"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

sabato 31 marzo 2012

Morpho, farfalle amazzoniche a Bordano

“Amazzonia Blu” apre la stagione 2012 della Casa delle Farfalle

A partire da domenica e fino al 9 aprile sarà possibile ammirare le splendide farfalle Morpho
La Casa delle Farfalle di Bordano si tinge di blu. Dall’ 1 al 9 aprile il centro naturalistico friulano proporrà “Amazzonia Blu”, un evento che permetterà ai visitatori di ammirare le splendide Morpho, farfalle esotiche note per la loro colorazione blu iridescente. Centinaia di esemplari voleranno tra la vegetazione della serra amazzonica, colorandola di blu. Sarà un affascinante viaggio alla scoperta del linguaggio cromatico attraverso il quale gli animali e le piante comunicano.
“I colori – spiega Francesco Barbieri, direttore scientifico della struttura – servono per attirare, nascondere, intimorire, distinguere o corteggiare. Il blu è il colore più difficile da osservare tra gli esseri viventi. Le farfalle Morpho sono tra le più apprezzate dai visitatori di tutto il mondo. Quando hanno le ali chiuse risultano perfettamente mimetizzate tra le piante mentre appena spiccano il volo mostrano una straordinaria colorazione brillante che lascia stupefatto l’osservatore. I maschi utilizzano la colorazione per segnalare la loro presenza, difendere il territorio e per avvicinare e convincere le femmine ad accoppiarsi. Quando la Morpho vola la colorazione blu appare ad intermittenza e scompare appena la farfalla si arresta, un fenomeno chiamato “effetto flash” che serve a disorientare i predatori”.
Intanto la Casa delle Farfalle comunica che anche quest’anno sosterrà l’Ail, Associazione contro le leucemie, i linfomi e il mieloma. All’interno della struttura è già possibile acquistare, con un contributo minimo associativo di 12 euro, un uovo di cioccolato. Questo gesto simbolico servirà ad aiutare la ricerca a fare importanti passi avanti nella cura di queste malattie.


venerdì 30 marzo 2012

L'acqua del Lago ... contro l'incendio in Val Tramontina

Viavai continuo, in questi giorni, di un Canadair della Protezione Civile, col prelievo di acqua dal Lago per  spegnere il violento incendio scoppiato in Val Tramontina.



Brucia la Val Tramontina,
220 ettari in fumo

L’incendio scoppiato sabato è raddoppiato nelle sue dimensioni nelle ultime 24 ore. La zona interessata dalle fiamme è particolarmente impervia e per il momento inaccessibile da terra
      TRAMONTI DI SOTTO. L’incendio che da sabato scorso sta bruciando la Val Tramontina è raddoppiato nelle sue dimensioni nelle ultime 24 ore. Se ieri si stimava in circa 110 gli ettari distrutti dal fuoco, stamani i funzionari della Protezione civile regionale e della guardia forestale regionale hanno ipotizzato che l’area interessata sia tra i 200 e i 220 ettari.
      Dall’alba stanno operando in zona due elicotteri che si riforniscono nel torrente Meduna ogni quattro minuti, mentre in tarda mattinata è previsto l’arrivo di un Canadair, inviato dalla Direzione nazionale della Protezione civile, il quale si rifornirà nel lago di Cavazzo Carnico.
      La zona interessata dalle fiamme è particolarmente impervia e per il momento inaccessibile da terra. Per fornire supporto logistico stanno operando circa 25 volontari di una mezza dozzina di squadre di Protezione civile della provincia di Pordenone e una quindicina di forestali.

      dal sito del Messaggero Veneto, 29 marzo 2012

      giovedì 29 marzo 2012

      Il sasso gettato nel lago .... da P&M

      L'ultimo  numero della rivista del gemonese  "Pense & Maravee" (il n. 84 del mese di marzo) si occupa delle problematiche del Lago , preannunciando la prosecuzione, anche nei prossimi numeri, della discussione, sottolineando in particolare l'importanza del Lago per l'intero comprensorio gemonese.



      Un sasso gettato nel lago

      Quando la politica non sa assumersi la responsabilità di scegliere non svolge la propria funzione, non fa l’interesse dei cittadini ed anzi accresce sempre di più la sua distanza da questi.



      È il caso del discusso progetto di potenziamento della centrale di Somplago. Nella sostanza la società gestrice prevede l’instal- lazione di due turbine reversibili per il pompaggio dell’acqua, durante la notte, dal bacino del Lago di Cavazzo al bacino di Verzegnis, per aumentare poi la produzione di energia durante il giorno, con conseguente aumento dell’immissione di acqua nel bacino del Lago di Cavazzo. Ciò potrebbe causare alterazioni tali da peggiorare la qualità ambientale del Lago a causa di un abbassamento della temperatura, una maggior movimentazione delle acque e un aumento del livello di oscillazione.
      E’ compatibile quest’opera con lo sviluppo turistico del Lago?

      Da tempo se lo chiedono diversi cittadini ed amministratori. Ma la Giunta Regionale del Friuli V.G. (Delib. N. 2063 del 17.09.2009), chiamata a pronunciarsi in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale dell’opera, ha dichiarato “di non poter esprimere parere di compatibilità sul progetto per l’installazione, nell’esistente centrale di Somplago […], non risultando evidenziata nella documentazione complessivamente presentata l’assenza di pericoli, anche solo potenziali per l’ambiente, in conseguenza delle carenze progettuali […] di cui i connessi impatti ambientali non sono pertanto valutabili”.

      Sarà pur vero che la documentazione progettuale presentata all’epoca sia risultata carente, ma a due anni e mezzo di distanza è possibile non aver sciolto il dubbio?
      Possibile che si siano dovute alzare sin le voci dei parroci del Gemonese per chiedere alla politica di svolgere la propria parte, in favore dei cittadini friulani? Ed anche l’Amministrazione Comunale di Gemona, tuttora assente, non può dirsi fuori, considerata l’importanza del Lago di Cavazzo per l’intero mandamento. In questo scenario, non possiamo però trascurare la necessità dell’approvvigionamento energetico, soprattutto in un paese come il nostro che è costretto ad impostare gran parte di energia dall’estero.

      La questione è rilevante e il nostro è solo un sasso gettato nel lago, i cerchi che farà li racconteremo nel prossimo numero.

      mercoledì 28 marzo 2012

      Belen a Bordano. "E' una storia che ho avviato io!"

