ora riservato a parcheggio libero e barbaro, che non vuole dire ridurre i posti macchina ma semplicemente delimitarli  con una corretta circolazione veicolare all’interno ben sapendo quali siano le zone a carattere di parcheggio e quelle destinate a passeggiata .
Lo sfruttamento maggiore della sponda nord del lago verso la centrale di Somplago interessando pure la struttura della centrale con visite all’interno . E’ inutile fare finta che questo colosso idroelettrico non esista, anzi andrebbe coinvolto proprio per questo facendo capire che il danno delle acque gelate e dei fanghi in parte dovrebbe essere compensato con interventi proprio in questo senso  . Il giro del lago che più volte ho fatto come semplice passeggiata piuttosto che allenamento di corsa è semplicemente unico nel suo genere è il contesto che si attraversa che deve essere migliorato con la cura della vegetazione e la raccolta del materiale legnoso caduto e marcio che da quel senso di trascuratezza e abbandono . Poi verso sud nella zona del vecchio campo da calcio ma anche oltre la strada di ingresso lago si potrebbe pensare ad un parco ludico acquatico modello Austria di dimensioni contenute per il divertimento delle famiglie (considerato che in tanti varcano il confine ).

                                                                                                   Luca Boschetti


martedì 17 aprile 2018

I candidati e il Lago - VI - La segreteria del "Patto per l'Autonomia"

In risposta alla lettera inviata al candidato presidente Sergio Cecotti, ecco il messaggio del segretario del "Patto per l'Autonomia":

Gent.mo "Alesso e Dintorni", 
mi scuso innanzitutto per il ritardo nella risposta alla Vs. gentile richiesta. 
Nel merito, credo che la questione del Lago di Cavazzo sia paradigmatica per l'intera questione ambientale ed energetica regionale.
Ho avuto modo di esprimere la mia opinione, che rappresenta l'opinione del Patto per l'Autonomia e del Candidato Presidente Sergio Cecotti, in un breve video che può trovare sul nostro sito www.pattoperlautonomia.eu. Video che vede la partecipazione di Franceschino Barazzutti, del quale condividiamo la posizione in merito all'analisi sulla situazione del lago. 
Sono quindi a disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti e porgo i miei più cordiali saluti. 

Massimo Moretuzzo
Segretario del Patto per l'Autonomia



Il video può essere visto cliccando sul seguente link:
https://www.facebook.com/pattoperlautonomia/videos/1462571983853787/

lunedì 16 aprile 2018

Elettrodotto, giovedì a Tolmezzo un confronto sull'interramento

Per ottenere le informazioni utili a valutare la portata dell'elettrodotto Wurmlach - Somplago e condividerle con la popolazione in un percorso di ampia partecipazione, le amministrazioni comunali di Arta Terme, Cavazzo Carnico, Paluzza e Tolmezzo organizzano un incontro pubblico sullo studio di progetto di interramento dell’ ELETTRODOTTO SOMPLAGO - WURMLACH Giovedì 19 aprile 2018 alle 20.30 al Teatro comunale “L. Candoni” in via XXV Aprile a Tolmezzo 
L’incontro è particolarmente rivolto alla popolazione del territorio interessato al passaggio del cavidotto. Invitati dalle amministrazioni comunali, interverranno i proponenti di Alpe Adria Energia per illustrare lo studio di progetto, il primo ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità dott. Polichetti e i referenti tecnici di ARPA per approfondire le tematiche ambientali e della salute, i tecnici della Regione FVG per gli aspetti procedurali connessi.




domenica 15 aprile 2018

Al Comune di Cavazzo non piace la posizione di Legambiente sulla centralina

Si svolge oggi la "giornata ecologica" nel Comune di Bordano.
Ad una analoga manifestazione, programmata per il 28 aprile tra i Comuni della Conca Tolmezzina, non parteciperà invece l'Amministrazione comunale di Cavazzo, alla quale non sono piaciute le critiche prese di posizione di Legambiente relativamente alla prevista centralina da realizzarsi a Somplago.


sabato 14 aprile 2018

I candidati e il Lago - V - Olga Passera

La   quinta risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Olga Passera, candidata alla carica di Consigliere per il Patto per l'Autonomia.


