"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

giovedì 22 giugno 2017

Disaffezione valdelaghina. Ce sucédial?

Disaffezione valdelaghina?

Il blog Alesso e Dintorni, nei suoi 8 anni di attività, è diventato una sorta di osservatorio privilegiato di quel che si muove nella Valle del Lago; ovviamente dobbiamo sempre ricordare che internet non è la realtà, ma molto spesso può essere considerato uno specchio  (più o meno) fedele di quello che nella realtà si pensa, si discute, si dibatte. 
Non è inutile allora provare a ragionare su quel che sembra stia accadendo in questi ultimi tempi: parliamo della discussione sul blog ma anche e soprattutto di quel che si discute in Val del Lago. 
Alcuni esempi spiccioli. 
Si è discusso parecchio, negli scorsi mesi e negli scorsi anni, della ventilata costruzione di una centralina sul Palar. Allora si ebbe una protesta generalizzata, con articoli sulla rete e sulla stampa, servizi televisivi, una vasta mobilitazione contraria alla sola idea che le bellezze naturali del Palar dovessero essere violentate da una simile intrusione. Negli scorsi giorni c'è stata la notizia che la centralina sul Palar non si farà, che l'ipotesi è stata archiviata, che il progetto è stato accantonato. Fosse successo 3 anni fa, si sarebbero sentite le campane suonare a festa. Stavolta no, praticamente un silenzio pressoché assoluto. Sul blog ma anche in piazza, nei luoghi consueti degli incontri e delle discussioni.... così, sì incamera tranquillamente e si va avanti.

Un caso simile: le elezioni a Bordano erano solitamente una occasione per un confronto anche duro e deciso:  una sfida concreta fra le due liste, talvolta anche con degli sfottò reciproci ma sostanzialmente con un indice di confronto piuttosto elevato. Questa volta la campagna è stata assolutamente piatta, almeno per quanto riguarda la rete (ma dicono che anche in paese non si è sentita una particolare animazione). Anche questo è forse un indice significativo.

Vogliamo aggiungere di fretta anche altri argomenti che in tempi passati, è facile prevedere, avrebbero suscitato ampie discussioni? Per esempio le bombe ritrovate e recuperate nel lago,  le tematiche della accoglienza dei profughi, la stessa venuta nei paesi di una delegazione cosacca
Sono - questi e altri - fatti che non sembrano suscitare particolare interesse, sui quali non si trova motivo né di documentarsi né di confrontarsi.  In compenso la rete pullula in questi tempi di "perle di saggezza" riproposte ossessivamente per il nostro "occidentalis karma". 
Sarebbe forse il caso rimanere un po' più ignoranti ma di muoversi, di attivarsi, di darsi da fare per scrollarsi di dosso quello che potrebbe essere definita la disaffezione valdelaghina

Che ne pensate? Ce diséiso?

A&D

mercoledì 21 giugno 2017

Bordano, ecco la nuova giunta

Colomba e Piazza nella giunta di Ivana Bellina

di Piero Cargnelutti
(Messaggero Veneto, 20 giugno 2017)