      Da qualche tempo si discute, tra il serio e l'ironico, dell'ipotizzato abbinamento tra Belen e Bordano. Domenica scorsa, ricostruendo la vicenda, abbiamo parlato di "bluff mediatico"  attribuendone (coi complimenti) la paternità all'ex sindaco di Bordano.

      Ora il giornalista del Gazzettino Andrea Valcic, curatore tra l'altro della seguita rubrica domenicale "La cjacarade" (citata anche sul Blog) ci ha scritto dicendo che, in realtà, è lui l'ispiratore di tutta questa vicenda:

      O saveis ca cjali simpri il vuestri Blog ancje par lavor e alore no pues ca metimi a ridi su le question  di Belen. Il dut a nas cun le batude de me rubriche "la cjacarade" sul Gazetin dulà  che " mi soi inventat "  l'invit di Picco a Belen par vie de paveute a Sanremo. Un di chei "gossip" giornalistcj ca no fasin mal a nisun e cjapin pal boro chei masse serios. Ca dal cas sedi vignude fur dute chiste baraonde mi somee une vore significatif prin de poce ironie ca gire pal mont e podopo di tornà a doprale, l'ironie, no Belen,  par fa capì a le int che si pol jessi boins furlans ancje cencje jessi simpri rabios. maman Dree

      E, cortesemente, Valcic ripropone anche il testo della "cjacarade" citata:  

      Da: Il Gazzettino,  19 febbraio 2012
      LA CJACARADE "Operazione farfalla": Belen sponsor di Bordano

      Non sappiamo ancora come ci sia riuscito, ma il risultato l’ha ottenuto agli occhi di un italiano su due e ditemi che non è promozione questa! Il lui è Enore Picco, ex sindaco di Bordano e attuale consigliere regionale, riuscito nell’intento di lanciare "il paese delle farfalle" addirittura dal palco di Sanremo. Secondo i ben informati sarebbe stato infatti il vulcanico amministratore carnico a convincere Belen a farsi tatuare la famosa e galeotta farfallina e a disegnare il vestito con lo spacco vertiginoso che ne esaltava la presenza pruriginosa. A conferma della notizia la foto comparsa su facebook in cui la bella attrice posa accanto al cartello stradale indicante la località friulana. A nessuno sfuggirà la straordinaria somiglianza tra il disegno della farfalla sul cartello e quella del tatuaggio osè. La brillante operazione di Picco, se confermata, è destinata a creare scompiglio e imbarazzo in consiglio regionale e nella stessa Lega Nord. Sembra che la cosa non sia piaciuta all’assessore Seganti, impegnata al Bit di Milano a promuovere l’immagine turistica della Regione, apparsa infastidita dalla concorrenza in casa e perdipiù, sembra a costo zero: Picco ha solo invitato Belen a vedere la sua collezione di farfalle.

      Grazie a Valcic per l'importante chiarificazione che, però, spiega qualcosa, ma non tutto. La cronologia, infatti, non torna  completamente.

      Ripercorriamo i passaggi:
      - il 17 febbraio  A&D  mette  in rete l'assemblaggio fotografico tra Belen e Bordano, che comincia a suscitare interesse e sorrisi;
      - il 19 febbraio esce la "cjacarade" con la spiritosa  attribuzione dell'iniziativa all'ex sindaco di Bordano, basandola però proprio sulla foto proposta da A&D;
      - il 22 febbraio la rubrica "Blog notes", sempre sul Gazzettino, attesta "il trionfo del Blog di Alesso con la farfallina Belen".
      Passano quasi tre settimane.
      - Il 17 marzo viene presentato a Udine il programma della stagione della Casa delle Farfalle di Bordano.
      - Il 18 marzo sia il Gazzettino che il Messaggero Veneto danno notizia della conferenza stampa della Casa delle Farfalle. Ma è solo il Messaggero, in un articolo non firmato, a parlare del presunto invito dell'ex sindaco di Bordano a Belen: difficile, quindi, scorgere una relazione diretta con quanto scherzosamente ipotizzato nella "cjacarade" del 19 febbraio...
      - Il 22 marzo (e sui giornali il giorno successivo) esce il comunicato del comitato "Se non ora quando" con la critica decisa al ventilato invito a Belen.
      - Il 25 marzo esce sul Blog la definizione di "bluff mediatico" con la conclusione che non vi è né vi sarà alcun invito a Belen, ma il tutto risulta essere una promozione davvero da manuale, "a costo zero".

      Questi i fatti, dunque, per una questione e un argomento di discussione che pare avere molti "padri".

      Rimane ancora da capire, come abbiamo già scritto, quale è stata la "scintilla" che ha ispirato la notizia pubblicata sul MV il 18 marzo. E' una curiosità (legittima anche se, in fondo, minima) che meriterebbe comunque di essere soddisfatta.

      martedì 27 marzo 2012

      Mandi, Direttrice Violino

      Si sono svolti ieri mattina a Udine i funerali della dottoressa Giovanna Violino, che per 22 anni (dal 1972 al 1994) ha diretto la Direzione Didattica di Osoppo (sotto cui erano comprese le elementari e le materne di Bordano e di Trasaghis).
      La Direttrice Violino è stata, per tanti anni,  una figura assai importante per gli insegnanti, le famiglie e  per diverse generazioni di alunni, riuscendo a dimostrare una sensibilità e un attaccamento non comuni al territorio. Per ricordarla, riproponiamo una pagina della relazione che "la Violino" produsse, nel 1986, nella pubblicazione "Una scuola per rinascere" a sintetizzare l'impegnativo percorso seguito alla tragedia del terremoto, con la "scuola in tendopoli", l'esodo a Lignano, la ripresa delle attività didattiche nei prefabbricati, la ricostruzione.



      lunedì 26 marzo 2012

      Centrale di Somplago, Trasaghis e Bordano nemmeno invitati alla prossima Conferenza dei Servizi? - 2

      Il "Quotidianofvg" di sabato 24 marzo ha pubblicato una nota  tratta da una lettera di  Remo Brunetti  dove emerge la preoccupazione per l'esclusione dal tavolo della Conferenza dei Servizi dei Comuni di Trasaghis e Bordano "lasciando il più grande lago naturale della nostra regione alla mercè di Edipower e delle amministrazioni comunali sui quali graverà l'opera". 
      La nota preannuncia che, da parte dei Comitati, si sta anche studiando "la possibilità di coesistenza della centrale di Somplago e di un lago che vogliamo ritornare ad essere tale, isolando le acque lacustri da quelle di scarico della centrale".
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      [Grazie alla cortesia di Remo Brunetti, pubblichiamo in calce  il testo  integrale della lettera inviata ai giornali; la sottolineatura di alcuni passi va attribuita al Blog]