Ho letto con attenzione la nota del Blog. Sarò poco "politica" ma rispondo con il cuore. Frequento il nostro splendido lago da oltre 50 anni- si andava meno al mare....- e lo amo profondamente. Ci ho portato mia figlia fin dai primi mesi di vita. Ci vado anche da sola a riflettere quando ho bisogno di pace. Ho sempre pensato, anche facendo ovvi confronti con Oltralpe, che sia un peccato valorizzarlo così poco, sia dal punto di vista turistico, che della percorribilità delle sponde, che delle possibilità turistiche complessive. Ritengo che sia doveroso impegnarsi per questo, e garantisco che, se ne avrò la possibilità , lo farò in tutti i modi, sia con le competenze che mi sono proprie, sia identificando le professionalità e le competenze , soprattutto locali, che servono. Spero di aver risposto in modo esaustivo. Un saluto 
                                                     Olga


Come sempre, i lettori sono invitati a seguire la discussione e a intervenire con osservazioni e commenti.


venerdì 13 aprile 2018

Domenica giornata ecologica per Bordan e Tarnep

La Pro Loco di Bordano e Interneppo, in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Bordano e con le associazioni operanti sul territorio, propone per domenica 15 una giornata ecologica denominata "Ripuliamo Bordano e Interneppo".
L'appuntamento è fissato per le  9.30 presso il piazzale del Municipio, dove saranno costituite le squadre di volontari.
Al termine delle operazioni di pulizia, il "Pasta party" proposto dal Gruppo Alpini di Bordano.

giovedì 12 aprile 2018

I candidati e il Lago - IV - Erica Gonano

La   quarta risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Erica Gonano, candidata alla carica di Consigliere per il Partito Democratico.

La risposta sintetica alla domanda che mi viene rivolta: “se eletta pensa di potersi interessare alle problematiche per la salvaguardia del Lago di Cavazzo/Tre Comuni” è: senz’altro SI. Ed è un SI convinto perché le  tematiche dello sfruttamento idroelettrico, dell’utilizzo e della salvaguardia delle risorse naturali, della valorizzazione del paesaggio mi sono molto care e mi hanno visto più volte impegnata in questi anni, sia come amministratrice comunale che come semplice cittadina. L’approvazione definitiva del piano regionale di Tutela delle Acque, in uno con le disposizioni per il recupero della naturalità del Lago dei Tre Comuni previste dalla Legge regionale 3/2018, costituiscono un ottimo punto di partenza per chi siederà in Consiglio regionale nei prossimi cinque anni. Esse, infatti, tracciano una linea d’azione ben definita, di cui va dato merito soprattutto ai cittadini, ai comitati, a questo blog, alle associazioni ambientaliste che si sono spese per far conoscere il problema e tenere alta l’attenzione, ma anche all’Amministrazione regionale che ha compreso e riconosciuto l’importanza delle istanze avanzate dal territorio, trasformandole in una norma puntuale. Personalmente mi impegno, qualora eletta, a sollecitare e vigilare sull’attuazione della norma. Ritengo fondamentale che venga al più presto bandito il concorso di idee, per il quale sono già stati stanziati i fondi, attribuendo agli Enti Locali, che a mio avviso meglio di tutti rappresentano le proprie comunità e sono in grado di coinvolgere i diversi portatori di interesse in un percorso partecipato, la titolarità di questo compito. Penso che il concorso di idee debba avere un respiro internazionale in modo che la concorrenza progettuale consenta di  individuare la soluzione più rispondente alle caratteristiche del lago, anche alla luce delle migliori pratiche adottate in quei Paesi dove analogo problema è già stato affrontato. Poi, una volta individuato il progetto più valido, sarà necessario che la Regione trovi le risorse per concretizzarlo, per rendere effettiva la sua realizzazione. Sono convinta che l’individuazione e lo stanziamento dei soldi per l’attuazione del progetto sarà tanto più facilitato quanto più tutti gli eletti e/o le elette dell’Alto Friuli sapranno agire sinergicamente fra loro nelle aule del Consiglio regionale. Per quanto mi riguarda, se ci sarò, opererò  in questa direzione.
                                                               Erica Gonano



