"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

mercoledì 30 novembre 2016

Avasinis aiuterà i terremotati di Scai (Amatrice)

Da Avasinis a Scai: l’impegno degli Alpini e della Pro Loco.


Si è appena conclusa la visita della Pro Loco e del Gruppo Ana di Avasinis a Scai, una frazione del Comune di Amatrice.
La delegazione congiunta guidata da Giovanni Rodaro per la Pro Loco e da Paolo Zucca per gli Alpini, è stata ricevuta dal Vice Sindaco di Amatrice Gianluca Carloni, dall’Assessore Bruno Porro e dal Presidente della Pro Loco di Scai Luigi Cavezza.
I presenti hanno potuto costatare la drammaticità della situazione, fortunatamente a Scai – come ad Avasinis nel ’76 – non ci sono state vittime ma il paese è disastrato e l’economia in ginocchio.
Nel mentre “ Il Paese del Lampone e del Mirtillo “ si prepara ad un mese di Dicembre all’insegna della solidarietà per Scai, fra qualche giorno sarà organizzato un pranzo solidale ad Avasinis, dove verrà proiettato un filmato girato dalla delegazione nelle zone colpite dal terremoto e saranno decisi congiuntamente gli interventi di aiuto. Alpini e Pro Loco sarebbero intenzionati a concentrare gli aiuti a favore degli allevatori, dei bambini della scuola materna ed in un’opera che verrà realizzata a Scai dai nostri Alpini.
Il Vice Sindaco di Amatrice Gianluca Carloni commosso, così si è rivolto alla delegazione: “ Per noi basta la Vostra visita di oggi che è stata motivo di incoraggiamento. Quanto ci avete raccontato della Vostra esperienza del terremoto del 76 e come ne siete usciti, pur vedendo un traguardo difficile ci riempie di speranza. Quanto andrete a fare a Scai sarà un di più.”
Nell’occasione sono stati donati dei libri sulla ricostruzione di Trasaghis e di Venzone, i volumi sono stati molto apprezzati dagli amministratori e dalla popolazione di Scai.


La delegazione friulana in visita alle zone colpite dal sisma.

martedì 29 novembre 2016

Cavazzo, il 6 dicembre obiettivo trasparenza

Giornate della trasparenza nei comuni della Conca Tolmezzina:
a Cavazzo Carnico il 6 dicembre
 

Continua l'impegno dei Comuni dell'Associazione Intercomunale Conca Tolmezzina nel favorire la trasparenza nei rapporti con i cittadini e la loro partecipazione all'attività amministrativa.
Una delle iniziative più innovative messe in atto qualche anno fa a tale scopo, che viene riproposta anche quest'anno, è la
Giornata della Trasparenza, un'opportunità di informazione e dialogo. 
Si tratta di incontri pubblici, che si tengono periodicamente nei quattro comuni della Conca, durante i quali vengono illustrati programmi, attività e obiettivi delle amministrazioni comunali e si raccolgono osservazioni, proposte e suggerimenti da parte dei cittadini.
 
Dopo i primi incontri, tenutisi nei Comuni di Verzegnis l'8 novembre e di Amaro il 28 novembre,  quello previsto nel comune di
Cavazzo Carnico in sala consiliare è per:
martedì 6 dicembre alle ore 18.00

L'amministrazione informerà riguardo il
 piano comunale delle emergenze di protezione civile del Comune di Cavazzo Carnico

Vista l'importanza e l'attualità dell'argomento tutti sono invitati a partecipare.
La
 Giornata della Trasparenza è un'interessante opportunità di scambio fra istituzioni e cittadini che  possono informarsi e ricevere, direttamente dal proprio Comune, risposte ad eventuali domande e dubbi.
Gli amministratori dei comuni di Amaro, Cavazzo Carnico, Tolmezzo e Verzegnis si augurano che questa iniziativa venga apprezzata da tutti i cittadini e che la partecipazione sia la più ampia possibile.

