"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

domenica 25 giugno 2017

Peonis e il Presidente dei Vescovi italiani

L'arcivescovo di Perugia, il cardinale Bassetti. è stato recentemente nominato da Papa Francesco presidente della Conferenza Episcopale Italiana, l'assemblea generale dei vescovi, un ruolo importante ricoperto, negli ultimi anni, dai cardinali Ruini e Bagnasco.
Un legame speciale lega il card. Bassetti a Peonis, come è stato ricordato da un ampio articolo del MV:

«Un anno fa il prelato tornò da noi»


«La nomina del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, a presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) ha suscitato grande emozione in Friuli dove il cardinale è molto conosciuto soprattutto per l’aiuto che portò ai terremotati, nel 1976». A ricordare il legame che unisce il presidente della Cei al Friuli è il già sindaco di Trasaghis e consigliere regionale, Ivo Del Negro.

«Tra i tanti che contribuirono a superare l’emergenza e a dare inizio alla ricostruzione del Friuli fu la Cei, attraverso la Caritas nazionale che – sottolinea Del Negro – intervenne a favore della popolazione terremotata. Allora le diocesi italiane si gemellarono con le parrocchie distrutte dal sisma». La Caritas diocesana di Perugia operò da luglio alla fine di settembre 1976, a Peonis. In quell’estate, da Perugia arrivarono decine di volontari per aiutare le famiglie e in particolare gli anziani. Quel legame non si è mai spezzato. «Da allora – sottolinea Del Negro – quasi tutti gli anni le comunità di Peonis e Perugia si sono incontrate. 
Tutti i vescovi di Perugia, in occasione degli anniversari del terremoto, sono stati a Peonis e Trasaghis a commemorare i morti».

Lo scorso anno, per il quarantennale del terremoto, a Peonis è arrivato anche il cardinale Bassetti. Era ancora arcivescovo di Perugia. «Ha concelebrato la Santa Messa a Trasaghis in memoria delle vittime del sisma e il sindaco Augusto Picco gli ha consegnato un attestato di benemerenza per il sostegno ricevuto nel 1976». In quell’occasione il presidente della Cei ha ricordato anche il lavoro svolto nella parrocchia di Buja».

Del Negro rinnova stima e riconoscenza all’allora rettore del seminario minore di Firenze ricordando che fu proprio lui a chiedere l’autorizzazione al cardinale Ermenegildo Florit nato a Fagagna e vescovo di Firenze, per poter ospitare per un anno una famiglia di Buja nel seminario. «In quell’occasione cardinal Florit disse che il bene fatto ai friulani era come se fosse stato fatto a sé stesso». 
Non a caso, Del Negro, sempre lo scorso 6 maggio, in veste di rappresentante di “Chei di Peonis”, ha accolto il cardinale nella chiesa del paese ricostruito, dove il presidente della Cei ha dialogato con la gente di Peonis assieme a don Saulo Scarabattoli, il parroco di Santo Spirito a Perugia arrivato pure lui, 41 anni fa, in Friuli. A loro è andato il grazie del parroco di Peonis don Fausto Quai e di Damiano
 Mamolo.


(Articolo di Giacomina Pellizzari sul Messaggero Veneto del  24 giugno 2016)

sabato 24 giugno 2017

Il Consorzio rilancia: "Prendere l'acqua del Lago è l'unica soluzione contro la siccità"

Tagliamento in secca - foto Angelo Stefanutti
L'articolo di ieri, dedicato alla siccità, alla riduzione del Minimo Deflusso Vitale sul Tagliamento. alla conseguente moria di pesci e alla proposta di Polano per la costruzione di un bacino da utilizzare quale riserva idrica ha suscitato molto interesse e parecchi commenti su facebook.

In giornata si è avuta la pronta risposta del direttore del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana (raccolta da "Il Friuli") che stronca l'ipotesi lanciata da Polano ("priva di alcun fondamento ingegneristico") e rilancia che "l'unica soluzione possibile" sarebbe quella di una tubazione dallo scarico del Lago alle prese del Consorzio.