Come sempre, i lettori sono invitati a seguire la discussione e a intervenire con osservazioni e commenti.

mercoledì 11 aprile 2018

Sabato ad Avasinis nuova veste per l'edificio della latteria

Importante appuntamento quello di sabato pomeriggio ad Avasinis: la Pro Loco "Amici di Avasinis" inaugura, dopo i lavori di ristrutturazione, l'edificio della ex latteria, ora adibita alla duplice funzione di museo dell'arte casearia e di centro  polifunzionale.
La  realizzazione dell'opera è stata assicurata dai proventi delle ultime "feste del lampone e del mirtillo" che si tengono con successo ogni anno nel paese.


martedì 10 aprile 2018

I Candidati e il Lago - III - Sandro Venturini

La   terza risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Sandro Venturini, candidato alla carica di Consigliere per il Partito Democratico:

Sono assolutamente convinto, non da ora, che la zona del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni costituisca un elemento di vantaggio non solo per i Comuni rivieraschi ma per l’intero territorio regionale e quindi anche e soprattutto per il Gemonese. Per questo, oltre a frequentare spesso la zona, ne seguo da tempo le evoluzioni.
In questi anni ho apprezzato il lavoro di valorizzazione del Lago messo in atto dall’allora Comunità Montana del Gemonese e non posso qui scordare l’impegno di due amici che ci hanno lasciato troppo presto: l’Arch. Franco Marchetta e il dott. Lorenzo Beltrame. Grazie alla loro attività, insieme a quella dei loro collaboratori, di tecnici appassionati, di amministratori locali attenti, di volontari e semplici cittadini, la zona è stata in parte valorizzata nella direzione che ritengo corretta e quest’opera va completata e sviluppata  Rimane purtroppo il noto problema della qualità dello specchio lacustre la cui condizione di naturalità è stata alterata. Apprezzo e sostengo lo sforzo che in questi anni la Regione ha profuso, anche mediante il Piano Regionale delle Acque e la L.R. 6 febbraio 2018 n.3. Per dare un senso a quanto fatto in passato ritengo sia una valida soluzione quella di elaborare uno studio di fattibilità circa le opere di mitigazione da attuare, ma è altrettanto importante prevedere misure adeguate per valorizzare la zona in modo da rendere sostenibile lo sforzo economico per realizzare i predetti interventi.
Ciò detto, non credo però nei progetti calati dall’alto e avulsi dalla comunità locale; sono invece persuaso che siano maggiormente vincenti logiche di coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del loro territorio. Non penso a progetti faraonici che puntino ad attrarre grandi masse, penso invece a interventi, anche piccoli, che migliorino prima di tutto la qualità delle vita dei residenti e che diano l’opportunità, a chi lo desidera, di trovare un ambiente che offre spazi di serenità e servizi di qualità. Nel contempo, reputo necessario che si elaborino e condividano localmente politiche complessive di area vasta per l’intero Gemonese; programmi che superino logiche di campanile o di appartenenza politica e mettano al centro le notevoli risorse di cui disponiamo, tra queste senz’altro il Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni.
Mi preme infine sottolineare come il mio impegno politico sia stato sempre fortemente influenzato dal lavoro che ho sviluppato per anni nell’ambito del volontariato culturale, sociale e ambientale, pertanto mi viene naturale prendermi carico di simili tematiche, quindi anche quella della valorizzazione del Lago e della sua valle, inserita nel contesto del Gemonese. A riprova di ciò ho focalizzato il mio profilo politico per le prossime elezioni Regionali su tre contenuti: costruire reti, nessuno si salva da solo, c’è bisogno di fare sistema, tra Amministrazioni pubbliche, comunità locali e imprenditoria, traguardando progetti condivisi; la sostenibilità ambientale, il paradigma che deve orientare tutte le nostre scelte se vogliamo preservare la nostra “casa comune”, ma anche come opportunità per sviluppare nuove economie e costruire un futuro “socialmente desiderabile”; la montagna e i territori marginali, la scarsa attenzione data in passato a questi territori, o la gestione di tipo assistenzialistico, deve lasciare il passo ad nuovo modello di sviluppo che li ponga al centro di investimenti e iniziative di carattere innovativo che ne valorizzano le risorse, le specificità, la bellezza, il patrimonio socio-culturale e che li riconoscano come presidio indispensabile del territorio.
Sandro Venturini



