"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 21 gennaio 2013

14 maggio, nuovo appuntamento col Giro d'Italia in Val del Lago (2)

Il Montasio fa innamorare il Giro

 
PORDENONE Il Montasio ha fatto innamorare Rcs, la società organizzatrice del Giro d’Italia. Grazie ai buoni uffici di Enzo Cainero, presidente di comitato delle tappe friulane della corsa rosa, infatti, la Gazzetta dello Sport dedicherà un’attenzione speciale alla 10ª frazione in calendario martedì 14 maggio. Quel giorno si disputerà la Cordenons – Altopiano del Montasio (167 chilometri) che unirà la cittadina pordenonese, toccata per la prima volta dal Giro, alla località montana dell’Alto Friuli, culla dell’unico formaggio regionale Igp. La tappa, presentata ieri all’auditorium della Regione a Pordenone insieme con la Cave del Predil/Tarvisio-Vajont, prenderà il via da Cordenons, toccherà Pordenone, Casarsa della Delizia e Spilimbergo, varcherà il confine udinese a Forgaria, e proseguirà per Tolmezzo e Paularo (sulla strada vecchia), passando per Peonis, il luogo dove venne raccolto agonizzante Ottavio Bottecchia. Dal punto di vista sportivo, è al 118° chilometro di corsa che si farà sul serio affrontando il primo Gran premio della montagna di giornata posto a Passo Cason di Lanza, a quota 1552. La salita, inedita per il Giro d’Italia, è stata intitolata al Soccorso alpino e speleologico. La prima vera asperità della tappa presenta una pendenza massima del 16% e media dell’8,5%, l’ideale per spiccare il volo senza attendere i fuochi d’artificio finali. Da qui i corridori scenderanno per Pontebba, Dogna e Chiusaforte, quindi, si salirà fino all’Altopiano del Montasio, posto a 1502 metri di quota. È probabile la riproposizione, sul tratto conclusivo della catena umana degli alpini della brigata Julia, come avvenuto sullo Zoncolan. La salita finale sarà dedicata ai malgari e non a caso, perchè per la prima volta una tappa del Giro d’Italia si concluderà in prossimità di una malga. (...)  La 96ª edizione del Giro d’Italia incontrerà il Friuli già la sera di domenica 12 maggio quando circa 2 mila persone al seguito alloggeranno nelle strutture alberghiere della provincia di Pordenone. Dopo il giorno di riposo di lunedì 13, martedì 14 si disputerà la Cordenons – Altopiano del Montasio, infine, mercoledì 15 sarà la volta della 11ª frazione da Cave del Predil alla diga del Vajont, nel comune di Erto e Casso, doveroso omaggio nel 50° anniversario di quella immane tragedia.
Giacinto Bevilacqua
 
                                                         

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