La riduzione del deflusso minimo vitale sul fiume Tagliamento, resa possibile dal decreto con il quale la Giunta regionale ha autorizzato il Consorzio di bonifica nella presa di Ospedaletto di Gemona, a passare da 8 a 4 metri cubi al secondo di rilascio in alveo, per far fronte all’irrigazione delle colture, ha provocato una strage di pesci. (...)

Morìa di pesci - foto "Il Friuli"
Secondo alcuni appassionati presenti sul posto, il Consorzio avrebbe abbassato le chiuse in maniera repentina e non progressivamente, senza così lasciare il tempo di effettuare le operazioni di recupero che avrebbero contenuto la moria. “L’Etp - conferma il suo presidente Flaviano Fantin - sta facendo tutto il possibile per limitare i danni, ma la rapida diminuzione dell’acqua, ha sicuramente inferto un colpo molto duro all’ecosistema del fiume”.

Massimo Canali: “Impossibili operazioni repentine”
“Il funzionamento delle paratoie per regolare il flusso delle acque del Tagliamento avviene in maniera graduale”. E’ la risposta alle critiche mosse da tanti appassionati, dell’ingegner Massimo Canali direttore del consorzio di bonifica pianura friulana sottolineando che non si possono fare operazioni repentine e che comunque ci sono dei punti in cui non vi sono paratoie e il fiume agisce senza il controllo dell’uomo.
“Se oggi sul posto c’erano dei rappresentanti dell’ente tutela pesca è perché ne avevamo concordato la presenza per il recupero della fauna ittica, come accaduto in altre occasioni – continua Canali evidenziando che nell’operazione sono stati coinvolti anche rappresentanti dello stesso consorzio”. Per quanto riguarda l’idea di Polano, Canali sottolinea che si tratta di un’ipotesi priva di alcun fondamento ingegneristico, tanto più che è impossibile invasare l’acqua perché il fondo del Tagliamento è ghiaioso.
E rilancia il progetto del consorzio per la realizzazione di un’opera che costerebbe 30 milioni di euro. “E’ l’unica soluzione possibile- conclude Canali – ed è prevista nel piano di tutela delle acque. Si tratta del collegamento tra lo scarico del Lago di Cavazzo nel Torrente Leale per arrivare al canale Ledra Tagliamento con una tubazione sotto l’alveo del fiume all’altezza del ponte dell’autostrada.

(tratto da ilfriuli.it . Per leggere tutto l'articolo: http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Strage_di_pesci_nel_Tagliamento/2/167995  )

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La sintesi giornalistica non potrà far dimenticare ai valdelaghini il lungo e a tratti aspro dibattito sviluppatosi negli anni sulle richieste del Consorzio (col "punto fermo" del Convegno tecnico-scientifico del 1987) sino a quella che è risultata una ipotesi condivisa emersa negli ultimi anni: "sì all'acqua per il Consorzio, ma solo con la realizzazione di un by-pass che dirotti lo scarico delle fredde acque della centrale nel lago, garantendone così la sua rinaturalizzazione".
Ovviamente il Direttore del Consorzio rilancia una posizione consolidata, anche basandosi su precedenti autorizzazioni. Sta alla gente della Val del Lago, alle sue amministrazioni, ai movimenti di opinione ribadire una richiesta "antica e legittima", da porre con forza su un tavolo di discussione, dal momento che anch'essa è prevista nel citato "Piano di tutela delle acque".
(A&D)