 Varata la giunta comunale di Bordano 
Ivana Bellina
Flavio Piazza


Gianluigi Colomba
A poco più di una settimana dalle elezioni, il nuovo sindaco Ivana Bellina ha nominato i due assessori che comporranno la sua squadra di governo del paese, per i prossimi cinque anni. Gianluigi Colomba, già sindaco nei due precedenti mandati, sarà il vice sindaco con deleghe a bilancio, urbanistica, lavori pubblici, edilizia privata, energia e ambiente, mentre Flavio Piazza sarà assessore con deleghe a turismo, agricoltura, istruzione, sport e associazionismo. Il sindaco Bellina avrà le deleghe a protezione civile, attività produttive, sociale, cultura, e personale. 
La nuova giunta ricalca quella dell'ultima amministrazione: in consiglio comunale la maggioranza sarà rappresentata anche da Corinna Picco, Mattias Barazzutti, Gesualdo Papale, Mattia Giorgiutti, Flavia Picco e Ralfi Picco. Il gruppo di opposizione Lista civica per Bordano sarà composto da Valter Stefanutti (candidato sindaco non eletto), Laila Domini, Marinella Di Marino, e Flavio Cargnelutti. Tra i temi portanti del programma elettorale proposto dalla maggioranza che sostiene il sindaco Ivana Bellina c'era la lotta contro l'abbandono del territorio e il recupero delle pratiche agricole, il miglioramento del percorso ciclabile che collega Bordano alla pista Alpe Adria, il mantenimento del plesso scolastico locale in cui a settembre inizierà il progetto di sperimentazione Montessori, il sostegno alla casa per le farfalle, l'adesione a Sportland, alcuni interventi di sistemazione del territorio. Già inserito nell'Uti del Gemonese anche per le necessità di far fronte alla gestione di una struttura comunale in un piccolo paese da 800 persone, la nuova amministrazione ha anche confermato la volontà di restare dentro l'unione intercomunale.

martedì 20 giugno 2017

"Guerra dei poveri" nel Comune di Trasaghis. Come evitarla?

"La Guerra dei poveri" titola un post del "Grop Trasagan" sulla sua pagina fb a lamentare come, nel fine settimana, ci siano ben tre eventi in contemporanea nel Comune di Trasaghis capaci di attrarre (o frammentare) l'interesse di tante persone.

Già. Ci sono settimane in cui non accade niente e giornate in cui gli eventi si accavallano. Ogni organizzatore avrà una sua motivazione: "Ormai è una tradizione", "Era proposto da tempo" "Ci si lamenta sempre che non si fa nulla...".
Ciò non toglie che tre eventi in contemporanea rischino di "rubarsi" i potenziali fruitori.

Il problema è sempre quello: un coordinamento delle iniziative.
Tempo addietro c'era una signora in Comune che cercava di fare da "raccoglitore delle proposte", segnalando se vi fosse già qualcosa di avviato per una certa data... deve essersi arresa anche lei, povera.
Parlarsi, confrontarsi vale sempre: con/tra le amministrazioni, le associazioni, i gruppi, i singoli.

Il Blog può, nel suo piccolo, contribuire a segnalare le proposte dei singoli paesi ed è disponibile, qualora arrivino delle segnalazioni con debito anticipo, a stilare e lasciare in evidenza sulla pagina, un calendario mensile delle iniziative (ad affiancare, o a sostituire l'attuale "Nei prossimi giorni").

Provìno?




lunedì 19 giugno 2017

Sabato 24 si riaccende a Trasaghis il fûc di San Pieri

Sabato torna a Trasaghis il "fûc di San Pieri"

Tutto è pronto a Trasaghis per l'accensione del "fûc di San Pieri", il tradizionale falò di fine giugno che viene innalzato "lavìa da rosta".
L'appuntamento è per sabato 24, a partire dalle 20: prevista una santa messa celebrata da don Faustoe, un "mangjâ e bevi in compagnia" e, infine, l'accensione del falò alle 21.30.


La manifestazione viene promossa dal "Grop Trasagan" in collaborazione con la parrocchia ed il patrocinio del Comune.
In caso di maltempo.... tutto rimandato alla sera successiva.


domenica 18 giugno 2017

Hai un/a figlio/a di 1 o 2 anni? Portalo/a a "Pataflafla"

Si segnala  l'avvio di un percorso gratuito di Musicoterapia per bambini dai 0 ai 24 mesi, accompagnati da un genitore.
Il laboratorio è organizzato da Adùn - associazione arti terapie ed arte e si svolgerà ad Alesso, nel Centro Studi.
.

L'incontro di presentazione delle attività sarà Giovedì 22 giugno h 18 presso il centro studi (aule svizzere)
ed il laboratorio inizierà in luglio.