      Si sta approssimando la  Conferenza dei Servizi convocata dalla regione Friuli-Venezia Giulia al fine di esaminare con i soggetti  interessati, il progetto di ampliamento  della centrale idroelettrica di Somplago, proposto dalla società Edipower, che prevede, mediante la installazione di due nuove turbine, il pompaggio notturno delle acque del lago di Cavazzo nel bacini dell’Ambiesta. Ma la esclusione incomprensibile e per certi aspetti oltraggiosa dei comuni di Trasaghis e di Bordano dal tavolo della Conferenza, che pure avevano fatto richiesta di parteciparvi, priva i due terzi del più grande lago naturale della nostra regione, di ogni tutela istituzionale. Lasciandolo alla mercè di Edipower e delle amministrazioni comunali sui quali graverà l’opera. Ciò rende ancora più gravoso il compito dei comitati di cittadini dei comuni rivieraschi, che sentono sulle proprie spalle la responsabilità quasi esclusiva, non voluta e non cercata, della difesa del Lago di Cavazzo o dei tre comuni. Dall’annuncio di questo progetto, avvenuto in forma semiclandestina, ai giorni nostri, i comitati hanno svolto presso la popolazione della val del lago, una lunga e costante opera di informazione e sensibilizzazione. Evidenziando, grazie alla collaborazione dei geologi Cella e Tosoni, e del ingegnere Franzil le criticità e la insostenibilità di questo progetto. Tale opera di informazione si è concretizzata con la pubblicazione e la distribuzione di documenti, relazioni, e saggi, la cui validità è stata apprezzata in alcune sue parti anche dall’ingegner Garzon, tecnico incaricato dai comuni a valutare sia la bontà del progetto Edipower, che la VIA del Ministero. Il lavoro volontario di questi tecnici intanto continua. Si sta facendo una ulteriore indagine geologica della roccia su cui poggia la diga dell’Ambiesta con l’obiettivo di evidenziare dei possibili pericoli per la popolazione. Ma consci tuttavia dell’importanza della produzione di energia idroelettrica, si sta studiando le possibilità di coesistenza della centrale di Somplago e di un lago che voglia ritornare ad essere tale, con l’isolamento delle acque lacustri dalle acque di scarico della centrale. Confutando anche alcune affermazioni dell’ingegner Garzon, l’ingegnere Dino Franzil e i suoi collaboratori, hanno studiato otto possibilità di gestione dell’impianto di Somplago, alcune delle quali prevedono sia la possibilità del pompaggio, sia un maggiore rendimento, senza scavo di ulteriore galleria, e di isolare il lago dalle acque di scarico della centrale. Questi studi verranno presto resi pubblici nelle sedi opportune, dove si chiederà, tra le altre cose, anche la istituzione, come fu fatto per le casse di espansione nel Tagliamento, di un laboratorio dove dei professionisti possano valutare la possibilità di salvare i cavoli della produzione di energia e la capra delle esigenze ambientali.
      Remo Brunetti



      domenica 25 marzo 2012

      Belen a Bordano. Un riuscito bluff mediatico

      C'è stata parecchia discussione, ieri, soprattutto sulla nostra pagina facebook, dopo che abbiamo dato la notizia della presa di posizione del Comitato "Se non ora, quando?" contro il ventilato invito da rivolgere a Belen quale testimonial della casa delle farfalle bordanese.
      A quanti, pur legittimamente, hanno  lamentato  il troppo spazio dedicato a questo argomento, rispondiamo che non è certo colpa di "Alesso e Dintorni" se sul tema vi è discussione. A riprova avevamo pensato di fare, oggi, un lungo articolo dove riportare le tante citazioni del caso presenti sulla Rete, dove, accanto ad autentiche perle, si possono trovare ampie "variazioni sul tema", spesso "v.m. 18".
      Ci limitiamo invece a dare un rapido sunto del dibattito cercando poi di offrire alcune riflessioni  che avrebbero l'ambizione di "chiudere" la discussione.

