"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

martedì 19 settembre 2017

Domenica in Amula con gli Alpini di Alesso

Domenica 24 gli Alpini del gruppo ANA di Alesso propongono il 7° incontro alpino a malga Amula.
Ecco il programma diffuso dalla locandina della iniziativa, proposta con la collaborazione del Comune di Trasaghis.


lunedì 18 settembre 2017

Alesso e Bordano, gli "over 60" vanno su Internet

NONNI SU INTERNET-UN COMPUTER PER AMICO ad ALESSO E GEMONA


Sono aperte le iscrizioni ai percorsi di apprendimento per gli "over 60”, delle competenze per un uso consapevole di Internet e delle sue applicazioni.
Il progetto, realizzato tramite convenzione con l’IC di Trasaghis, l'ISIS “D'Aronco” di Gemona, ha per scopo di sostenere a distanza ed in presenza (tutor) i cittadini che vorranno partecipare per acquisire nozioni e modalità operative per un uso consapevole ,pratico e funzionale alle proprie esigenze della rete Internet e delle sue maggiori estensioni (social-network – home banking – email –ecc).
Il corso tenuto da volontari esperti e docenti di informatica si svolgerà in ambiente multimediale con a disposizione un terminale internet per ogni corsista.

Tipologia di corsi:
frequenza : gratuita aperta a tutti .(iscrizione eventuale e volontaria all'Auser (13 euro annuali)
durata :20 ore con cadenza settimanale
livello : base
sede : Scuola di Alesso (il GIOVEDI) – Laboratorio Informatica ISIS “ R. D'Aronco” a Gemona (il MERCOLEDI)

Inizio previsto: 4 ottobre 2017 a Gemona, 12 ottobre ad Alesso,  orario 16.15-18.00 (Bordano partirà più tardi)

Iscrizioni ed informazioni fino a fine settembre presso:
1. IC di Trasaghis-Alesso orario di ufficio
2. ISIS “D'Aronco” Gemona orario d'ufficio
3. Sede Auser a Gemona in via s.giovanni 20, il GIOVEDI dalle ore 9.00 – alle 12.00 tel.0432/98141 per email all'indirizzo: gemonauser@yahoo.it



domenica 17 settembre 2017

Lo scudetto del "Carnico" va al Cavazzo

Il Cavazzo vince lo scudetto del Campionato Carnico 2017


Battendo 6-1 l’Audax in casa, il Cavazzo ha vinto il quarto scudetto della sua storia. I fornesi retrocedono matematicamente assieme al Verzegnis.


Il commento del giornalista sportivo Bruno Tavosanis: “Dopo il 6-1 sull'Audax, festa in casa dell' A.S.D. Cavazzo per il quarto scudetto nella storia dei viola, la squadra più vincente della seconda decade del 2000. Favorito d'obbligo alla vigilia, il Cavazzo ha dominato il campionato (21 successi, 1 pari, 1 sconfitta) e solo un ottimo ASD Villa (anche oggi vincitore nel non facile campo di Trasaghis) ha impedito che la festa cominciasse con un paio di giornate di anticipo. Ora l'attesa è per la rivincita della finale di Coppa Carnia, ovvero la supercoppa, in programma a metà ottobre.”

L'allenatore, Fabio Picco

sabato 16 settembre 2017

E l'orso Elisio attraversò il Lago a nuoto...

Il Messaggero Veneto di oggi, in un articolo sulla presenza ed il transito degli orsi in Friuli, riferisce la gustosa (fasin par mût di dî) notizia del documentato attraversamento a nuoto del lago da parte di un orso, nello scorso agosto. Chi gradirebbe un simile "incontro ravvicinato"?
Ecco un estratto dell'interessante articolo:

Ci sono nuovi orsi in Carnia. E "il giovane" Elisio ha attraversato a nuoto il lago di Cavazzo 

L'esemplare di quattro anni ha lasciato Verzegnis per raggiungere la Slovenia. Secondo diverse segnalazioni, gli animali si aggirerebbero anche tra Forgaria e Preone
di Giacomina Pellizzari