Maggiori dettagli sulla proposta  attraverso le parole dei promotori:

"E’ bello pensare che ognuno di noi sia un universo sonoro da esplorare. Siamo fatti di suoni e di musica ed ogni bambino contiene in sé una musicalità originale e personale. Già nel ventre materno il bambino scopre il piacere di essere accolto nel mondo sonoro, impara a riconoscere i suoni e li trasforma in messaggi non verbali con i quali è possibile interagire. La comunicazione sonora fra la mamma ed il bimbo nasce già in quel magico contesto e continua dopo la nascita grazie ad un intenso linguaggio fatto di suoni, silenzi, voci, canti, ritmi e movimenti. 
Il laboratorio avrà per finalità la comunicazione attraverso il suono e la trasformazione dell’interazione in una speciale relazione sonora. Il contesto affettivo e musicale permetterà al bambino di poter risuonare pienamente, esplorare il proprio universo sonoro, trovare le modalità per comunicarlo e condividerlo. La musica diventerà  relazione, comunicazione, contatto, gioco, emozione, affetto.
Si creeranno dei momenti immersione sonora attraverso l’improvvisazione musicale, dialoghi sonori con la voce, il corpo e lo strumento. Il contesto sonoro-musicale permetterà di relazionarsi attraverso il rispecchiamento, l’imitazione e l’osservazione partecipata".



INFORMAZIONI: il laboratorio è rivolto ai bambini nella fascia d’età 0-24 mesi, accompagnati da un genitore. Durante l’incontro è fondamentale la presenza di un adulto per ogni bambino. I bambini sono divisi in piccoli gruppi in base all’età (massimo 6 bambini per gruppo)
DURATA: la durata di ogni incontro è di 1 ora
QUANDO: si propongono 5 incontri da luglio 2017
Risultati immagini per Alesso + scuoleCOSTI: il laboratorio è gratuito. Per partecipare alle attività proposte dall’associazione è necessario iscriversi in qualità di socio. La quota sociale, valida per tutte le attività proposte nel 2017, è di 15 euro
DOVE: Alesso, presso il Centro Studi dell'IC Trasaghis
CONDUCE: Susan Franzil

L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Trasaghis


sabato 17 giugno 2017

Da oggi l'apertura del Centro Visite di Interneppo, a bordo lago

                    Risultati immagini per parco botanico Interneppo

Come avviene ormai da un po’ di tempo apre al pubblico il Centro Visite del Parco Botanico di Interneppo, l’apertura avrà luogo dal 17 giugno fino al 17 settembre, nei fine settimana e festivi. Gli orari saranno i seguenti: 9.30 – 12-30 / 15-30 – 18.30; l’ingresso è libero. Come sempre è possibile accedere al Centro anche durante la settimana mediante la prenotazione delle visite. I modelli della richiesta sono scaricabili dal sito alla pagina “Documenti”. La richiesta va inoltrata all’Ecomuseo e la visita concordata con il referente del Centro, Nanni Stefanutti (Auser Alto Friuli), il cui recapito telefonico è il 3477785170. La richiesta va presentata soprattutto per avere diritto alla copertura assicurativa.
Quest’anno nel Centro sono presenti le seguenti esposizioni permanenti: “Il lago, il pesce, la pesca”, esposizione di antica attrezzatura da pesca; “Si fa presto a dire sasso…”, esposizione di ciottoli provenienti dal Tagliamento e da torrenti locali; “Una casa per loro”, una completa esposizione di nidi di avifauna locale. Sarà presente anche la mostra fotografica “1976-2016, l’evoluzione del paesaggio nella Val del Lago”, esposizione stagionale realizzata grazie alla fondamentale collaborazione con le Pro Loco Somplago-Mena, Bordano-Interneppo e Alesso e il Centro di Documentazione sul Territorio e la Cultura Locale di Alesso.
L’apertura periodica del Centro è resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione di Volontariato Auser Alto Friuli (attiva già dal 2005) che ha in cogestione il Centro visite ed il Parco botanico. Per la gestione ci avvale anche della preziosa collaborazione dell’Associazione ANA – Sezione di Gemona e Gruppo di Interneppo.