Come sempre, i lettori sono invitati a seguire la discussione e a intervenire con osservazioni e commenti.

lunedì 9 aprile 2018

I Candidati e il Lago - II - Barbara Zilli

La   seconda risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Barbara Zilli, candidata alla carica di Consigliere per la Lega:

Prendo volentieri posizione in merito a quanto richiestomi, in quanto il Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni, è una componente fondamentale dell’ambiente e del paesaggio del nostro territorio. Ho seguito a suo tempo la tematica del progetto Edipower di ripompaggio con Verzegnis, che avrebbe dato il colpo di grazia al nostro lago. Un meritato plauso quindi ai Comitati che in questi anni, con il supporto della popolazione locale, si sono efficacemente opposti a questo progetto e che nel contempo hanno proposto con forza la necessità di una sua rinaturazione. Intervento necessario, visto che studi recenti sia dei Comitati che dei Comuni rivieraschi, hanno quantificato in 100/110 anni il suo interrimento. Condivido quindi lo specifico articolo del P.R.T.A che prevede un concorso di idee che preveda anche la sua rinaturazione, per riportarlo alle condizioni di lago temperato fino agli anni Cinquanta, cioè prima della entrata in funzione della centrale S.A.D.E. La sua valenza ambientale/turistica/ricreativa ne avrebbe indubbio vantaggio. Sarebbe opportuno addivenire ad un progetto integrato, condiviso dai Comuni rivieraschi, dall’Ente sovra comunale e naturalmente dalla Regione. Se verrò rieletta, nelle sedi opportune, sarò a disposizione di questo ambizioso progetto, che potrà avere anche buone ricadute economiche sulla Val del Lago e del Gemonese.
Cordiali saluti.
Barbara Zilli




Come sempre, i lettori sono invitati a seguire la discussione e a intervenire con osservazioni e commenti.

domenica 8 aprile 2018

I Candidati e il Lago - I - Claudia Di Lenardo

La prima risposta alla richiesta del Blog rivolta ai Candidati al Consiglio Regionale per conoscere l'opinione sulla situazione  del Lago e la disponibilità a contribuire alla soluzione delle diverse problematiche, viene da Claudia Di Lenardo, candidata alla carica di Consigliere per il Movimento Cinque Stelle:

Salve a tutti.
Innanzitutto la ringrazio per avermi contattato e dato la possibilità di rispondere.
Sono assolutamente intenzionata ad occuparmi delle problematiche del nostro territorio; in particolar modo della montagna.
Purtroppo, la situazione del lago è particolarmente delicata e merita maggior attenzione.
I consiglieri uscenti del movimento 5 stelle, in primis Cristian Sergo ed Elena Bianchi, hanno già portato nelle istituzioni le battaglie dei comitati in difesa del lago dei Tre Comuni, riuscendo a innalzare lo stanziamento inizialmente previsto per il Concorso di Idee per valorizzare il lago; ed io intendo proseguire il lavoro svolto finora.
Trovo molto interessante il progetto del concorso di idee per sviluppare l'area; affinché si proceda a valorizzare il territorio, soprattutto dal punto di vista ambientale, - che va rigorosamente studiato per ripristinare l'ecosistema, gravemente deturpato, rimediando quindi ai danni che si sono perpetrati in questi anni, - ma anche dal punto di vista turistico. 
È proprio quest'ultimo aspetto, quello del turismo, che vorrei portare avanti, proponendo un percorso per far conoscere le bellezze del nostro territorio; perle come Bordano, Cavazzo e Trasaghis ma anche tutti gli altri paesi della Carnia, Val Canale, Canal del Ferro e Gemonese.
Sono fermamente convinta che si possa sviluppare un progetto di valorizzazione per l'intero Alto Friuli, anche con l'aiuto di tutti i cittadini, in primis delle persone come voi che vi impegnate costantemente per e sul territorio.
Resto a vostra disposizione per ulteriori domande inerenti al nostro territorio, e spero in una futura collaborazione per la realizzazione dei progetti.
Vi ringrazio nuovamente.
Cordialmente