 Elisio, l’orso monitorato dai ricercatori dell’università di Udine , ha attraversato il lago di Cavazzo a nuoto prima di trasferirsi in Slovenia. Al suo posto, sulle montagne tra Verzegnis, Preone e Socchieve, è arrivato un altro orso bruno. 
Molto probabilmente un maschio che segue le orme di Francesco. La sua presenza viene confermata dagli studiosi dell’ateneo friulano impegnati da oltre un anno nella lettura dei dati trasmessi dai radiocollari che Elisio, l’ultimo orso catturato a Verzegnis, e Francesco, l’orso biondo insediato da tempo in Carnia, portano al collo.
(...) Di tanto in tanto, Francesco incrociava Elisio, l’orso di 4 anni catturato tre mesi fa a Verzegnis trasferito in Slovenia. «Elisio ha attraversato il lago di Cavazzo a nuoto. L’ha fatto lo scorso 26 agosto tra le 22.37 e le 23». Stefano Filacorda [ il coordinatore del gruppo di ricerca specializzato sulla gestione della fauna selvatica] riferisce il dato con una certa emozione, stentava a crederci quando ha analizzato le rilevazioni. Li ha controllati più volte per ricostruire il tracciato. «È passato sopra la galleria sulla strada statale, arrivando da ovest. È sceso a sud della centrale idroelettrica, a circa 400 metri di altitudine, e da lì ha attraversato il lago a nuoto spingendosi verso est, nelle vicinanze dell’ex osservatorio che si nota dall’uscita della galleria». Incredibile davvero. 
(...) Il percorso di Elisio è interessante perché, per la prima volta, consente di studiare il passaggio del plantigrado tra Bordano e Pioverno. «Storicamente abbiamo sempre trovato le tracce dell’orso nel Tagliamento – aggiunge Filacorda –, ma non avevamo mai avuto modo di stabilire un punto di monitoraggio». Nel letto del Tagliamento non mancano gli avvistamenti del plantigrado, soprattutto tra Forgaria e il monte di Flagogna. Tutto lascia supporre che si tratti di un nuovo orso, forse lo stesso che, dopo Elisio, ha distrutto le arnie a Pioverno. (...)

Per leggere tutto l'articolo: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/09/15/news/ci-sono-nuovi-orsi-in-carnia-e-il-giovane-elisio-ha-attraversato-a-nuoto-il-lago-di-cavazzo-1.15857781 

venerdì 15 settembre 2017

41 anni fa, la fuga. Ora si può esportare il senso del ritorno e della ricostruzione

Chi ha più di cinquant'anni, ricorda il dramma del 15 settembre 1976, con la fuga dai paesi messi in ginocchio dalla ennesima rovinosa scossa e la ricerca di una nuova, temporanea sistemazione sulla costa.

Poi c'è stato il ritorno e l'impegno per la ricostruzione. Anni faticosi e impegnativi, ma vincenti. E oggi il Friuli può fare un bilancio positivo di quella esperienza, anche con gesti come quelli di oggi, quando a Sarnano, nelle Marche, è stata inaugurata una scuola ricostruita dal terremoto proprio con l'apporto della Regione FVG, delle sue strutture e dei friulani.


Cosa trarre da questa breve riflessione? Che è giusto e sacrosanto ricordare, conoscere e far conoscere. E, parallelamente, fare.
Ce pensàiso?

giovedì 14 settembre 2017

Il balòn per la solidarietà. C'erano Ivano e Andrea per la Val del Lago, nell'incontro Sarnano - Carnia

Questo pomeriggio, nello stadio comunale "Mario Maurelli" della cittadina marchigiana di Sarnano (danneggiata dal terremoto dello scorso anno), una rappresentativa di giocatori carnici e una di marchigiani sono state protagoniste di una partita amichevole di calcio.