                           Risultati immagini per parco botanico Interneppo


venerdì 16 giugno 2017

A 90 anni da "quel mattino a Peonis", il commosso ricordo di Bottecchia

A 90 anni dalla morte,  Ottavio Bottecchia, primo vincitore italiano del Tour de France nel 1924 e nel 1925, e' stato ricordato a Peonis,  di fronte al cippo a lui dedicato.  La manifestazione, organizzata dai Comuni di Trasaghis e di Colle Umberto (paese natale di Bottecchia) con la collaborazione dell’associazione Chei di Peonis, ha visto la partecipazione di tanti appassionati delle due ruote, della Federazione ciclistica provinciale e della comunità di Peonis che mantiene uno stretto legame con il campione. Sono intervenuti Ivo Del Negro per l'associazione "Noi di Peonis", il vicesindaco di Trasaghis Enzo Vidoni, il sindaco di Colle Umberto Edoardo Scarpis, il gen. Principi, il prof. Anzil e diversi altri uniti nel ricordo del campione. Erano presenti i sindaci di Bordano, Osoppo, Verzegnis  e Montenars oltre al vicesindaco di Cavazzo e all'assessore Collini per il Comune di Gemona.
All’appuntamento si e' ricordato il 15 giugno del 1927, quando Bottecchia morì all’ospedale di Gemona, dove era stato ricoverato a causa di una caduta dalla bicicletta capitatagli il 3 giugno precedente a Peonis, dove il campione era solito allenarsi: e proprio ricordando quei percorsi e' stata lanciata da Giorgio Deotto la provocatoria (ma non tanto) proposta che il Tour de France del 2024 (100mo anniversario della prima vittoria di un italiano - Bottecchia, appunto - al Tour) o del 2027 (100mo anniversario della morte del campione veneto-friulano) possa partire proprio da Peonis.


giovedì 15 giugno 2017

"Facciamola lunga", ad Alesso, nella "notte piu' corta"

La Pro Loco di Alesso propone, per la notte di sabato 24 giugno, in piazza, un momento di incontro all'insegna dello slogan "facciamola lunga nella notte piu' corta", con paella, sangria, birra, bibite e musica.
Nell'occasione, verra' allestita anche la mostra fotografica di Armando Zilli "Oltre la luce".


Peonis, oggi il ricordo di Bottecchia, a 90 anni dalla morte

A 90 anni dalla morte del leggendario Ottavio Bottecchia, primo vincitore italiano del Tour de France nel 1924 e nel 1925, il suo mito rivivrà oggi, alle 18, nel corso dell’incontro organizzato a Peonis, di fronte al cippo dedicato al grande ciclista. Si tratta della tradizionale deposizione di un omaggio floreale con i saluti delle autorità promosso dal Comune. La manifestazione, organizzata dai sindaci di Trasaghis Augusto Picco e di Colle Umberto (paese natale di Bottecchia) Edoardo Scarpis e con la collaborazione dell’associazione Chei di Peonis, vedrà la partecipazione di tanti appassionati delle due ruote, della Federazione ciclistica provinciale e della comunità di Peonis che mantiene uno stretto legame con il campione.
All’appuntamento si ricorderà il 15 giugno del 1927, quando Bottecchia morì all’ospedale di Gemona, dove fu ricoverato a causa di una caduta dalla bicicletta capitatagli il 3 giugno precedente nella zona di Trasaghis, dove il campione era solito allenarsi. (p.c.)  
(rid. e adat. da Messaggero Veneto, 14 giugno 2017) 

 

mercoledì 14 giugno 2017

Bordano, the winner is ... Ivana Bellina (II)