(Fonte: Comune di Cavazzo C.)


lunedì 28 novembre 2016

Il grazie di Trasaghis alla Norvegia

In Norvegia 40 anni dopo: grazie per gli aiuti del 1976


Trasaghis non ha dimenticato chi nell’estate del 1976 aiutò la popolazione terremotata. Il re di Norvegia Olav V tramite il governo norvegese, su indicazione del commissario Giuseppe Zamberletti, inviò 252 prefabbricati alloggiativi idonei a ospitare altrettante famiglie senzatetto. Quarant’anni dopo una delegazione di Trasaghis, guidata dall’assessore Roger Stefanutti, accompagnato dall’ex sindaco Ivo Del Negro, si è recata, a spese proprie, in Norvegia a dire grazie per quel gesto.
Ad accogliere la delegazione friulana c’erano, oltre al sindaco Erik Sletten, il vicesindaco Knut Loken, la responsabile culturale Gro Svarstad e anche Per Trund Linstad, il volontario che per diversi mesi nel 1976 lavorò per la costruzione dei prefabbricati a Trasaghis. Ricordata l’amicizia che si protrae da così lungo tempo, Stefanutti ha rinnovato la gratitudine e la riconoscenza per l’aiuto ricevuto 40 anni fa e ha invitato i rappresentanti del Comune norvegese a visitare Trasaghis e il Friuli. A Trasaghis potranno toccare con mano l’affetto che ancora li lega a questa comunità. Non va dimenticato, infatti, che l’11 novembre 1976 fu conferita la cittadinanza onoraria al sovrano norvegese. Il Comune intitolò due vie alla Norvegia e una a Trysil. Nel 1977, inoltre, fu sottoscritto un gemellaggio con Trysil che si trova nella contea di Hedmark, a circa sei chilometri dal confine con la Svezia. Non è la prima volta che gli amministratori di Trasaghis vanno in Norvegia. Negli ultimi decenni più volte hanno incontrato gli amministratori, l’ultima volta era successo nel 2009.
Trysil ha una vecchia tradizione di ospitalità turistica e fin dal 1800, agli ospiti, la popolazione canta la canzone di Trysil, un tradizionale musicale di benvenuti particolarmente graditi. Il vicesindaco Knut Loken ha cantato, con voce profonda e baritonale, questa canzone.
(Messaggero Veneto, 27 novembre 2016)

domenica 27 novembre 2016

Alla scoperta dei luoghi caratteristici di Braulins

Si parlava ieri del bell'articolo che il sito "L'oppure" ha dedicato alla chiesa di San Michele di Braulins. E' giusto sottolineare allora anche la notizia apparsa oggi sulla pagina facebook di "Noi di Braulins" dedicata al nutrito gruppo di scout che dall'associazione stessa è stato accompagnato a conoscere i luoghi più caratteristici del paese e della sovrastante montagna.

Verso i resti del castello

Alla chiesetta di San Michele

Panorama sul ponte e il Tagliamento

Palestra di roccia sul Brancot

A Casera Fontana

sabato 26 novembre 2016

Val del Lago sul web - Braulins, la chiesa nella roccia

Il giovane sito "L'oppure" (http://www.loppure.it/san-michele-dei-pagani-la-chiesa-nella-roccia/) dedica un bell'articolo alla chiesa di San Michele dei Pagani di Braulins:


San Michele dei Pagani: la chiesa nella roccia


È proprio il caso di dire che, se quella di Excalibur è la spada nella roccia, quella di San Michele dei Pagani è la corrispettiva chiesa nella roccia. Senza nulla togliere, infatti, alle bellezze mozzafiato di quella di San Giovanni d’Antro, nelle Valli del Natisone, questa non è stata ricavata all’interno di una cavità naturale ma pare proprio incastonata nella parete della montagna.
Facilmente visibile anche da lontano grazie all’intonacatura di un rosa intenso, l’edificio risulta privo di facciata, in quanto le pareti laterali si attaccano direttamente al costone roccioso del Monte Brancot. Per accedervi, dunque, non vi è alcun ingresso principale ma due portoncini laterali. In pratica la chiesetta dà le spalle al panorama della piana sottostante, su cui sorge il paese di Braulins. In bella vista, infatti, abbiamo una piccola abside semicircolare e la monofora del campanile a vela.
L’inizio della sua storia non è affatto ben definito, in quanto si sa che probabilmente risale al XIII secolo, ma la tradizione afferma che il sito su cui sorge era precedentemente occupato da un tempio pagano di epoca longobarda; da qui il nome. Non fu toccata dalla rappresaglia del Patriarca Bertrando di San Genesio, che nel 1336 fece radere al suolo il sottostante Castello di Bragolino, dopo averne sconfitto le difese in battaglia. I signori locali, infatti, si erano alleati col Conte di Gorizia, nemico del patriarca, e serviva un chiaro monito. Dopo essere stata danneggiata dal così detto Terremoto della Carnia del 1928, fu risistemata l’anno successivo e consacrata in onore ai caduti della Grande Guerra. A ricordo di questa operazione di restauro è stata anche collocata una targa a lato.
Subì altri danni con le devastanti scosse del ’76, non andando tuttavia distrutta. Infatti conserva ancora un affresco absidale della SS. Trinità, della fine del Cinquecento, e uno di un certo pregio della fine del Duecento sulla parete orientale, raffigurante l’Arcangelo Michele impegnato a pesare con la bilancia le anime dei defunti. Di entrambe le opere non è noto l’autore, anche se per quella più recente si pensa che fosse della cerchia del sandanielese Giulio Urbanis. Si tratta dell’unico edificio di un certo interesse storico-artistico della zona di Braulins e Trasaghis ad essersi salvato in seguito a quelle scosse.
Il culto micaelico, oltre ad essere uno dei più antichi e diffusi, ha trovato modo di manifestarsi in numerose altre zone della Val del Lago e del Gemonese. La stessa chiesa parrocchiale di Braulins è a lui dedicata. Ma è sempre presso la chiesetta “in mont” che il 29 settembre, giorno dei tre Arcangeli, la gente del paesino della pedemontana si ritrova per festeggiare il suo patrono con Santa Messa e rinfresco. A conferma della sua derivazione longobarda, gli studiosi ricollegano questo culto alla presenza di insediamenti longobardi. Questo popolo germanico, infatti, si convertì gradualmente al cattolicesimo, a partire dal suo arrivo in Italia (568 d.C.) sino alla fine del VII secolo, e attribuì a San Michele le virtù guerriere che prima ritrovava nel dio pagano Odino. Questa chiesetta rappresenta, quindi, un altro dei numerosi tasselli che testimoniano il passaggio di questo antico popolo in Friuli.
Il piccolo spiazzo a strapiombo su cui sorge la chiesa èfacilmente raggiungibile attraverso una breve deviazione del sentiero che dal paese, presso località “I lavadôrs”, porta fino alla forcella tra le cime dei Monti Boscatz e Brancot.
Foto da: suimonti.it