      Curiosamente, il dibattito è sì incentrato sul tema "Belen sì / Belen no", ma a dare maggior linfa pare essere proprio la valutazione sulla nota del Comitato di donne "Snoq".
      Così, c'è chi parla di "Ayatollah femministe": "Arabia Saudita a Bordano? L’andazzo più o meno è questo: le simpatiche componenti udinesi del famoso comitato “Senonoraquando?” sono andate fuori di testa quando hanno scoperto che l’ex sindaco della cittadina friulana ha invitato la nota subrette come testimonial della Casa delle farfalle. Troppo facile il riferimento al tatuaggio malandrino che, come notorietà sanremese, ha superato persino i deliri di Celentano. L’accostamento però potrebbe dare buona notorietà alle farfalle di Bordano che hanno l’esigenza di essere conosciute per avere più visitatori, il che significa più risorse per il mantenimento della struttura. Concetti basilari, per i quali la venuta di Belen sarebbe una manna. Ma le Ayatollah del femminismo sono accecate dalla furia…" (http://bollettinotrieste.com/2012/03/23/le-ayatollah-femministe-non-vogliono-belen-testimonial-della-casa-delle-farfalle-di-bordano/)
      Analogamente, sul sito "Il perbenista" l'iniziativa è commentata in maniera assai dura: "Come si può ritenere il tatuaggio di Belen vicino al linguine, intravisto tramite uno spacco della gonna fatto ad arte, più volgare di un bacio fra due uomini a lume di candela? Questa eterofobia dell’amministrazione udinese ci terrorizza".
      A proposito della possibile venuta di Belen, nei commenti si va dallo scontato "ben venga la gnocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" a riflessioni del tipo " nello specifico le Femministe hanno pienamente ragione a incazzarsi, voglio dire non giochiamo a ribaltare la situazione perchè comunque associare la Casa delle Farfalle alla gnocca di Belen..dai!! pò ...non vi sembra 'na strunzata??O meglio è proprio triviale, di bassa lega, ma perchè devo ricorrere a mezzucci come una donna nuda/mezza nuda per la Casa delle Farfalle?? "
      Altri commenti pongono l'accento sull'aspetto promozionale della discussione: "Uno che rivitalizza bordano con le farfalle e' un genio, tra genio e follia c'e' poca differenza"; "10 anni fa ho incontrato per la prima e unica volta Enore Picco e mi sembrò uno un po' matto con sta cosa delle farfalle, poi però la storia gli ha dato ragione. Con le farfalle ha rivitalizzato un paese che altrimenti sarebbe nell'anonimato più buio. Adesso Picco ha di nuovo fatto parlare della casa delle farfalle grazie alla Belen, etico/non etico?? In questo caso è ben poca cosa rispetto al resto dei problemi del mondo....o vogliamo guardare il dito?"
      Chi vuol leggersi tutti i commenti:
      http://www.ilperbenista.it/articolo.aspx?art_id=1030&cat=14
      Una possibile chiave interpretativa dell'intera vicenda viene  però dalle lettere di persone che lavorano proprio all'interno della "Casa delle Farfalle" e che hanno scritto al sito del Comitato "Snoq": " Lo staff della Casa delle Farfalle di Bordano (composto quasi al 100% da donne), non ha alcuna intenzione di invitare la sig. Belen e non pensa neppure che questo possa valorizzare il territorio, anzi……. Purtroppo la stampa ha creato un caso da una semplice battuta ma la cosa più triste è vedere che alla fine ha funzionato, a quanto pare in Italia per vendere qualcosa o per avere attenzione da parte dei media bisogna usare questi stratagemmi", " il caso è stato montato a regola d’arte; è vero che è tutta pubblicità per la struttura (e credete ne abbiamo veramente bisogno) però dare per scontato che tutto quello che appare sulla stampa sia vero a me ha fatto molto male. Nella struttura, siamo quasi tutte donne che lavoriamo con tantissima fatica e pochissimi soldi e nessuna di noi ha piacere di essere associate a Belen e al suo mondo.". (http://senonoraquandoudine.wordpress.com/2012/03/22/questione-di-farfalle/ )

      Ecco, allora, quello che si può provare a dire per cercare di chiudere il dibattito:

      La "Casa delle Farfalle" non ha invitato Belen. La "Casa delle Farfalle" non ha intenzione di invitare Belen. L'Amministrazione comunale (in scadenza) non si sogna di invitare Belen a Bordano. 
      Siamo davanti all'ennesimo colpo di genio mediatico dell'ex sindaco di Bordano che è riuscito, col niente,   a far porre l'attenzione e i riflettori su Bordano: un "bluff" su cui ci sono cascati tutti, dai giornali ai Comitati femminili agli "opinionisti" ai Blogger. Tanto di cappello, Enore.
      (A&D)

      sabato 24 marzo 2012

      Belen a Bordano. Se non ora, quando?: Mai!

      Prosegue la discussione sul - per alcuni auspicato, per altri respinto - collegamento tra "la farfalla di Belen" e quelle di Bordano. E' bastata uscisse la notizia dell'ipotizzato  invito a Belen per scatenare una dura reazione del Comitato delle donne friulane di "Senonoraquando?" che stronca decisamente l'idea.
      In qualunque modo si concluda la vicenda, probabilmente a Bordano si fregheranno le mani: "Dute publicitât!".



      Comitato di donne: no a Belen testimonial in Friuli



      No a Belen a Bordano. Il comitato udinese tutto al femminile “Senonoraquando?” scende in campo contro l’invito, rivolto all’attrice, intrattenitrice e soubrette televisiva Belen Rodriguez a diventare il testimonial della Casa delle Farfalle. Il riferimento al tatuaggio inguinale della soubrette, che ha fatto scandalo a Sanremo, è immediato e le donne udinesi che si battono da sempre per le pari opportunità non ci stanno a vedere questa ennesima «mercificazione del corpo femminile».
      Da più di un anno il Comitato porta avanti azioni a favore delle donne nella vita privata e professionale e da poco ha avviato una raccolta firme per promuovere il doppio voto, a un uomo e a una donna, con l’intento di aumentare la rappresentanza politica del gentil sesso e adesso continua la sua battaglia in difesa delle donne. «Siamo rimaste allibite, indignate e stupite – fa sapere il comitato – leggendo dell’invito rivolto a Belen da parte dell’ex sindaco di Bordano Enore Picco. Allibite, perché ritenevamo che nel 2012 a nessuno potesse venire in mente la geniale idea di invitare la showgirl Belen a valorizzare la Casa delle Farfalle, in virtù del suo tatuaggio inguinale. Indignate, nel leggere che grazie all’esibizione gratuita di una sua parte anatomica, la showgirl risulti una valore aggiunto per il territorio, come ha dichiarato Picco. Stupite nel vedere ridurre una donna a dieci centimetri di voyeurismo osé. Un uso strumentale del corpo femminile, che si continua a proporre, nonostante molte associazioni e movimenti femminile, tra cui Se non ora quando? denuncino da tempo l’uso indegno che i mass media fanno dell’immagine femminile, riducendola a mero oggetto di consumo».
      Il comitato udinese invita tutti a riflettere su quanto accaduto e chiede alle istituzioni, oltre che naturalmente alle donne, di prendere le debite distanze da queste posizioni. «Spiace che vi siano ancora donne – conclude il comitato di “Senonoraquando?”- che utilizzano questo tipo di accorgimenti, ritenendo evidentemente di non aver altro da esibire». Insomma una polemica che non lascia margini di compromesso: le donne udinesi del comitato sono fermamente contrarie all’invito per la bella showgirl in quanto non c’entrerebbe con il territorio.
      Ilaria Gianfagna
      da: Messaggero Veneto, 23 marzo 2012


      venerdì 23 marzo 2012

      Cavazzo: chiusa per un mese la S.R. 512

      REALIZZAZIONE VIABILITà CICLABILE: CHIUSA AL TRAFFICO LA SR 512 A CAVAZZO CARNICO
      Resterà chiusa al traffico veicolare e pedonale dal 26 marzo al 25 aprile la S.R. 512 “del lago di Cavazzo” dal km. 3+200 al km 3+400 in Comune di Cavazzo Carnico per permettere i lavori relativi alla realizzazione della viabilità ciclabile con infrastrutture per telecomunicazioni tra Tolmezzo e Cavazzo Carnico.