Bordano avrà il suo primo sindaco donna

Ivana Bellina sostenuta dalla lista Insieme per Bordano e Interneppo, ha vinto con il 58, 08% rispetto al 41, 92% ottenuto dal suo sfidante Valter Stefanuti che aveva l'appoggio di Lista civica Per Bordano. Questa vittoria riconferma la squadra amministrativa che ha governato negli ultimi due mandati, tanto è vero che tra gli eletti c'è anche il precedente primo cittadino Gianluigi Colomba e il già assessore Flavio Piazza, anche se «nella nostra squadra entreranno a far parte anche giovani che abbiamo coinvolto in queste elezioni», dice la neo eletta sindaco. Ivana Bellina, 67 anni, ha già un mandato da assessore alle spalle ed è stata dipendente del Comune per 32 anni. «Lavoreremo - spiega - per evitare l'abbandono del territorio e cercheremo di incentivare il recupero dello stesso anche per fini agricoli. Sistemeremo la viabilità e recupereremo diverse aree come quella di Roncons. Sosterremo la Casa delle farfalle e miglioreremo il tracciato ciclabile che collega con Venzone». (p.c.)

(Messaggero Veneto, 13 giugno 2017)


martedì 13 giugno 2017

Ultimi fondi per il terremoto. Cavazzo sistemera' i villaggi prefabbricati

Sono le ultime risorse, derivanti da alcune economie contributive, che vengono erogate per la ricostruzione delle zone terremotate: a 41 anni dal sisma che ha colpito il Friuli, la Giunta regionale ha individuato una somma di 335mila euro ed ha autorizzato la spesa per quattro interventi di pubblica utilità.
“Si tratta – spiega l’assessore a Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro – di una cifra esigua, il che ha di fatto limitato sia il numero degli interventi da poter ammettere a finanziamento sia l’entità dello stesso. Tra quelli segnalati dai Comuni sono stati dunque privilegiati quelli più direttamente riconducibili agli eventi sismici e tra loro le opere di utilità immediata per la comunità”.
A godere dell’ultimo finanziamento sono quindi i Comuni di Cassacco, Cavazzo Carnico, Prato Carnico e Ravascletto, tutti in provincia di Udine, per i quali sono stati destinati dei contributi tra i 70mila e i 100mila euro.
Risultati immagini per Villaggio enel somplagoCon i 75 mila euro destinati al Comune di Cavazzo Carnico saranno eseguiti dei lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei prefabbricati di Villaggio Burieit e Villaggio Enel.
(Fonte: Rsnnews, rid e adat.)

lunedì 12 giugno 2017

Bordano, the winner is ... Ivana Bellina

Le votazioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Bordano hanno visto il prevalere, con il 58,08 % del candidato sindaco  Ivana Bellina nei confronti di Valter Stefanutti (41,92%).



(Fonte: messaggeroveneto.it)

Il nuovo Consiglio comunale risulta cosi' composto:


(fonte: Rsn news)

(Fonte: Diario di Udine)

domenica 11 giugno 2017

Lunedi' si presenta il libro degli alunni delle scuole in difesa del Lago e del Palar

La Scuola dell’infanzia di Avasinis, la Scuola Primaria di Alesso e la Scuola Secondaria di Primo Grado di Alesso,  appartenenti all’Istituto Comprensivo di Trasaghis, presentano  il lavoro degli ultimi due anni scolastici nella pubblicazione “Attorno al lago. Percorsi di collaborazione tra scuola ed associazioni di volontariato locale“ realizzata con la collaborazione dell’Auser, del CSV-FVG, dell’Ecomuseo Val del Lago e delle Associazioni locali.
Il libro sintetizza il lavoro degli ultimi due anni scolastici, con una ricca documentazione grafica e fotografica,  nei diversi percorsi didattici. In particolare viene presentata la documentazione relativa alle osservazioni e alle proposte degli alunni per salvaguardare e promuovere il territorio; delineato il quadro generale delle Associazioni di volontariato che operano sui tre Comuni di Bordano, Cavazzo e Trasaghis fornendo anche le informazioni di riferimento; sintetizzato il quadro di iniziative che hanno visto scuole e Associazioni collaborare assieme. Si tratta  dunque di un “biglietto da visita” capace di documentare il legame tra scuole e territorio, una sorta di  “percorso virtuoso” che merita di essere fatto conoscere.