venerdì 23 giugno 2017

Uno sbarramento da Ospedaletto a Bordano, riserva d'acqua per il Tagliamento

 
L’acqua del fiume quando è abbondante va conservata, per essere utilizzata nei tempi di siccità”. E’ questo il pensiero di Claudio Polano, Consigliere dell’Ente Tutela Pesca del FVG, in rappresentanza del Collegio Gemona/San Daniele. Sotto la lente la recente delibera della Giunta regionale che per 15 giorni dimezza il Minimo Deflusso Vitale del Tagliamento, passando da 8 mc/sec a 4. “Si tratta – dice Polano – di una misura prevista dal recente Piano regionale di tutela delle acque, ma che stride profondamente con il concetto stesso di deflusso minimo vitale!
Ma il Consigliere, assieme alla protesta, associa una concreta proposta: “Perché non prolungare fino all’argine di Bordano l’attuale sbarramento del Consorzio Bonifica Pianura Friulana di Ospedaletto di Gemona e creare a monte dello stesso un bacino artificiale, dove raccogliere e conservare le acque delle sporadiche  piene, che una volta trattenute, potrebbero essere usate nei periodi siccitosi? A monte della attuale presa di Ospedaletto c’è una superficie di circa 700.000 mq, completamente inutilizzata e incolta, essendo greto del fiume,  che allagata non porterebbe danno ad alcuno. Così facendo si potrebbe avere acqua per la saturazione del canale consortile, per garantire una buona e costante portata d’acqua al Tagliamento, habitat naturale della Trota Marmorata e del Temolo, garantendone la continuità fino alla confluenza con le acque di scarico del lago di Cavazzo a Peonis di Trasaghis. Il Deflusso Minimo Vitale dovrebbe essere garantito da una scala di rimonta per la fauna ittica di tale portata e sotto l’opera di sbarramento, potrebbe essere collocata anche una centralina per la produzione di energia elettrica. Fra l’altro il bacino, durante il periodo di passo, garantirebbe una zona di sosta e rifugio per l’avifauna migrante. Ma il bacino che si verrebbe a creare potrebbe fungere anche da bacino di contenimento delle piene e rilasciando quantità d’acqua programmabili, laminandone la quantità in uscita verso la pianura”.

L’ipotesi necessita comunque di una attenta verifica, secondo lo stesso Polano, che invita a riflettere sulla utilizzazione dei fondi stanziati per il Tagliamento: ”Naturalmente questa è una mia idea, la cui realizzabilità dovrà  essere verificata tecnicamente, visto anche che i fondi per il Tagliamento non mancano.


(Foto Angelo Stefanutti)




Intanto, a valle della presa di Ospedaletto muoiono per la siccità centinaia di pesci di diversa taglia e tipologia:

Succede nello specchio d’acqua del fiume in territorio di Trasaghis, localizzato tra il ponte autostradale e l’abitato di Peonis. In quel tratto è comparsa in questi giorni una consistente quantità di pesci morti.
Per i pescatori sarebbe l’esito delle direttive previste dal recente decreto del 20 giugno scorso emesso dalla presidente della Regione, che prevede per quindici giorni il dimezzamento del minimo deflusso vitale del Tagliamento, passando da 8 metri cubi al secondo a 4, alla presa di Ospedaletto.

Tale direttiva sarebbe dovuta alle necessità della situazione di siccità che si sono manifestate in queste settimane.
(dal Messaggero Veneto)
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Che ne pensano i lettori del Blog?

giovedì 22 giugno 2017

Disaffezione valdelaghina. Ce sucédial?

Disaffezione valdelaghina?

Il blog Alesso e Dintorni, nei suoi 8 anni di attività, è diventato una sorta di osservatorio privilegiato di quel che si muove nella Valle del Lago; ovviamente dobbiamo sempre ricordare che internet non è la realtà, ma molto spesso può essere considerato uno specchio  (più o meno) fedele di quello che nella realtà si pensa, si discute, si dibatte. 
Non è inutile allora provare a ragionare su quel che sembra stia accadendo in questi ultimi tempi: parliamo della discussione sul blog ma anche e soprattutto di quel che si discute in Val del Lago. 
Alcuni esempi spiccioli. 
Si è discusso parecchio, negli scorsi mesi e negli scorsi anni, della ventilata costruzione di una centralina sul Palar. Allora si ebbe una protesta generalizzata, con articoli sulla rete e sulla stampa, servizi televisivi, una vasta mobilitazione contraria alla sola idea che le bellezze naturali del Palar dovessero essere violentate da una simile intrusione. Negli scorsi giorni c'è stata la notizia che la centralina sul Palar non si farà, che l'ipotesi è stata archiviata, che il progetto è stato accantonato. Fosse successo 3 anni fa, si sarebbero sentite le campane suonare a festa. Stavolta no, praticamente un silenzio pressoché assoluto. Sul blog ma anche in piazza, nei luoghi consueti degli incontri e delle discussioni.... così, sì incamera tranquillamente e si va avanti.