venerdì 25 novembre 2016

Alesso e Bordano, Lunaris "work in progress"

Da parecchi anni un appuntamento fisso per la fine anno ad Alesso e a Bordano è l'uscita del "Lunari".Molto spesso i percorsi sono paralleli: per il 2016 il Lunari di Bordano era dedicato al 1976, l'anno del terremoto e quello di Alesso alle tende; parecchie similitudini anche per il Lunari in corso di elaborazione per il 2017: quello di Bordano sarà dedicato all'esodo del 1976-77 e quello di Alesso alle "baracas", i prefabbricati che hanno consentito ai friulani di rientrare dall'esodo.

A Bordano hanno pubblicato una anteprima su youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=GRABcXjuysg


Alesso tiene sempre aperta la pagina facebook per aggiornare dell'andamento del lavoro di redazione:
https://www.facebook.com/groups/751897198273136/?fref=ts


Una sana concorrenza .... per un progetto culturale dalle finalità condivise.

giovedì 24 novembre 2016

Domenica nel ventre della terra coi musici alessani. E' "JsINTaPanzA"

Domenica 27 novembre alle 11 presso la Grotta di Villanova a Villanova delle Grotte - Lusevera UD

Il gruppo alessano composto da

Manuel Stefanutti - Chitarra
Emanuele Stefanutti - Percussioni
Susan Franzil - Violoncello
Saira Franzil - Disegno

presenta 
"JsINTaPanzA" 


è uno spettacolo di arte e musica come forme espressive in dialogo.
Le due arti comunicano in un rapporto sinestesico, l'una rende armonica l'altra. Il suono diventa visibile, il segno diventa sonoro, creando un percezione simultanea del sentire-visivamente o ascoltare-guardando.
E' l'esperienza musicale dell'ascolto che prende forma e, da acustica, diventa esperienza visiva.
In questo intreccio percettivo la Grotta fa da cornice naturale all'udire e vedere. Diventa un contenitore primordiale di suoni, silenzi, luci ed ombre permettendo allo  stesso tempo di ascoltarsi o vedersi dal di dentro.

"Siamo nel grembo della terra, nella sua pancia..."

JsINTaPanzA...
J SINT a panza
J sin INT ta panza...