La presentazione si svolgerà  lunedi’ 12 giugno alle 20.30 presso il Centro Studi di Alesso. Dopo l’intervento dei rappresentanti delle scuole, dell’Auser e dell’Ecomuseo, le caratteristiche del lavoro saranno illustrate dal prof. Enrico Madussi, già Dirigente Scolastico dell’Istituto. 
Alla serata sono state invitate le famiglie degli alunni ed i rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato con le scuole nel percorso di conoscenza del territorio.

                                          

A partire dalle 17 sara' anche possibile visitare la mostra fotografica predisposta dalla Scuola Secondaria con una serie di immagini raccolte nelle famiglie riguardanti "la storia del lago e dei suoi abitanti".

sabato 10 giugno 2017

Gjovàni, pescjadôr como una volta

Giovanni è l'ultimo pescatore del lago: usa canne e mollica di pane

Si chiama Giovanni Stefanutti, è di Alesso di Trasaghis e ha 73 anni anche se ne dimostra molti di meno: «Qui siamo sempre in attività e ci teniamo in salute» dice con i piedi a mollo nell'acqua freschissima e limpida del lago di Cavazzo.

Giovanni è uno degli ultimi pescatori del lago. E nel lago ci pesca da quando aveva solo 8 anni. «Erano tempi tutti diversi: andavamo insieme, i ragazzini, a pescare con la lenza, sulle rive. Ci divertivamo e, allora, si poteva pescare anche la carpa. Oggi, invece, guai a prenderla: è previsto l'arresto da 2 mesi a 2 anni e una ammenda da 2mila a 12mila euro. Vede, guardi, nella licenza: le normative nuove sono entrate in vigore lo scorso anno e sono molto severe. Ma noi peschiamo per passione, rispettiamo l'ambiente, vogliamo bene al nostro lago».

Giovanni pesca con le esche vive che cattura dove l'acqua è bassa con una trappola che ha creato con le sue mani (nelle foto): è un grosso vaso di vetro che ha chiuso con una retina di metallo. Lo sistema sui sassi, appena sotto il pelo dell'acqua, assicurato da un pezzo di spago, a sua volta legato a un sasso piatto, perché la corrente non porti via il vaso. Poi si allontana per una decina di metri. E aspetta. 

«In questo modo i pesciolini che entrano nel vaso, attirati da un po' di mollica di pane, poi non riescono a uscire - spiega Giovanni -; sono pesciolini piccoli, che noi chiamiamo "paresie". Io ne tengo alcuni, solo quelli che mi servono per la pesca con la canna, senza mai esagerare».

Ma cosa si pesca nel lago di Cavazzo? «Una volta, pensi, c'era anche il persico reale, che oggi è rarissimo. I vecchi pescatori di un tempo avevano abbondanza in queste acque e certe famiglie vivevano proprio solo di pesca mettendo le reti fisse, reti che oggi non mette più nessuno. Adesso si pesca solo per passione e sono veramente in pochi a farlo. All'amo arrivano trote, persico, cavedani. Una volta mi è capitato di pescare una grossa trota: sarà stata almeno di 7 chili. Era così pesante che mi ha rotto il filo della lenza». 

Articolo di Paola Treppo su gazzettino.it, dove si possono vedere diverse foto sul pescatore

venerdì 9 giugno 2017

Subacquei della Marina Militare da Ancona per le bombe nel Lago

Palombari della Marina Militare sul lago: sui fondali due bombe attive

TRASAGHIS (Udine) - Sono un mortaio da artiglieria da 88 millimetri di diametro di probabile fabbricazione italiana e una bomba da obice da 60 millimetri di diametro di fabbricazione ancora incerta, perché di largo uso da parte di molti eserciti, gli ordigni che, nella giornata di oggi, giovedì 8 giugno, sono stati rimossi dai fondali dello splendido lago di Cavazzo Carnico, dopo una segnalazione giunta da un gruppo di sub di Pordenone che aveva immortalato i residuati della seconda guerra mondiale a seguito di una casuale immersione in queste acque cristalline tra i monti del Friuli.
 