Un caso simile: le elezioni a Bordano erano solitamente una occasione per un confronto anche duro e deciso:  una sfida concreta fra le due liste, talvolta anche con degli sfottò reciproci ma sostanzialmente con un indice di confronto piuttosto elevato. Questa volta la campagna è stata assolutamente piatta, almeno per quanto riguarda la rete (ma dicono che anche in paese non si è sentita una particolare animazione). Anche questo è forse un indice significativo.

Vogliamo aggiungere di fretta anche altri argomenti che in tempi passati, è facile prevedere, avrebbero suscitato ampie discussioni? Per esempio le bombe ritrovate e recuperate nel lago,  le tematiche della accoglienza dei profughi, la stessa venuta nei paesi di una delegazione cosacca
Sono - questi e altri - fatti che non sembrano suscitare particolare interesse, sui quali non si trova motivo né di documentarsi né di confrontarsi.  In compenso la rete pullula in questi tempi di "perle di saggezza" riproposte ossessivamente per il nostro "occidentalis karma". 
Sarebbe forse il caso rimanere un po' più ignoranti ma di muoversi, di attivarsi, di darsi da fare per scrollarsi di dosso quello che potrebbe essere definita la disaffezione valdelaghina

Che ne pensate? Ce diséiso?

A&D

mercoledì 21 giugno 2017

Bordano, ecco la nuova giunta

Colomba e Piazza nella giunta di Ivana Bellina

di Piero Cargnelutti
(Messaggero Veneto, 20 giugno 2017)

 Varata la giunta comunale di Bordano 
Ivana Bellina
Flavio Piazza


Gianluigi Colomba
A poco più di una settimana dalle elezioni, il nuovo sindaco Ivana Bellina ha nominato i due assessori che comporranno la sua squadra di governo del paese, per i prossimi cinque anni. Gianluigi Colomba, già sindaco nei due precedenti mandati, sarà il vice sindaco con deleghe a bilancio, urbanistica, lavori pubblici, edilizia privata, energia e ambiente, mentre Flavio Piazza sarà assessore con deleghe a turismo, agricoltura, istruzione, sport e associazionismo. Il sindaco Bellina avrà le deleghe a protezione civile, attività produttive, sociale, cultura, e personale. 
La nuova giunta ricalca quella dell'ultima amministrazione: in consiglio comunale la maggioranza sarà rappresentata anche da Corinna Picco, Mattias Barazzutti, Gesualdo Papale, Mattia Giorgiutti, Flavia Picco e Ralfi Picco. Il gruppo di opposizione Lista civica per Bordano sarà composto da Valter Stefanutti (candidato sindaco non eletto), Laila Domini, Marinella Di Marino, e Flavio Cargnelutti. Tra i temi portanti del programma elettorale proposto dalla maggioranza che sostiene il sindaco Ivana Bellina c'era la lotta contro l'abbandono del territorio e il recupero delle pratiche agricole, il miglioramento del percorso ciclabile che collega Bordano alla pista Alpe Adria, il mantenimento del plesso scolastico locale in cui a settembre inizierà il progetto di sperimentazione Montessori, il sostegno alla casa per le farfalle, l'adesione a Sportland, alcuni interventi di sistemazione del territorio. Già inserito nell'Uti del Gemonese anche per le necessità di far fronte alla gestione di una struttura comunale in un piccolo paese da 800 persone, la nuova amministrazione ha anche confermato la volontà di restare dentro l'unione intercomunale.

martedì 20 giugno 2017

"Guerra dei poveri" nel Comune di Trasaghis. Come evitarla?

"La Guerra dei poveri" titola un post del "Grop Trasagan" sulla sua pagina fb a lamentare come, nel fine settimana, ci siano ben tre eventi in contemporanea nel Comune di Trasaghis capaci di attrarre (o frammentare) l'interesse di tante persone.

Già. Ci sono settimane in cui non accade niente e giornate in cui gli eventi si accavallano. Ogni organizzatore avrà una sua motivazione: "Ormai è una tradizione", "Era proposto da tempo" "Ci si lamenta sempre che non si fa nulla...".
Ciò non toglie che tre eventi in contemporanea rischino di "rubarsi" i potenziali fruitori.