L'evento ha visto un'ampia partecipazione di pubblico locale, al quale si sono aggiunti gli uomini e le donne della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, impegnati nella costruzione dell'edificio scolastico. Per la cronaca, l'incontro ha visto i carnici imporsi sui locali per 1-O. 
Nella delegazione carnica, per la Val del Lago ha giocato Ivano Picco, che ha espresso  la propria soddisfazione per la convocazione: "Un piacere e un onore rappresentare la nostra regione!". Oltre ad Ivano era presente anche Andrea De Cecco che, sostituendo Veritti, ha confermato "quanto di positivo ha fatto vedere nella Val del Lago". (dal MV)
Una citazione anche per la presenza in terra marchigiana, per la cronaca sportiva, di Francesco Peressini "from Dallas".





mercoledì 13 settembre 2017

Consegnati alla Scuola Primaria di Alesso i fondi raccolti con la Lotteria

Ricordate la lotteria "Judin i nestis fruz"? Era stata avviata per raccogliere fondi per la scuola primaria di Alesso e per i settori giovanili delle squadre calcistiche operanti sul territorio. Lunedì scorso, all'apertura dell'anno scolastico, sono stati consegnati 1000 € alla scuola primaria di Alesso, frutto della lotteria "Judin i nestis fruz". Katia e Cristiano, a nome degli organizzatori, hanno consegnato la somme nelle mani del Dirigente Scolastico Bonutti (che non ha mancato di ringraziare e di sottolineare la positività dell'iniziativa)  e di tutta la scolaresca.
La prossima settimana verranno consegnati anche i 1000 € al Settore Giovanile BTV (Bordano-Trasaghis-Val Del Lago).


(foto: delesinfiesta)

martedì 12 settembre 2017

Il Lago visto dai Fotocreativi gemonesi

Il Blog ha dato notizia, quest'estate, della mostra fotografica allestita nel Centro Servizi di Alesso con le immagini dei "Fotocreativi di Gemona" dedicate al Lago.
Ora una ampia selezione delle foto esposte è stata pubblicata sulla pagina facebook del gruppo, dove è possibile ammirare le diverse sensibilità e le qualità artistiche dei fotografi impegnati a ritrarre i diversi angoli del Lago.
Le immagini possono essere viste alla pagina :
https://www.facebook.com/pg/Fotocreativi/photos/?tab=album&album_id=1401360159919226




lunedì 11 settembre 2017

Festa alpina a Peonis


Il maltempo di ieri non ha permesso la celebrazione della tradizionale Santa Messa  presso l' "Ancona dai Clapaz", la funzione religiosa e' stata quindi celebrata, da don Dino Pezzetta, nella chiesa parrocchiale.

Per ricordare il perché dell' erezione di questo   "monumento" religioso, si riporta quanto contenuto in una pubblicazione di Don Nello Marcuzzi dal titolo "Ancone - ossia devozione popolare spontanea", data alle stampe nel 2007:
"Dove mettono mano gli alpini, siamo sicuri di arrivare a buon porto.
Questo e' valso anche per l' ancona della località Clapaz.
Essi, assieme ad altri volontari, la restaurarono a puntino, da sembrare nuova.
Era stata eretta nel 1829.
Logorata dal tempo e ferita dal terremoto, dopo il restauro, venne pure celebrata la commemorazione, il 12 settembre 1999.
Il parroco locale, sac. Ottavio Ferin, celebrò la Santa Messa e, a rito concluso, prese la parola il sindaco di Trasaghis (ndr: allora  Ivo Del Negro), nonché parrocchiano di Peonis.
Merita d' essere riportato una parte del suo intervento, per "(....) sottolineare la significatività della manifestazione, un implicito omaggio al senso religioso e alle fatiche della gente in un passato ormai remoto, quando le donne, di ritorno dai pascoli e dagli stavoli della montagna, col fascio di fieno sulla testa o la legna sulle spalle, proprio davanti all' ancona sostavano, per un momento, a pregare e a riposare, prima di riprendere l' ultimo tratto che le avrebbe riportate in paese (....)."