Claudia Di Lenardo

Come sempre, i lettori sono invitati a seguire la discussione e a intervenire con osservazioni e commenti.

sabato 7 aprile 2018

Pre-voto. I candidati e il Lago - Nuova iniziativa del Blog

Avvicinandosi le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, anche in questa tornata abbiamo chiesto ai quattro candidati alla presidenza della Regione e ad alcuni dei candidati alla carica di consigliere regionale nel Collegio di Tolmezzo (coloro per i quali è stato possibile reperire un'email o un indirizzo facebook) la disponibilità ad illustrare ai lettori del Blog la loro posizione in merito ai "Problemi aperti" che riguardano il territorio della Valle del Lago, e il primo luogo al futuro del Lago stesso-
Questo il testo del messaggio inviato:

Egregio Sig. Candidato, da più di otto anni il Blog "Alesso e Dintorni" offre spazi informativi e possibilità di discussione attorno alle problematiche che interessano la Valle del Lago (Comuni di Bordano, Cavazzo e Trasaghis).
Avvicinandosi la data della consultazione elettorale ci permettiamo di chiederle se volesse rispondere a una domanda sulle principali tematiche che riguardano la Valle del Lago, e precisamente:

«Sul Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni è avviata da tempo una discussione al fine di individuare le migliori possibilità per rimediare ai danni ambientali arrecati, negli anni, a seguito dell’immissione di acque fredde e fanghi nel ciclo di produzione di energia idroelettrica. Anche la Regione ha inserito recentemente il problema nel Piano Regionale delle Acque e la L.R. 6 febbraio 2018 n.3, all’art. 11, cita espressamente: “Al fine di recuperare le condizioni di naturalità del Lago dei Tre Comuni e di garantirne la fruibilità, (…), l'Amministrazione regionale, (…),è autorizzata (…) a indire un concorso di idee, mediante le procedure previste dalla normativa di settore, per la predisposizione di un documento che contenga una valutazione di fattibilità di possibili azioni di mitigazione, anche finalizzato alla rinaturalizzazione e valorizzazione ambientale e turistica, comprensiva di una valutazione costi/benefici delle possibili alternative agli usi specifici esistenti.”.
Qual è la sua opinione al riguardo? Pensa di potere interessarsi alle problematiche per la salvaguardia del Lago di Cavazzo / Tre Comuni?»

Saremmo lieti se volesse esprimere il suo parere al riguardo, mandando una mail all’indirizzo alessoedintorni@gmail.com . La sua risposta sarà pubblicata sul Blog “Alesso e Dintorni”, consentendole così di far conoscere il suo pensiero ai numerosi lettori che seguono il Blog.
Ringraziandola per l’attenzione, la salutiamo cordialmente.
Alesso & Dintorni
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Da domani inizieremo a pubblicare le prime risposte arrivate. Pensiamo che per i lettori del Blog e tutti i cittadini della Valle del Lago possa essere una occasione interessante per conoscere le opinioni dei candidati sul problema del Lago.

A&D


venerdì 6 aprile 2018

Domenica a Bordano, tra runners ed animali alieni

Domenica a Bordano doppio appuntamento: il "trail delle farfalle" e, davanti alla Casa delle farfalle, "Occhio all'alieno":

Team Sky Friul in collaborazione con il progetto SPORTLAND, con il comune di Bordano, con il gruppo ANA di Bordano e la Pro Loco di Bordano organizza per domenica 08 aprile 2018 la 4^ ed. del “Trail delle Farfalle”, corsa promozionale INDIVIDUALE competitiva con percorso in ambiente alpino. Il tragitto avrà una lunghezza di circa 21 km e un dislivello positivo di circa 1.900 metri. Per la partecipazione alla corsa si consiglia di avere già esperienza di montagna, ottimo allenamento, abbigliamento adeguato oltre alla necessaria idoneità fisica. La quota di iscrizione non è rimborsabile in caso di mancata partecipazione alla gara.