Il problema è sempre quello: un coordinamento delle iniziative.
Tempo addietro c'era una signora in Comune che cercava di fare da "raccoglitore delle proposte", segnalando se vi fosse già qualcosa di avviato per una certa data... deve essersi arresa anche lei, povera.
Parlarsi, confrontarsi vale sempre: con/tra le amministrazioni, le associazioni, i gruppi, i singoli.

Il Blog può, nel suo piccolo, contribuire a segnalare le proposte dei singoli paesi ed è disponibile, qualora arrivino delle segnalazioni con debito anticipo, a stilare e lasciare in evidenza sulla pagina, un calendario mensile delle iniziative (ad affiancare, o a sostituire l'attuale "Nei prossimi giorni").

Provìno?




lunedì 19 giugno 2017

Sabato 24 si riaccende a Trasaghis il fûc di San Pieri

Sabato torna a Trasaghis il "fûc di San Pieri"

Tutto è pronto a Trasaghis per l'accensione del "fûc di San Pieri", il tradizionale falò di fine giugno che viene innalzato "lavìa da rosta".
L'appuntamento è per sabato 24, a partire dalle 20: prevista una santa messa celebrata da don Faustoe, un "mangjâ e bevi in compagnia" e, infine, l'accensione del falò alle 21.30.


La manifestazione viene promossa dal "Grop Trasagan" in collaborazione con la parrocchia ed il patrocinio del Comune.
In caso di maltempo.... tutto rimandato alla sera successiva.


domenica 18 giugno 2017

Hai un/a figlio/a di 1 o 2 anni? Portalo/a a "Pataflafla"

Si segnala  l'avvio di un percorso gratuito di Musicoterapia per bambini dai 0 ai 24 mesi, accompagnati da un genitore.
Il laboratorio è organizzato da Adùn - associazione arti terapie ed arte e si svolgerà ad Alesso, nel Centro Studi.
.

L'incontro di presentazione delle attività sarà Giovedì 22 giugno h 18 presso il centro studi (aule svizzere)
ed il laboratorio inizierà in luglio.

Maggiori dettagli sulla proposta  attraverso le parole dei promotori:

"E’ bello pensare che ognuno di noi sia un universo sonoro da esplorare. Siamo fatti di suoni e di musica ed ogni bambino contiene in sé una musicalità originale e personale. Già nel ventre materno il bambino scopre il piacere di essere accolto nel mondo sonoro, impara a riconoscere i suoni e li trasforma in messaggi non verbali con i quali è possibile interagire. La comunicazione sonora fra la mamma ed il bimbo nasce già in quel magico contesto e continua dopo la nascita grazie ad un intenso linguaggio fatto di suoni, silenzi, voci, canti, ritmi e movimenti. 
Il laboratorio avrà per finalità la comunicazione attraverso il suono e la trasformazione dell’interazione in una speciale relazione sonora. Il contesto affettivo e musicale permetterà al bambino di poter risuonare pienamente, esplorare il proprio universo sonoro, trovare le modalità per comunicarlo e condividerlo. La musica diventerà  relazione, comunicazione, contatto, gioco, emozione, affetto.
Si creeranno dei momenti immersione sonora attraverso l’improvvisazione musicale, dialoghi sonori con la voce, il corpo e lo strumento. Il contesto sonoro-musicale permetterà di relazionarsi attraverso il rispecchiamento, l’imitazione e l’osservazione partecipata".



INFORMAZIONI: il laboratorio è rivolto ai bambini nella fascia d’età 0-24 mesi, accompagnati da un genitore. Durante l’incontro è fondamentale la presenza di un adulto per ogni bambino. I bambini sono divisi in piccoli gruppi in base all’età (massimo 6 bambini per gruppo)
DURATA: la durata di ogni incontro è di 1 ora
QUANDO: si propongono 5 incontri da luglio 2017
Risultati immagini per Alesso + scuoleCOSTI: il laboratorio è gratuito. Per partecipare alle attività proposte dall’associazione è necessario iscriversi in qualità di socio. La quota sociale, valida per tutte le attività proposte nel 2017, è di 15 euro
DOVE: Alesso, presso il Centro Studi dell'IC Trasaghis
CONDUCE: Susan Franzil