                                       

A margine della funzione religiosa ha preso la parola Ivo Del Negro, in rappresentanza del gruppo ANA di Peonis, che ha ringraziato tutti i presenti, alpini e non, sottolineando la presenza, tra gli altri, del presidente della sezione ANA di Palmanova Luigi Ronutti e di Danilo Perosa, componente della  commissione IFMS (International Federation Mountain Solders).

                                                       

Il sindaco di Trasaghis, Augusto Picco, ha portato il saluto dell' amministrazione comunale ringraziando i convenuti, tra i quali  il vicesindaco di Forgaria, Luigino Ingrassi, e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della giornata, ricordando poi il sacrificio delle donne di quel tempo.

Il rancio alpino ha concluso la mattinata di festa.

(Testo e foto di Luigino Ingrassi)


domenica 10 settembre 2017

Alla scoperta del Lago, tra sogno, natura e sfruttamento

Laura Matelda Puppini ha pubblicato sul suo sito "Non solo Carnia" un interessante "quaderno digitale" dedicato al Lago. Il documento, sfogliabile, contiene interessanti notizie sul lago (dalle vicende del nome a quelle dello sviluppo turistico sino alle problematiche relative alla questione idroelettrica) e ripropone il testo di una intervista, eseguita anni addietro con gli alunni di una classe delle scuole elementari di Verzegnis, a "Tin dal Cuc", Valentino Billiani, l'ultimo dei pescatori di mestiere di Somplago, in una rievocazione precisa e sentita di quelle che erano le condizioni del Lago prima dell'avvento della Sade.

Il documento può essere letto cliccando su questo link: http://www.nonsolocarnia.info/il-lago-di-cavazzo-tra-sogno-natura-e-sfruttamento/


sabato 9 settembre 2017

Val del Lago sul Web: tra i silenziosi paesi del Comune di Cavazzo

"Gabry Mir" ha appena pubblicato su youtube una bella sequenza fotografica dedicata ai paesi del Comune di Cavazzo, accompagnata dal significativo commento "I paesi appaiono silenziosi,ma le immagini parlano per loro".

Potete vedere il video su youtube all'indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=d28cfgt_iKE  oppure semplicemente cliccando qui sotto:



Dello stesso autore è possibile apprezzare un video girato in larga parte sul Tagliamento a Braulins:
https://www.youtube.com/watch?v=FKKqdJ0Jf74 


venerdì 8 settembre 2017

Peonis, domenica salita all'ancona dei Clapàz

Domenica 10 settembre si rinnova l'appuntamento con la celebrazione della Messa all'ancona dei Clapàz, sopra Peonis, un manufatto che la popolazione di Peonis ha costruito nel 1829 per devozione alla Madonna del Rosario, lungo un sentiero che la gente percorreva per recarsi al lavoro nelle montagne di  Ledrania e Pecol dai Zocs.

Programma:
Ore 10.45 - Ritrovo all’inizio della mulattiera che
si trova all’incrocio tra Via Chiesa e Via Bottecchia
a Peonis.
Ore 11.15 - Santa Messa celebrata dal parroco don Fausto Quai.
Ore 12.00  - Saluto del Sindaco di Trasaghis, Augusto Picco.

La manifestazione viene promossa dal Comune di Trasaghis con la collaborazione della associazione "Chei di Peonis" e del locale Gruppo ANA, che propone la festa annuale.

In caso di maltempo la S. Messa sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di Peonis.


giovedì 7 settembre 2017

Val del Lago sul web: le bellezze del laghetto di Bordano

Si è discusso parecchio, gli scorsi giorni, sul laghetto delle Sorgenti di Bordano: dopo la segnalazione di un bordanese su condizioni di incuria, vi è stato anche l'intervento del Sindaco di Bordano che ha spiegato le caratteristiche dello specchio d'acqua e i passi intrapresi per garantirne la naturalità.