Programma Trail ed Ecotrail

Domenica 08 aprile 2018 4^ edizione “Trail delle Farfalle” ed "Ecotrail delle Farfalle"
Corsa in montagna competitiva con percorso in ambiente alpino. Il tragitto avrà una lunghezza di 22 km con 1.800 D+ per il Trail e 14 km con 950 D+ per l'Ecotrail.



Programma Giro delle Farfalle

Domenica 08 aprile 2018 3^ edizione “Giro delle Farfalle"
Giro podistico ludico-motorio promozionale non competitivo a passo libero aperto a tutti. Il tragitto avrà una lunghezza di circa 8 km e un dislivello positivo di circa 50 metri.


Gli organizzatori presentano invece così "Occhio all'alieno":
"Domenica (8 aprile) il primo evento della stagione: OCCHIO ALL'ALIENO, qui a Bordano.
Non è la prima volta che vi raccontiamo di specie aliene (animali e vegetali) e dei danni che ne derivano.
Ma quest'anno le cose sono cambiate, anche se non molti lo sanno. Dopo anni, l'Italia si è messa in regola (il 15 dicembre 2017 con il decreto legge 15 dicembre 2017, n. 230).
E COSA VE NE IMPORTA A VOI? Certo che vi interessa, perché ora molti di voi sono diventati dei fuorilegge, in quanto possessori di tartarughine d'acqua che avete regalato al vostro bambino.
Venite a trovarci e vi racconteremo perché, che cosa significa e come gestire questa situazione. ... e come uscire dal buco nero dell'illegalità 
(ehi, stiamo scherzando, non ci si finisce in prigione, però rimane il fatto che non si possono più possedere, trasportare e commerciare le tartarughe d'acqua americane). E non pensate di risolvere la faccenda lasciandole andare nel fiume o nel bosco. Anche questo è fuorilegge.
Vi aspettiamo nell'area esterna alla Casa delle Farfalle. Così dopo le storie aliene, fate anche un giretto nelle serre, che serve sempre a render piacevole la giornata".



giovedì 5 aprile 2018

Anche le piste della Val del Lago presto sullo smartphone

Arriva l'App dei percorsi forestali


di Piero Cargnelutti



Dalla "Strada dei piani" ad Artegna all'anello di Plazzaris a Montenars, passando per gli stavoli Bos sul torrente Leale a Trasaghis e finendo sul Cuel de fratte a Venzone: tutto quanto seguendo le indicazioni contenute in una futura app a disposizione di tutti, dal ciclista che arriva dall'Austria al cittadino che ama camminare o pedalare in montagna.È il progetto avviato dall'Uti del Gemonese, che ha predisposto un'indagine e un'analisi di fattibilità tecnica relativa a un rete di percorsi forestali utilizzabili anche per gli escursionisti e la viabilità ciclabile. L'obiettivo è quello di valorizzare le potenzialità che la pista Alpe Adria mette a disposizione del territorio: «Partendo dai centomila passaggi all'anno - spiegano dagli uffici dell'Uti di via Caneva - si sta lavorando per permettere a chi utilizza l'Alpe Adria di scoprire percorsi alternativi: si tratta in buona parte di strade forestali che l'ente ha in gestione da tempo e che possono essere attraversate a piedi o in mountain bike. Al momento è stata fatta una prima indagine che ha previsto la raccolta di materiali e informazioni, con il fine di inserire tutto questo in un'applicazione utilizzabile da tutti: forse si realizzeranno anche degli stampati, ma oggi l'utilizzo delle nuove tecnologie è prevalente. E più comodo».Nello studio effettuato si contano ben 39 percorsi che si trovano nelle aree montane dei cinque Comuni che fanno parte dell'Uti del Gemonese: in totale sono quasi 128 chilometri di percorsi, da quelli più corti che raggiungono a malapena i mille metri a quelli che superano i 12 chilometri. Ognuna di queste aree è stata opportunamente schedata, con tanto di cartina geografica riportante le pendenze media e massima e la larghezza del sedime. Non solo, nelle schede sono indicati i costi necessari per risistemarle e renderle più facilmente percorribili con la mountain bike. Complessivamente si prevede un investimento di 598 mila euro. «Naturalmente - fanno sapere dall'Uti - ci stiamo confrontando con le amministrazioni: saranno loro a indicare le priorità, anche perché si cercherà di intervenire laddove sono presenti malghe o rifugi in grado di offrire i prodotti locali al visitatore: anche quelle sono indicazioni che dovranno finire nell'app che puntiamo a realizzare».
(dal "Messaggero Veneto")