L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Trasaghis


sabato 17 giugno 2017

Da oggi l'apertura del Centro Visite di Interneppo, a bordo lago

                    Risultati immagini per parco botanico Interneppo

Come avviene ormai da un po’ di tempo apre al pubblico il Centro Visite del Parco Botanico di Interneppo, l’apertura avrà luogo dal 17 giugno fino al 17 settembre, nei fine settimana e festivi. Gli orari saranno i seguenti: 9.30 – 12-30 / 15-30 – 18.30; l’ingresso è libero. Come sempre è possibile accedere al Centro anche durante la settimana mediante la prenotazione delle visite. I modelli della richiesta sono scaricabili dal sito alla pagina “Documenti”. La richiesta va inoltrata all’Ecomuseo e la visita concordata con il referente del Centro, Nanni Stefanutti (Auser Alto Friuli), il cui recapito telefonico è il 3477785170. La richiesta va presentata soprattutto per avere diritto alla copertura assicurativa.
Quest’anno nel Centro sono presenti le seguenti esposizioni permanenti: “Il lago, il pesce, la pesca”, esposizione di antica attrezzatura da pesca; “Si fa presto a dire sasso…”, esposizione di ciottoli provenienti dal Tagliamento e da torrenti locali; “Una casa per loro”, una completa esposizione di nidi di avifauna locale. Sarà presente anche la mostra fotografica “1976-2016, l’evoluzione del paesaggio nella Val del Lago”, esposizione stagionale realizzata grazie alla fondamentale collaborazione con le Pro Loco Somplago-Mena, Bordano-Interneppo e Alesso e il Centro di Documentazione sul Territorio e la Cultura Locale di Alesso.
L’apertura periodica del Centro è resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione di Volontariato Auser Alto Friuli (attiva già dal 2005) che ha in cogestione il Centro visite ed il Parco botanico. Per la gestione ci avvale anche della preziosa collaborazione dell’Associazione ANA – Sezione di Gemona e Gruppo di Interneppo.

                           Risultati immagini per parco botanico Interneppo


venerdì 16 giugno 2017

A 90 anni da "quel mattino a Peonis", il commosso ricordo di Bottecchia

A 90 anni dalla morte,  Ottavio Bottecchia, primo vincitore italiano del Tour de France nel 1924 e nel 1925, e' stato ricordato a Peonis,  di fronte al cippo a lui dedicato.  La manifestazione, organizzata dai Comuni di Trasaghis e di Colle Umberto (paese natale di Bottecchia) con la collaborazione dell’associazione Chei di Peonis, ha visto la partecipazione di tanti appassionati delle due ruote, della Federazione ciclistica provinciale e della comunità di Peonis che mantiene uno stretto legame con il campione. Sono intervenuti Ivo Del Negro per l'associazione "Noi di Peonis", il vicesindaco di Trasaghis Enzo Vidoni, il sindaco di Colle Umberto Edoardo Scarpis, il gen. Principi, il prof. Anzil e diversi altri uniti nel ricordo del campione. Erano presenti i sindaci di Bordano, Osoppo, Verzegnis  e Montenars oltre al vicesindaco di Cavazzo e all'assessore Collini per il Comune di Gemona.
All’appuntamento si e' ricordato il 15 giugno del 1927, quando Bottecchia morì all’ospedale di Gemona, dove era stato ricoverato a causa di una caduta dalla bicicletta capitatagli il 3 giugno precedente a Peonis, dove il campione era solito allenarsi: e proprio ricordando quei percorsi e' stata lanciata da Giorgio Deotto la provocatoria (ma non tanto) proposta che il Tour de France del 2024 (100mo anniversario della prima vittoria di un italiano - Bottecchia, appunto - al Tour) o del 2027 (100mo anniversario della morte del campione veneto-friulano) possa partire proprio da Peonis.


giovedì 15 giugno 2017

"Facciamola lunga", ad Alesso, nella "notte piu' corta"

La Pro Loco di Alesso propone, per la notte di sabato 24 giugno, in piazza, un momento di incontro all'insegna dello slogan "facciamola lunga nella notte piu' corta", con paella, sangria, birra, bibite e musica.
Nell'occasione, verra' allestita anche la mostra fotografica di Armando Zilli "Oltre la luce".