Per informazioni e prenotazioni: tizcaver@gmail.com 3478830590 www.grottedivillanova.it

mercoledì 23 novembre 2016

Domenica a Bordano parte il Filobus per il teatro

Anche quest' anno il Filobus 75 passa per Bordano.. Ci si ritrova Domenica 27 novembre alle ore 14.30 in biblioteca a Bordano,assieme al Filobus 75 . Da lì inizia il trasferimento per prendere parte, a Pontebba, allo spettacolo teatrale "Storia di un bambino  e di un pinguino".
L'iniziativa è proposta dall'Ert (Ente Teatrale regionale) col supporto della Regione e dei Comuni aderenti.


martedì 22 novembre 2016

Somplago caput mundi: verso l'elettrodotto interrato? (III)

I Comitati che si sono battuti contro la realizzazione del progetto di elettrodotto dall'Austria a Somplago nella modalità aerea, prendono posizione sul Comunicato della Regione relativo alla possibilità di realizzare l'elettrodotto in modalità "interrato".
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Unicuique suum – A ciascuno il suo (Cicerone)
Risultati immagini per elettrodotto + somplago + manifestazione     La presidente della giunta regionale Serracchiani sotto un titolo a piena pagina annuncia che l’elettrodotto Wurmlach-Somplago potrà essere totalmente interrato, attribuendo il merito di ciò “al lavoro dell’amministrazione e del confronto con Alpe Adria energia spa”, cioè a se stessa.
    I Comitati popolari che operano nella nostra montagna salutano l’abbandono della disastrosa variante aerea di tale elettrodotto e, nell’occasione, ricordano alla debole memoria della presidente alcuni momenti salienti della vicenda:
1)      Il merito non è suo ma dei 4000 carnici che qualche anno fa sono scesi in piazza a Tolmezzo ed  a Paluzza a manifestare la loro decisa opposizione all’elettrodotto aereo;
2)      Il merito è dei Comitati popolari che hanno tenuto tante assemblee nei paesi delle valli ed organizzato le manifestazioni nell’indifferenza della classe politica e delle istituzioni. E’ di quei Comuni e loro sindaci della Val But che si sono fermamente opposti.
3)      Il merito è di tutti coloro che non hanno mai creduto, contestandola, alla bufala dell’impossibilità dell’interramento dell’elettrodotto sparsa a piene mani da esponenti politici, tecnici servizievoli e, purtroppo, qualche amministratore comunale. Costoro hanno diffuso la bufala per coprire un interesse privato a scapito di quello pubblico. Ora  la smentita.    
4)      Il merito è dei vicini carinziani e delle loro amministrazioni comunali che si sono opposte con dimostrazioni popolari ed in sede giudiziaria sino ad ottenere la bocciatura del progetto aereo da parte del Consiglio di Stato di Vienna (non di Roma!)
5)      Il demerito è invece di quelle amministrazioni comunali e loro sindaci (Cavazzo Carnico, Lauco, Tolmezzo) che a suo tempo diedero il proprio nulla osta alla variante aerea o che  non si opposero.
6)      L’elettrodotto aereo  Wurmlach- Somplago è stato proposto anni fa dalla privata Alpe Adria Energia spa  all’Unione Europea  - tant’è che tuttora figura nella lista dei collegamenti energetici europei prioritari -  quando sui banchi del parlamento europeo sedeva proprio l’on. Serracchiani, che nulla fece per fermare il percorso di quest’opera, fonte di tante preoccupazioni per gli abitanti delle valli attraversate.      
7)      Preoccupazione che tuttora rimane per il fatto che l’elettrodotto “potrà” essere interrato, il che non significa che “sarà” interrato. Tanto più che in materia di elettrodotti nella nostra regione se ne sono viste e se ne stanno vedendo di tutti i colori grazie alla sudditanza della Regione a Terna spa.
8)      Per questo motivo, pur prendendo atto del superamento di quello che sinora è stato il tabù dell’interrato, siamo e saremo particolarmente vigili, pronti alla mobilitazione. Sin da ora chiediamo che del progetto della variante interrata sia data piena informazione alla popolazione.
9)      Siamo convinti che l’interramento degli elettrodotti sia non solo possibile ma necessario: è una questione di civiltà. Per questo il nostro pensiero scende dalle nostre montagne verso la piana friulana ed inorridisce alla vista di quei minareti-sostegno dell’elettrodotto aereo  Redipuglia-Udine ovest: uno sfregio al Friuli ed alla credibilità del piano paesaggistico regionale. Anche  quell’elettrodotto va interrato! Per di più l’interramento in pianura è più facile che in montagna.
10)  Non ci sfugge la imbonitoria “tempistica referendaria” della presidente Serracchiani in cerca di voti. Ma in materia di energia può gabbare gli sprovveduti, non chi ha ben esaminato la legge di riforma costituzionale che, togliendola alla competenza concorrente della Regione, ha introdotto all’art.31 (Modifica dell’art. 117) lettera v) la competenza legislativa esclusiva dello  Stato in materia di: produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia. Il che significa che il governo di Roma farà quello che vorrà senza confrontarsi con  regioni, territori, popolazioni. Conseguentemente, ove la riforma costituzionale fosse approvata, l’annuncio “interrato” della Serracchiani da Trieste potrebbe nuovamente diventare “aereo” da Roma, dove la lobby energetica è ben più introdotta e protetta di quanto non lo sia già a Trieste.
Carnia, 21.11.2016