Per mettere in scurezza gli ordigni, risultati in perfetto stato di conservazione, rinvenuti a distanza di circa 60 metri uno dall’altro, sono interventi i palombari della Marina Militare del Raggruppamento Subacquei e Incursori del Nucleo Teseo Tesei di Ancora, sul posto con il coordinamento della Prefettura di Udine.
 
Le operazioni di rimozione degli ordigni, eseguite senza curiosi sul posto, in massima sicurezza, con il supporto dei carabinieri del soccorso alpino della Compagnia di Tolmezzo, saranno ultimate domani, con l’intervento degli artificieri del Genio di Udine. Non c’è alcun tipo di pericolo per la comunità della Val del Lago e per i turisti. Il lago fu usato in passato per gettare ogni genere di bomba; la maggior parte degli ordigni sono stati rimossi negli anni Sessanta. 

Articolo di Paola Treppo da ilgazzettino.it, dove è possibile vedere anche una carrellata fotografica sulle operazioni- http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/bombe_rimosse_lago_cavazzo_friuli_udine_marina_militare_ancona_2017_giugno-2491132.html

giovedì 8 giugno 2017

Non si farà la centralina sul Palar. Soddisfazione dei pescatori (e non solo)

Ricorderete la discussione accesa nel 2013 sulla richiesta di concessione per la realizzazione di una centralina sul Palar, che tante preoccupazioni aveva suscitato (vedi per es.  https://cjalcor.blogspot.com/2013/11/centralina-sul-palar-no-al-muraion.html o anche cjalcor.blogspot.com/2013/12/centralina-sul-palar-un-grido-dallarme.html ).
Ora la questione pare chiusa, con la priatica archiviata. Soddisfazione viene espressa da Claudio Polano dell'ETP, ma è sicuramente un atteggiamento condiviso a più livelli.
Ce pensàiso?
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Niente centralina nel Palar: 

esulta l'Ente tutela pesca


TRASAGHIS La centralina idroelettrica sul torrente Palâr non si farà. La pratica, che era stata avviata nel 2012 da parte di una ditta altoatesina, è stata infatti archiviata.Dopo che sull'opera diversi enti coinvolti, tra cui il Comune e l'Ente tutela pesca, avevano espresso parere negativo la direzione regionale non aveva dato il suo via libera: ora sono trascorsi i tempi in cui era possibile presentare ricorso. La notizia la comunica Claudio Polano, consigliere dell'Etp del collegio 10 Gemona-San Daniele: «Le pregiate popolazioni salmonicole e astacicole del Palâr d'ora in poi potranno tornare a dormire sonni tranquilli, perché la centralina che avrebbe dovuto essere collocata nel torrente, captando buona parte della sua acqua dal poz di Sgarfos a monte e restituita a valle all'incirca al "gorg di Spiron, non sarà realizzata».Il rappresentante dei pescatori ricorda infatti che nelle acque del torrente è presente la trota fario, oggetto per molti anni di semina dell'Etp grazie ai suoi volontari e al prezioso contributo della Aps Val del Lago, ma anche la trota marmorata e, soprattutto, il gambero autoctono, molto raro e presente in poche altre acque regionali. «Si tratta», conclude Polano, «di un autentico indicatore biologico della salubrità dell'acqua. Sensibilissimo all'inquinamento e per la sua rarità è oggetto di divieto assoluto di prelievo.
Una tutela doverosa, che tra l'altro prevede sanzioni penali per la sua cattura».Se l'archiviazione del progetto di realizzazione di una centralina garantirà dunque la fauna ittica, certamente ciò permetterà anche ai numerosi frequentatori del torrente nel periodo estivo, di continuare a utilizzarlo quale luogo per la balneazione, visto che la realizzazione di una centrale avrebbe diminuito il livello delle acque. (p.c.)



(Messaggero Veneto, 7 giugno 2017)
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[le foto a corredo dell'articolo sono di Angelo Stefanutti]