      Lo rende noto Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A., gestore della viabilità regionale, che ha emesso nei giorni scorsi l’apposita ordinanza di deviazione del traffico; le deviazioni saranno indicate dalla segnaletica installata in loco dall’impresa esecutrice dei lavori, che avrà anche l’obbligo di regolamentare il traffico con proprio personale nell’eventualità del passaggio di mezzi di soccorso o adibiti a particolari urgenze o ancora in caso di particolare intensità di traffico. 
      Dalle ore 6,00 di lunedì 26 marzo prossimo sarà quindi istituita la seguente deviazione:
      • Transito veicolare lungo la S.R. 512 da Tolmezzo in direzione di Gemona del Friuli: deviazione al km. 1+000 detta Via Val di Gorto, strada comunale detta Via G. Pirelli, strada comunale detta Via Chiamue, re immissione nella S.S. 52 al km. 9+400 in corrispondenza dello svincolo di “Tolmezzo Est”, S.S. 52 “Carnica”, deviazione al km. 7+150 verso la località Cavazzo Carnico, strada comunale detta Via S. Roccio, strada comunale detta Via Roma, re immissione sulla S.R. 512 al km. 5+100;
      • Transito veicolare lungo la S.R. 512 da Gemona del Friuli in direzione di Tolmezzo e Verzegnis Deviazione al km. 5+100 verso Cavazzo Carnico, strada comunale detta Via Roma, strada comunale detta Via S. Rocco, svincolo con S.S. 52 al km. 6+900, immissione sulla S.S. 52 con direzione Tolmezzo;
       Transito veicolare da Verzegnis (proveniente dalla S.P. n. 1) in direzione Gemona del Friuli Deviazione al km. 1+950 della S.R. 512 (incrocio con S.P. n. 1) verso Tolmezzo, deviazione al km. 1+000 detta Via Val di Gorto, strada comunale detta Via G. Pirelli, strada comunale detta Via Chiamue, re immissione nella S.S. 52 al km. 9+400 in corrispondenza dello svincolo di “Tolmezzo Est”, S.S. 52 “Carnica”, deviazione al km. 7+150 verso la località Cavazzo Carnico, strada comunale detta Via S. Rocco, strada comunale detta Via Roma, re immissione sulla S.R. 512 al km. 5+100. 

      giovedì 22 marzo 2012

      Bordano, avvisaglie di sfide elettorali

      Una bella immagine che affianca Interneppo e Bordano (foto Efrem Picco da laloweb.it) 

      BORDANO Per tutti la mina vagante di un contenzioso legale che potrebbe prosciugare le casse comunali
      Elezioni, scalda i muscoli lo sfidante di Colomba

      da: Il Gazzettino, Mercoledì 21 Marzo 2012
      BORDANO - Non tutti i candidati sono pubblici ma già gli animi si scaldano per la prossima campagna elettorale a Bordano. Da un lato, il sindaco in uscita Gianluigi Colomba che si ricandida e che ora sta lavorando alla sua lista "Insieme per Interneppo e Bordano", dall'altra conferme che arrivano dal consigliere regionale ed ex sindaco Enore Picco, che stavolta uno sfidante ci sarà per la candidatura a sindaco nel piccolo paese della valle del lago: «Si sta lavorando, c'è una lista e un programma che stiamo discutendo». Ad ogni modo, per chi dovrà amministrare la cittadina nei prossimi anni, una questione da affrontare è già aperta sul tavolo della futura amministrazione comunale: quella riguardante la recessione dell'azienda che per anni ha gestito i Salès, che ora chiede un risarcimento da 350 mila euro per i miglioramenti effettuati sul terreno nel corso degli anni. Attualmente, è aperto un contenzioso presso il tribunale di Tolmezzo con la cooperativa Il Salet, nel corso della quale si certificherà l'ammontare che il Comune dovrà risarcire al gestore del campo. A sentire il sindaco in uscita Gianluigi Colomba, che ha reso pubblica la questione in una lunga intervista pubblicata bollettino comunale «Bordano & Interneppo Oggi», «L'amministrazione ha contestato il valore di 350 mila euro richiesto dalla cooperativa, sia per gli interventi che il pubblico ha effettuato negli anni e sia per il valore dei terreni in questione. Ora vedremo cosa deciderà il Tribunale». A leggere quanto pubblicato sul bollettino comunale, il procedimento era partito ancora nel 2001 quando l'amministrazione guidata da Enore Picco aveva richiesto di acquisire a demanio quei terreni con autorizzazione della Regione ma ad un successivo atto conciliativo del giugno 2002 il Comune riconosceva i miglioramenti fondiari realizzati da Il Salet. Di certo, 350 mila euro da versare al privato non sarebbero un bel colpo per le casse di un Comune così piccolo: «Noi - dice Picco - non abbiamo mandato via nessuno: certificherò di persona con carte alla mano smentendo quanto riportato sul bollettino».
            P.C.

      mercoledì 21 marzo 2012

      L'autostrada della Carnia .... passa, come "vipera d'asfalto", tra Trasaghis e Bordano

      Si è parlato spesso, su questo Blog, di autostrada: su quella ipotizzata da Cimpello a Gemona, su quella vagheggiata da Belluno ad Amaro,  sulla "nostra", andando a riesaminare gli anni della lotta popolare contro quel passaggio nella Valle del Lago.
      Nell'estate del 2010 questi temi erano anche stati  associati a una canzone di Frizzi - Comini - Tonazzi, quando ci fu, con un anonimo lettore, una discussione sui temi della partecipazione.

      I vecchi lettori forse ricordano quei passaggi:

      Anonimo ha detto...
      Questo Blog mi fa venire in mente una canzone del famoso trio friulano “Frizzi - Comini - Tonazzi” di cui non mi ricordo il titolo ma mi ricordo abbastanza bene un passaggio. 
      Ad un certo punto, a proposito dell’autostrada e di quelli di Alesso (di chei di Delès – Dalès pȏc al cambie, no covente pierdi timp …), il motivo faceva così:
      “.… ma il pazzo di Alesso non l’ha neanche vista .... lui vende bretelle in un campo nudista …”. 
      CHE IL TRIO ABBIA RAGIONE?