Un altro sito (camminateinfriuli.it) ha pubblicato delle splendide immagini (opera di Gianni Giacomelli) che rendono giustizia a questo angolo poco conosciuto:
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Lago di Bordano (Ud)

Possiamo arrivarci da Interneppo scollinando e riscendendo a Bordano oppure dal Ponte di Braulins, questo ci porta al lago di Bordano, premetto che nemmeno sapevo che esisteva, davo per scontato fosse il Lago dei Tre Comuni (Lago di Cavazzo). 
Giunti in prossimità del Dancing alle Sorgenti entriamo nella strada che lo affianca è asfaltata ma dopo 100 m circa diviene sterrata. Bisogna proseguire sempre dritti fino ad arrivare allo stupendo specchio d'acqua. 

Un bel posto sulla porta di casa di molti di noi, per quelli più distanti è comunque agevolmente raggiungibile. Questo piccolo laghetto con l'acqua limpida pulita e molto statica, offre attorno a se ampi spazi per stabilirsi e passare una bellissima giornata.
Giunti al laghetto la strada continua verso il letto del Fiume Tagliamento, opportunità anche questa molto interessante, e permette di fare anche il giro (non completo) del laghetto.
(fonte: http://camminateinfriuli.altervista.org/it/pdi/80-lago-di-bordano-ud.html dove possono essere viste anche altre foto)
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Come sempre, chi conosce e frequenta il luogo può esprimere qui il proprio parere.

mercoledì 6 settembre 2017

Ancora sui misteri della fine di Bottecchia a Peonis

Paola Treppo ha pubblicato su ilgazzettino.it un articolo sulle tante voci che ancora circolano sulla fine di Bottecchia, 90 anni fa, tra Peonis e Gemona:

A 90 anni dalla morte resta il giallo ​sulla morte di Ottavio Bottecchia

di Paola Treppo

TRASAGHIS (Udine) - Sono passati 90 anni dalla morte del grande ciclista Ottavio Bottecchia e le circostanze del suo decesso sono ancora avvolte nel mistero. Bottecchia era nato a San Martino di Colle Umberto, un comune in provincia di Treviso, il primo agosto del 1894, ed è lì che è stata portata la sua salma, per la sepoltura, dopo il suo decesso in Friuli. Nella piccola frazione di Peonis, aTrasaghis, un monumento sulla strada ricorda la sua morte (nelle foto). Era il 3 giugno del 1927 quando Bottecchia è stato trovato da alcuni paesani, in fin di vita, sulla via, sulla strada che oggi porta il suo nome, nel tratto che collega Avasinis con Cornino di Forgaria nel Friuli. Allora era stato portato all’ospedale di Gemona, che già esisteva, con un carretto. Dopo 12 giorni di agonia è morto a seguito delle complicanze di una frattura della volta e della base cranica.

«Sulle circostanze del decesso, nel corso degli anni, sono state avanzate tante ipotesi - dice il sindaco di Trasaghis,Augusto Picco -; l’amministrazione municipale aveva anche incaricato un medico legale, il dottor Salvatorelli, di esaminare la sua cartella clinica, per fare chiarezza, ma non s’è mai riusciti a capire bene cosa sia successo». Bottecchia si stava allenando su quella via per prepararsi al Tour de France di quell’anno.

Tutte le ipotesi
Si disse che il ciclista si era fermato a mangiare delleciliegie e che era caduto dall’albero ferendosi gravemente alla testa; che si era fermato a mangiare grappoli di uva e che era stato picchiato selvaggiamente dal contadino che l’aveva colto sul fatto. Altri dissero che si era fermato a bere una bibita ghiacciata in una borgata e che questo gli aveva causato una congestione e la caduta. Si parlò molto di omicidio, inizialmente di assassinio politico: sarebbero stati i fascisti a bastonarlo sulla strada, perché Bottecchia non era “allineato”. Lo avrebbero provato le assenze dei grandi ciclisti italiani al suo funerale cui invece presero parte molti sportivi francesi. Per la Francia Bottecchia era un eroe: aveva vinto il Tour de France nel 1924 e nel 1925.