Peonis, oggi il ricordo di Bottecchia, a 90 anni dalla morte

A 90 anni dalla morte del leggendario Ottavio Bottecchia, primo vincitore italiano del Tour de France nel 1924 e nel 1925, il suo mito rivivrà oggi, alle 18, nel corso dell’incontro organizzato a Peonis, di fronte al cippo dedicato al grande ciclista. Si tratta della tradizionale deposizione di un omaggio floreale con i saluti delle autorità promosso dal Comune. La manifestazione, organizzata dai sindaci di Trasaghis Augusto Picco e di Colle Umberto (paese natale di Bottecchia) Edoardo Scarpis e con la collaborazione dell’associazione Chei di Peonis, vedrà la partecipazione di tanti appassionati delle due ruote, della Federazione ciclistica provinciale e della comunità di Peonis che mantiene uno stretto legame con il campione.
All’appuntamento si ricorderà il 15 giugno del 1927, quando Bottecchia morì all’ospedale di Gemona, dove fu ricoverato a causa di una caduta dalla bicicletta capitatagli il 3 giugno precedente nella zona di Trasaghis, dove il campione era solito allenarsi. (p.c.)  
(rid. e adat. da Messaggero Veneto, 14 giugno 2017) 

 

mercoledì 14 giugno 2017

Bordano, the winner is ... Ivana Bellina (II)

Bordano avrà il suo primo sindaco donna

Ivana Bellina sostenuta dalla lista Insieme per Bordano e Interneppo, ha vinto con il 58, 08% rispetto al 41, 92% ottenuto dal suo sfidante Valter Stefanuti che aveva l'appoggio di Lista civica Per Bordano. Questa vittoria riconferma la squadra amministrativa che ha governato negli ultimi due mandati, tanto è vero che tra gli eletti c'è anche il precedente primo cittadino Gianluigi Colomba e il già assessore Flavio Piazza, anche se «nella nostra squadra entreranno a far parte anche giovani che abbiamo coinvolto in queste elezioni», dice la neo eletta sindaco. Ivana Bellina, 67 anni, ha già un mandato da assessore alle spalle ed è stata dipendente del Comune per 32 anni. «Lavoreremo - spiega - per evitare l'abbandono del territorio e cercheremo di incentivare il recupero dello stesso anche per fini agricoli. Sistemeremo la viabilità e recupereremo diverse aree come quella di Roncons. Sosterremo la Casa delle farfalle e miglioreremo il tracciato ciclabile che collega con Venzone». (p.c.)

(Messaggero Veneto, 13 giugno 2017)


martedì 13 giugno 2017

Ultimi fondi per il terremoto. Cavazzo sistemera' i villaggi prefabbricati

Sono le ultime risorse, derivanti da alcune economie contributive, che vengono erogate per la ricostruzione delle zone terremotate: a 41 anni dal sisma che ha colpito il Friuli, la Giunta regionale ha individuato una somma di 335mila euro ed ha autorizzato la spesa per quattro interventi di pubblica utilità.
“Si tratta – spiega l’assessore a Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro – di una cifra esigua, il che ha di fatto limitato sia il numero degli interventi da poter ammettere a finanziamento sia l’entità dello stesso. Tra quelli segnalati dai Comuni sono stati dunque privilegiati quelli più direttamente riconducibili agli eventi sismici e tra loro le opere di utilità immediata per la comunità”.
A godere dell’ultimo finanziamento sono quindi i Comuni di Cassacco, Cavazzo Carnico, Prato Carnico e Ravascletto, tutti in provincia di Udine, per i quali sono stati destinati dei contributi tra i 70mila e i 100mila euro.
Risultati immagini per Villaggio enel somplagoCon i 75 mila euro destinati al Comune di Cavazzo Carnico saranno eseguiti dei lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei prefabbricati di Villaggio Burieit e Villaggio Enel.
(Fonte: Rsnnews, rid e adat.)