mercoledì 4 aprile 2018

Val del Lago sul Web: da Braulins a Somplago

Altre segnalazioni relative a video appena pubblicati sul Web - in gran parte opera di Luigino Sione -  e relativi alla Val del Lago.

Una "marcia di avvicinamento" alla chiesetta di San Michele dei Pagani e al paese di  Braulins:
https://www.youtube.com/watch?v=dI5IiELfxJA

https://www.youtube.com/watch?v=H_JSKD0t6L0

Passando per Alesso:
https://www.youtube.com/watch?v=WNwcHUMXmGI

Somplago, con le sue acque e gli angoli nascosti, invece, è il protagonista di altri video appena pubblicati su youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=7vlBDHIXnww

https://www.youtube.com/watch?v=r9uXy7CWkZY




Volete segnalare qualche altro video? Scrivetelo al Blog!

martedì 3 aprile 2018

Festa del Friuli, perché? Prè Checo lo spiegava così

Il 3 di Aprile 1077 rappresenta una ricorrenza importante per il popolo friulano, poiché decreta la nascita della Patria del Friuli, uno Stato controllato dal Patriarca di Aquileia che riunirà fino al XV secolo il Friuli e molti altri territori in un unico organismo, che per l'epoca ha raggiunto forme di organizzazione civile molto avanzate.Per fornire un quadro del momento storico in cui si colloca tale avvenimento, riproponiamo di seguito un testo tratto dal libro "La nestre storie" (ed. Ass. Storie dai Longobarts, 1990) che raccoglie le conferenze sulla storia del Friuli tenute da Pre Checo Placerean nell'inverno del 1978.  

"Nel 1077, durante l'impero di Enrico IV, (...)  il Friuli è ritornato a nascere con il nome di "Patria del Friuli". E chi era il conte? Il Patriarca. Ma questo fatto non si è verificato improvvisamente. Era necessario che qualcuno l'avesse già preparato, l'avesse sostenuto.

Prima del 1077 i conti non avevano nessuna forza; abbiamo avuto la fortuna di avere gente di prima categoria tra i patriarchi, tutti di origine tedesca. Provenivano dalla Baviera o dalla Carinzia e c'è stato uno – che dobbiamo nominare: si chiamava Poppo o Popone – che nel 1031 ha fatto costruire la basilica di Aquileia, che gli è poi stata dedicata e al centro della quale è stato sepolto. È stato lui a risollevare le sorti del Friuli. Era carinziano, fratello del conte di Carinzia, Popone e proveniva da Treffen, un paesino vicino a Villaco.
Dacché il patriarca Sigeardo nel 1077 non era solo vescovo ma anche conte, ha inizio la storia dello Stato indipendente friulano, durante il Medio Evo.

Dal 1077 in poi il Friuli è uno Stato talmente indipendente da possedere addirittura un parlamento. Noi, per esempio, abbiamo dei documenti risalenti ad una riunione del parlamento friulano che anticipano di 20 anni quelli riguardanti il parlamento inglese. Inoltre questi ultimi avevano una sola funzione: controllare che il re non imponesse una tassa, senza che i signori si mettessero d'accordo su chi dovesse pagarla. Null'altro. 

Da noi no; per prima cosa il patriarca non era come il re d'Inghilterra che comandava sul parlamento; il patriarca era solo il presidente ed era obbligato ad ubbidire a ciò che decideva il parlamento. Seconda cosa: nel nostro parlamento non c'erano solo dei signori, ma erano presenti anche le libere comunità – i comuni – come Udine, come Gemona, come Cividale, che ne facevano parte come i signori. Terza cosa: nessuno poteva disporre di un esercito senza il permesso del parlamento; inoltre il patriarca non poteva decidere di dichiarare una guerra senza il permesso dello stesso. Una cosa seria! Assomigliava molto ad un monarchia costituzionale dei nostri giorni!