      19 agosto 2010 21:07
       Otelma ha detto...
      Caro Anonimo, anche noi amiamo quella canzone, dove si parla della "vipera d'asfalto tra Trasaghis e Bordano"...; cerchiamo però di aver rispetto degli altri: anche vender bretelle "par tegnî sù i balons" può essere un'attività utile, basta farla con coscienza e onestà (e lo stesso vale per tenere aperto uno spazio di discussione).

      19 agosto 2010 22:50
       Anonimo ha detto...
      Bretelle .... bretelle, si vendono bretelle ... guardate gente, le autentiche bretelle di Alesso. 
      Leggete ... leggete gente ...


      Bene: ora all'anonimo lettore (se ci segue ancora) e a tutti i lettori del Blog abbiamo il piacere di segnalare che è stato pubblicato su youtube  un nostro filmato ispirato alla canzone di FCT e anche idealmente dedicato a quel tanto bistrattato "pazzo di Alesso" diventato quasi una metafora, preso a emblema per qualcuno della  rinuncia, per altri della  ricerca di una partecipazione "alternativa".

      Il filmato può essere visto sulla pagina di youtube
      http://www.youtube.com/watch?v=m0VxkA4U5pc
      o anche nella pagina facebook di "Alesso e Dintorni Web".

      Naturalmente, qui e là, saranno graditi commenti,  osservazioni e ricordi.

      martedì 20 marzo 2012

      Il Lago e il "court bouillon"

      Alcune piccole considerazioni, a metà tra il serio e il disincantato,  che nascono dalla lettura dell'ultimo numero di "Bordano e Interneppo oggi".
      Innanzitutto, c'è da dire che  tra le diverse tematiche affrontate dal Sindaco nell'elencazione delle numerose attività  e realizzazioni  proposte all'attenzione dei cittadini, non vi è una parola (né tra "gli impegni", né tra "le difficoltà", né tra "le soddisfazioni") che faccia riferimento alle prese di posizione e alle decisioni assunte a proposito del Lago e del raddoppio della centrale. Eppure le cronache di questi ultimi anni hanno spesso riportato interventi del Sindaco e citato  delibere di Consiglio relativamente a questo argomento….
      Altra considerazione: debbono essere ben ferrati in cucina, gli abitanti di Bordano e Interneppo, se sanno applicare subito le indicazioni operative contenute nella prima ricetta della rubrica "la pignate sul spolert", quando vien detto loro di  "Preparare un court bouillon…".  Certo, oltre alla rubrica, in televisione  ci sono oggi, a parlare di cucina,  Antonella Clerici, Wilma De Angelis, Alessandro Borghese, Simone Ruggiati, Buddy Valastro …. E' il caso però di citare ad esempio  prè Gjulio che, quando i redattori del Boletìn se ne escono con la proposta di utilizzare un termine strano, dice loro: "Spieghe, che la int a po' no savè…"
       "Il court bouillon non e' altro che un liquido fortemente aromatizzato usato per lessare il pesce di piccole e medie dimensioni".  Semplificando, da profani, potremmo chiamarlo  un brodino ristretto. Chissà, forse l'unica cosa che, come valdelaghini,  potremo permetterci fra un po' di tempo, se la "risorsa Lago"  si sarà compromessa e le ventilate "compensazioni" si saranno rivelate evanescenti…
       (A&D)

      Bordano, bilancio di un quinquennio sul Notiziario comunale

      E' uscito il primo numero del 2012 di "Bordano e Interneppo oggi", il periodico della Amministrazione comunale di Bordano. Dal momento che, il prossimo 6 maggio, gli elettori del Comune di Bordano saranno chiamati a rinnovare il Consiglio comunale, le pagine iniziali sono dedicate a una intervista al sindaco Gianluigi Colomba che fa un bilancio di cinque anni di esperienza amministrativa sottolineando "gli impegni, le difficoltà, ma anche le soddisfazioni di essere primo cittadino".
      Vengono elencate ed illustrate anche diverse opere realizzate dall'Amministrazione, quali gli interventi sulla viabilità forestale in Vals, l'attivazione del Progetto PASI (Punti per l'Accesso ai Servizi Innovativi), gli interventi di manutenzione del territorio e di sistemazione del paese,  l'adozione della variante n. 6 del piano regolatore.
      Pagine specifiche sono dedicate agli incontri in biblioteca, alla festa di Sant'Antonio, all'attività del gruppo teatrale di Bordano e della Casa delle farfalle, alla presentazione del libro "Cuant che las caneles…".
      Sono presenti anche le tradizionali rubriche dedicate alla cucina, allo spazio gestito da pescatori e cacciatori, all'anagrafe.

      lunedì 19 marzo 2012

      Trasaghis e la conferenza dei Servizi: l'opinione del Sindaco

      Estrapolando ampi passi da un commento inviato da parte del Sindaco di Trasaghis e appena  pubblicato sul Blog ,  diamo spazio alla  informazione sul senso della "esclusione" e del "mancato invito" dei Comuni di Trasaghis e di Bordano alla prossima Conferenza dei Servizi dove la Regione dovrà dare il parere sul progetto Edipower relativo alla centrale di Somplago. Il Blog continua a offrire spazi per la riflessione e la documentazione .... anche se la sensazione è che il problema si aggrovigli sempre più e sia sempre più lontana una soluzione condivisa. (A&D)
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      Il mio intervento è rivolto a tutti gli altri frequentatori del blog ai quali credo sia doverosa una spiegazione dell’articolo del Gazzettino dei giorni scorsi.
      Da buon giornalista infatti l’autore ha titolato “Comuni fuori dall’iter” per attirare immediatamente l’attenzione del lettore e possibilmente riaprire un dibattito che nei giornali e per i giornali è stato molto proficuo. 
      I Comuni di Trasaghis e Bordano non sono stati esclusi dall’iter né dichiarati “comuni non interessati”ma semplicemente non invitati alla conferenza dei servizi. Come mai? Cosa significa? Semplice: la conferenza dei servizi è la sede nella quale tutti gli enti che hanno titolo al rilascio delle varie autorizzazioni si trovano congiuntamente per esprimere i propri pareri in merito all’aspetto puramente autorizzativo. I Comuni di Trasaghis e Bordano non hanno in questa fase titolo a parteciparvi in quanto l’opera non insiste sui loro territori e quindi non hanno autorizzazioni da rilasciare.
      Cosa ben diversa è l’aspetto ambientale per il quale gli enti che sono stati riconosciuti “comuni interessati” e nei confronti dei quali il proponente è tenuto alla stipula di apposite convenzioni prima dell’inizio dei lavori. 
      Si tratta di una condizione forte e senza il rispetto della quale l’autorizzazione che la Regione rilascerà sarà nulla e andrà quindi a decadere. E’ una tutela ed una garanzia per la popolazione che l’eventuale approvazione del progetto da parte della Regione potrà portare ad opportuni benefici per il proprio territorio.
      Auspico che questo breve intervento possa aver portato maggiore chiarezza in merito alla questione pur sapendo che chi ha a cuore solo lo scontro ne troverà materiale per continuare la propria opera disinformatrice. 
      Augusto Picco
      Sindaco di Trasaghis 

      domenica 18 marzo 2012

      Anche le idee, "alle volte ritornano": Belen testimonial delle pavees di Bordano

      Bordano invita Belen
      alla “Casa delle farfalle”