Franceschino Barazzutti – “Comitato tutela acque del bacino montano del Tagliamento,  
                                               Tolmezzo”
Antonino Galassi -  “Comitato acqua Libera”,  Paluzza
Ira Conti – Comitato “Per altre strade Carnia – Cadore”, Val Tagliamento
Paolo Querini – “Comitato Val Degano”

Marco Lepre – “Legambiente della Carnia”

                                            Risultati immagini per elettrodotto + somplago + manifestazione

lunedì 21 novembre 2016

Cavazzo, 23mila euro per la sicurezza delle scuole

Edifici pubblici: Santoro, 500 mila euro per valutazioni sismiche

Risultati immagini per Cavazzo + scuoleUDINE - Continua l'impegno della Regione nella prevenzione del rischio sismico. Su proposta dell'assessore alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, la Giunta regionale ha disposto la prenotazione di 500 mila euro da destinare ai Comuni per lo svolgimento di indagini sulla sicurezza sismica degli edifici pubblici.
«Abbiamo istituito - conferma Santoro - uno specifico canale contributivo a sportello per consentire ai Comuni di affidare consulenze tecniche ed accertare così l'effettiva sicurezza strutturale degli edifici frequentati dai cittadini».

L'assessore ricorda che «lo scorso luglio un primo stanziamento di 800 mila euro era stato completamente assorbito da 20 domande di altrettanti Comuni che hanno dimostrato sensibilità al tema della sicurezza, prima ancora che questo tornasse prepotentemente in primo piano a causa del tragico terremoto del 24 agosto in Centro Italia».
Con questo ulteriore finanziamento e riparto verranno soddisfatte le domande di 14 Comuni interessati a svolgere indagini statiche prevalentemente su scuole, municipi, palestre ed altri edifici a uso collettivo.

Si tratta dei Comuni di Mortegliano (12.558 euro per municipio, scuole, palestre, centri civici, altri immobili), Fiume Veneto (44.268 per complesso denominato Casa dello Studente), Remanzacco (46.746 per scuola secondaria di primo grado Ippolito Nievo), Verzegnis (35.025 per  scuola dell'infanzia di Chiacis e scuola primaria di Santo Stefano), Roveredo in Piano (40.000 per scuole elementari e palestra, scuole medie, sede municipale, centro di aggregazione giovanile e sede delle associazioni), Coseano (50.000 per edifici scolastici, sede municipale, polifunzionale di proprietà comunale), Cavazzo Carnico (23.414 per scuola primaria del Comune di Cavazzo Carnico), Amaro (19.044 per scuola primaria del Comune di Amaro), Resia (8.945 per fabbricato ex latteria della frazione Uccea ora adibito a magazzino e deposito attrezzature comunali), Gorizia (49.990 per scuola materna di via Garzarolli, scuola materna di S. Andrea, scuola materna di Via del Brolo), Tolmezzo (49.938 per scuola media statale Gian Francesco da Tolmezzo), Reana del Rojale (49.423 per scuola primaria Giovanni Battista Corgnali, scuola secondaria di primo grado Alcide de Gasperi, palestra scolastica), Buja (44.408 per scuola secondaria di primo grado E. Ursella, casa di riposo comunale, biblioteca comunale), Forni Avoltri (16.237 per scuola dell'infanzia).
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Una piccola annotazione: hanno ricevuto contributi tutti i quattro Comuni di quella che veniva chiamata la "conca tolmezzina", mentre non viene elencato nessun Comune del Gemonese. Delle due, l'una: o i tumiecins sono più bravi a fare le domande di contributo o per le le scuole del Gemonese  è già stata accertata l'antisismicità in maniera  tale da non meritare ulteriori esami. 
Chissà.... 

La Regione per esempio ha recentemente finanziato interventi per il recupero antisismico di 7 scuole (tutte lontane dal "cratere"):
Gli interventi finanziati sono: San Giovanni al Natisone, scuola elementare, 435.926,38 euro; Sesto al Reghena, scuola media Fermi, 800.000 euro; Budoia, scuola elementare Marconi, 1.150.000 euro; Remanzacco, scuola elementare De Amicis, 628.679,74 euro; Coseano, palestra scuole medie Ungaretti e Cisterna, 250.000 euro; Enemonzo, scuola materna ed elementare, 470.000 euro; Pontebba, scuola elementare 900.000 euro.