Ad ogni modo, il Parlamento friulano ha avuto inizio in quell'epoca ed è durato fino al 1420 (all'interno dello Stato indipendente, poi fino agli inizi dell'800, N.d.R.). Ma dal 1077 al 1420 sono usciti anche altri personaggi importanti. Uno è Bertrando. È arrivato nel 1334, a 74 anni; è morto, ammazzato dai signori friulani e dai canonici di Cividale, nella piana di Richinvelda, nel 1350. Il patriarca Bertrando è colui che ha dedicato la chiesa sul San Simeone ed è quello che ha sopportato uno dei peggiori terremoti mai avvenuti nella nostra storia. (...) Abbiamo avuto ancora qualche altro patriarca di spicco. Marquardo, per esempio. Uomo intelligente e uomo di cultura, uno tra i più grandi avvocati del suo secolo, proveniva da Ausburg; ci ha lasciato le "Constitutiones Patriae Fori Iulii". Sapete cosa significa? Il codice del Friuli. Con questo codice siamo arrivati fino al 1797".


domenica 1 aprile 2018

Buina Pasca, buine Pasche

Quiete l'âghe
sot un cîl grîs
di primevere:
quiete e scure
e monz, intòr,
che a nût 'e mostrin
la lôr fature antighe.
Une pojane si alze di un cret,
e fâs un svol, e sberle.
Un nûl grîs di bombâs,
apene luminât,
ta l'âghe al lûs
come une perle clare:
el zâl plumôs di un biel vencjâr flurît
su l'ôr si spiêle.
Aghe quiete,
quiete e scure. (...)

(Enrica Cragnolini, "Sot la Nape" maj/jugn 1950)



Buina Pasca ai lettori "di espressione daléssana e vasinàssia", Buine Pasche ai lettori dagli altri paesi valdelaghini e friulani. 
"E gli altri?"
"Ch'a impàrin!", direbbe prà Gjulio.
Scherzi a parte, un augurio di pace  a tutti coloro i quali, abitualmente od occasionalmente, visitano questa pagina.
A&D

venerdì 30 marzo 2018

Dalle Primarie di Alesso, Osoppo e Venzone al sentiero dei dinosauri

La stazione del Soccorso Alpino di Moggio Udinese e quella di Udine hanno accompagnato mercoledì un folto gruppo di ragazzi delle classi terze e quarte dell'Istituto Comprensivo di Trasaghis  (scuole primarie di Osoppo, Venzone e Alesso ) lungo il percorso che conduce al sito geologico con orme fossili di vertebrati scoperto nel 1994 in Val Dogna ad oriente del piccolo abitato di Chiout di Puppe. Oltre cinquanta i bambini partecipanti all'iniziativa, organizzata dal Comune di Dogna e guidata da tre geologi. I tecnici del CNSAS, sette uomini in tutto, hanno predisposto due ponticelli in legno per oltrepassare l'alveo del torrente, mentre una bambina con problemi di deambulazione è stata trasportata mediante una sedia a portantina costruita appositamente da un tecnico del Soccorso Alpino. 
Per raggiungere il geosito infatti sarebbe necessario altrimenti guadare il torrente oppure fare un breve passaggio su roccia. Il soccorso collabora spesso con il comune e altre associazioni in iniziative didattiche simili rivolte alle scuole e che comportino uscite in ambiente per fornire un supporto di sicurezza e appoggio. Sul posto sono intervenuti  anche alcuni volontari della Squadra comunale di Protezione civile di Dogna. La giornata è proseguita con la visita al Museo del Territorio e la partecipazione a un laboratorio paleontologico condotto da esperti della Coop. Gemina. La giornata ha potuto attuarsi anche grazie al contributo del Comune di Dogna e dell'UTI Canal del Ferro - Valcanale.


(rielaborato da Comunicato Stampa CNSAS FVG - Foto CNSAS-FVG)