      L’ex sindaco Picco : la showgirl argentina testimonial perfetta della stagione. Aprono oggi le serre che puntano ad attrarre e superare i 50 mila visitatori

      BORDANO. Enore Picco, ex sindaco di Bordano e fondatore della Casa delle Farfalle, che aprirà i battenti questa mattina, invita Belen a visitare la struttura. Se la bella argentina, che a Sanremo aveva esibito la tanto discussa farfalla tatuata sull’inguine, dovesse accettare l’invito potrebbe essere la testimonial della stagione 2012. «Il simbolo di Bordano, com’è noto, sono proprio le farfalle – spiegano i responsabili della struttura – visto che Belen ne ha una tatuata ci piacerebbe invitarla a visitare dal vivo le nostre serre. Sarebbe sicuramente un valore aggiunto per il territorio».
      Intanto oggi, come detto, si inaugura la nuova stagione di eventi che sarà particolarmente ricca di novità. Francesco Barbieri, direttore scientifico della struttura e presidente della Cooperativa Pavees, spiega che per il 2012 si punta a superare i 50 mila visitatori. Aprirà la stagione l’esposizione permanente “Gioielli a sei zampe”. Oltre alla più grande farfalla del mondo, la rarissima Alessandra, tra gli ospiti d’eccezione di questa mostra ci saranno lo scarabeo d’oro e lo scarabeo d’argento delle montagne del Centro America, la farfalla “Gloria del Bhutan” e l’“Imperatrice dell’India”. Inoltre il 18, 24, 25 e 31 marzo, dalle 16 alle 19, sarà possibile partecipare a un corso di formazione per guide completamente gratuito (per info 0432-988135 oppure inviare una mail all’indirizzo info@farfalledibordano.it). «Anche quest’anno dedicheremo particolare attenzione – spiega Barbieri - alle foreste tropicali, rappresentate nelle nostre serre.
      Saranno organizzate diverse attività per promuovere la conoscenza delle foreste e scoprire quali sono le strategie da adottare per favorire una gestione sostenibile. L'Onu ha dichiarato il 2012 Anno internazionale dell'energia sostenibile. E' necessaria una rivoluzione globale per favorire lo sviluppo e l'utilizzo di energia pulita, essenziale per la salute del nostro pianeta».
      Da “Amazzonia Blu” alle “Giornate dell’energia sostenibile” passando per il “Magico mondo della Natura”, “Orchidays”, “Madagascar tra natura e cibo”, “Butterfly safari”, la “Notte delle farfalle”, “A cena con le farfalle” e “Mozambico Day”, la serra più grande d’Italia si prepara ad ospitare una serie di iniziative alcune delle quali saranno presentate per la prima volta in regione. Sono previsti anche due workshop fotografici aperti a tutti coloro che sono interessati alla fotografia naturalistica. Infine, da marzo a settembre, sarà possibile partecipare al concorso fotografico “Una giornata alla Casa delle Farfalle”. Grandi e piccini potranno immortalare in una foto quello che più li ha colpiti durante la visita.
      (Da: Messaggero Veneto",  18 marzo 2012)
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      Piccola annotazione a margine: se l'operazione andrà "in porto", speriamo che qualcuno si ricordi che è proprio sulle pagine di "Alesso e Dintorni"  che è partita sul web l'idea di associare Belen alla promozione delle farfalle di Bordano....

      Dagli Usa una stroncatura per i commenti sui Blog. E in Val del Lago?

      Il "Corriere della Sera" di ieri ha pubblicato un interessante articolo dove veniva riportata l'opinione di uno dei "guru" del mondo dei Blog, Nick Denton,  che stroncava lo strumento dei commenti nei Blog, quello che doveva essere il mezzo-principe dell'interattività. Per Denton, i commenti si rivelano spesso mediocri come livello, non corrispondenti al tema in discussione, talvolta frutto di deliberata provocazione.  Sono discorsi apparsi più volte anche su questo Blog, ma su cui è forse il caso di riflettere ulteriormente.



      LE TECNOLOGIE PROVATE IL DIBATTITO ONLINE IL CREATORE DI GAWKER: DOBBIAMO ARRENDERCI O REAGIRE?

      «Mediocri, fuori tema. Il fallimento dei commenti»

      Nick Denton: i blog non catturano l' intelligenza dei lettori . Ogni due commenti interessanti ce ne sono otto tossici

      L' idea che i commenti nei blog potessero «catturare l' intelligenza dei lettori»? Era in voga fino a pochi anni fa, ma è stata travolta dalla realtà di pagine e pagine di reazioni fuori tema, prolisse, «tossiche» ai post e agli articoli online. «I commenti su internet si sono rivelati un fallimento». È arrivato a questa conclusione Nick Denton, il 45enne «mercante di pettegolezzi» (così si definisce su Twitter) che sui commenti dei lettori ha costruito la fortuna del suo impero di blog da 500 milioni di «pagine viste» al mese: otto siti, tra cui il primogenito (nel 2002) Gawker, ovvero «il guardone», e il tecnologico Gizmodo, il più cliccato (quello che pubblicò il prototipo dell' iPhone 4G dimenticato da un ingegnere della Apple al bar). Le ragioni del «fallimento» dei commenti, non solo nei suoi blog ma anche nei siti web dei grandi giornali, secondo Denton, non sono tanto i «troll», e cioè i provocatori che amano suscitare la rabbia altrui e sbranarsi: quelli possono essere bloccati. «La vera tragedia è il trionfo della mediocrità», l' appiattimento dei contenuti, il fatto che «per ogni due commenti interessanti, anche se critici, ce ne sono otto che sono fuori tema o tossici». «L' idea di catturare l' intelligenza dei lettori oggi suona come uno scherzo»



      Per leggere tutto l'articolo di Viviana Mazza: http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/17/Mediocri_fuori_tema_fallimento_dei_co_9_120317051.shtml

      ... e, naturalmente, con l'augurio che l'intervento dei lettori di "Alesso e Dintorni" offra  una piccola, ma significativa, azione in dissonanza con quanto espresso dal blogger americano.

      sabato 17 marzo 2012

      Centrale di Somplago, Trasaghis e Bordano nemmeno invitati alla prossima Conferenza dei Servizi?

      Si discute sull'effettivo rapporto che lega il Comune di Trasaghis (e quello di Bordano) con la vicenda del raddoppio della Centrale. La Regione, che aveva espresso un parere tecnico negativo sulla possibilità di indire un referendum consultivo sul tema ("argomento di non esclusiva competenza di Trasaghis") pare aver confermato tale impostazione di pensiero portandola a conseguenze decise: essendo esclusi dalla competenza territoriale  diretta, Trasaghis e Bordano non debbono nemmeno partecipare alle valutazioni sul raddoppio della centrale ed alle decisioni conseguenti da prendersi in sede di Conferenza dei Servizi. Evidentemente il tema offre parecchie chiavi di lettura ed è facile prevedere che, di ciò, se ne discuterà ancora parecchio.
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      IL CASO Trasaghis e Bordano non riconosciuti "interessati"
      Centrale, Comuni fuori dall’iter
      Delibere-fotocopia per ripresentare l’istanza alla Regione

      Il Gazzettino, Venerdì 16 Marzo 2012
      I Comuni di Trasaghis e Bordano tagliati fuori nelle decisioni finali relative alla realizzazione del raddoppio della centrale Edipower di Somplago. Lo testimoniano le due delibere approvate lo scorso 12 marzo dalle due amministrazioni della Val del lago, finalizzate a richiedere nuovamente al Servizio regionale Via l'inserimento dei due Comuni fra gli enti direttamente interessati alla partecipazione al procedimento di autorizzazione unica relativo al progetto per il potenziamento della centrale idroelettrica di Somplago, includendoli tra quelli invitati alla Conferenza di Servizi relativa all'opera. Nella stessa delibera (che per i due Comuni, a parte il nome delle due amministrazioni, è praticamente identica) si chiede anche al competente Servizio Via regionale, la formale attestazione che i due Comuni sono da ritenersi «Comuni interessati, risultando parte imprescindibile degli accordi, da raggiungere prima dell'inizio dei lavori, volti alla determinazione degli interventi e opere di mitigazione e di compensazione degli impatti ambientali connessi alla realizzazione del progetto in discussione». Nelle due delibere viene riportato il fatto che tale richiesta di essere riconosciuti come amministrazioni coinvolte dal progetto di raddoppio era già stata avanzata alla Regione ma lo scorso 16 febbraio i funzionari della Regione avevano negato tale riconoscimento ai due Comuni, per cui ora per le due giunte comunali quanto deliberato è un ribadire tale richiesta. Nel dettaglio, sembra che Trasaghis e Bordano non siano riconosciuti come "Comuni interessati" per il fatto che l'opera viene realizzata a Somplago in territorio di Cavazzo: «In realtà - dice il sindaco Augusto Picco - il Ministero ha già stabilito che Edipower deve concordare gli interventi di compensazione nei nostri Comuni prima di far partire i lavori, mentre noi ora ribadiamo la richiesta di essere coinvolti in fase autorizzativa e speriamo che ciò venga accolto. Ad ogni modo, la Regione ci ha già avuto assicurato che senza garanzie su compensazioni, il progetto viene a decadere: abbiamo dunque tutte le carte per tutelare i nostri cittadini». 

      venerdì 16 marzo 2012

      Anche dal Friuli spunti per "storie della green economy"

      Di ambiente, territorio, economia si parla parecchio anche su questo Blog. E magari far i lettori c'è qualcuno che vuole cimentarsi nelle "storie di green economy" come proposto dal concorso di cui si dà informazione qui sotto. Chissà se anche le vicende della Val del Lago possono dare suggerimento e ispirazione....


      PREMIO DI SCRITTURA GIORNALISTICA: "STORIE DELLA GREEN ECONOMY"


      Storie di ‘straordinaria’ economia. Al miglior contributo una borsa di studio per partecipare al Master in Comunicazione Ambientale 2012.



      Il divulgatore scientifico e geologo Mario Tozzi insieme al Master di Comunicazione Ambientale presentano “Storie della green economy”: un Premio Giornalistico rivolto a chiunque abbia a cuore le tematiche ambientali e abbia voglia di cimentarsi in un esercizio di scrittura giornalistica in cui raccontare storie, casi, approfondimenti, che siano inchieste di denuncia o reportage di buone pratiche, il cui filo conduttore sia la green economy.

      Tutti quei settori dell’economia che migliorano la qualità dell’ambiente, lo conservano in buona salute o aiutano a ridurre l’inquinamento e ogni altro danno rientrano nella green economy: dal settore delle energie rinnovabili a quello delle foreste, dalla chimica verde ai parchi naturali, dall’alimentazione “bio” o di qualità all’edilizia sostenibile, dal risparmio energetico all’ecoturismo, dalla conservazione dei beni culturali e ambientali alla bonifica e al disinquinamento di aree a rischio, ecc.


      Regolamento in breve:

      Gli elaborati dovranno essere costituiti da un breve scritto di massimo 3600 battute (spazi inclusi) e da un elenco delle fonti e dei riferimenti da cui sono tratte le informazioni contenute nell’articolo. Per chiunque lo volesse potrà aggiungere immagini.
      Per mandare i propri lavori ci sarà tempo fino al 26 marzo.

      Ciascun partecipante potrà inviare al massimo due (n°2) contributi. Potranno essere presentati solo elaborati originali e inediti.
      Le opere correttamente spedite verranno sottoposte a una giuria composta da Maurizio di Marco (direttore del Centro Studi - CTS),  Stefania Divertito (quotidiano Metro), Vincenzo Ferrara (ENEA), Marco Gisotti (direttore scientifico del Master di Comunicazione Ambientale) e presieduta dal geologo, giornalista, autore televisivo e divulgatore scientifico Mario Tozzi.