Due persone, in seguito, si auto accusarono dell'omicidio: un contadino del posto, che disse di averlo picchiato perché gli stava rubando l'uva, e un emigrante italiano negli Stati Uniti che, in punto di morte, raccontò di aver ucciso su commissione sia Bottecchia che il fratello Giovanni, poco tempo prima, per motivi legati al racket delle scommesse. Non è mancata un’altra versione, poi smentita: il parroco di Peonis, don Dante Nigris, rivelò sempre in punto di morte che il campione era rimasto vittima di un agguato politico per il suo antifascismo. Tra i moventi del delitto spuntarono, infine, anche motivi passionali.

«Più probabilmente - dice il primo cittadino di Trasaghis -, Bottecchia cadde da solo in bici lungo quella che oggi è una strada asfaltata ma che un tempo era una strada bianca, con buche e dissesti, e si ferì gravemente. Al tempo i soccorsi non erano quelli di oggi e la morte sopraggiunse nonostante il ricovero in ospedale. Ogni anno lo ricordiamo con una cerimonia, sia a Peonis, nei pressi del cippo, che a San Martino di Colle Umberto, dove si trova la sua tomba. Abbiamo anche contatti conPortobuffolè dove c’è un museo sul ciclismo che lo ricorda. Il nostro Comune, tramite lo storico locale Pieri Stefanutti, ha anche pubblicato un libro sui misteri della sua morte “Ottavio Bottecchia, quel mattino a Peonis”, che prende in esame tutte le ipotesi e le vicende legate alla sua morte». Un'altra opera molto documentata sulla vicenda è quella appena pubblicata dal giornalista trentino Claudio Gregori "Il corno di Orlando".

Leggi l'articolo e guarda la galleria fotografica su: 

martedì 5 settembre 2017

Sabato a Bordano "I custodi dell'acqua"... e domenica sul Tagliamento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Siete stati nella casa delle Farfalle di Bordano (UD)? E' un posto davvero magico...che ci invita tutti a passare il prossimo "Weekend di acqua" assieme!

Sabato 9 settembre ci aspetta un rafting in discesa sul Tagliamento e la sera alle 20.30 la proiezione del nostro documentario I custodi dell'acqua. La Carnia si ribella (a seguire un dibattito).

Domenica 10 settembre l'escursione a piedi sul greto del Tagliamento! Siete tutti invitati!

A presto,

Giulio Squarci (regista)
Jolita Ziauberyte (produttrice) 

www.icustodidellacqua.it
www.facebook.com/icustodidellacqua
info@icustodidellacqua.it


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Un weekend in acqua


Un fine settimana per tornare a fare un pensierino sull’acqua. Sul pianeta Terra in genere e sul nostro territorio in particolare. 
Sono passati alcuni anni da quel referendum (uno dei rari che hanno superato il quorum) che ha acceso molte discussioni e ha acceso le menti su questo tema fondamentale. A che punto siamo oggi? In un territorio come il nostro, tra il Lago di Cavazzo e il Tagliamento, in cui la pioggia non manca mai (a differenza di molti posti in Italia, ormai), cosa ne facciamo di tutta questa ricchezza?
Perché indubbiamente, sempre di più, l’acqua dolce (e tanto più l’acqua potabile) è una ricchezza, sul nostro pianeta in via di desertificazione.

Calendario


Sabato 9, alle 9,30 e anche alle 14.30
discesa in RAFTING SUL TAGLIAMENTO, accompagnati da istruttori raft e da una guida naturalistica che illustrerà i fenomeni naturali che rendono il Tagliamento il Re dei fiumi alpini. In collaborazione con Guidanaturalistica.it 
Prenotazione obbligatoria, entro le ore 12.00 del giorno precedente (tel. 349 50 68 928 / Claudio)
Durata 2,5 ore.
Ritrovo: Trattoria Al Fungo, Via Taboga 20, Gemona del Friuli
Costo: 40€
Verrà fornita l’attrezzatura completa. I partecipanti devono portare scarpe da ginnastica / da scoglio, tshirt, costume da bagno, asciugamani. È OBBLIGATORIO SAPER NUOTARE.

Sabato 9, alle ore 20.30
proiezione del film I CUSTODI DELL’ACQUA, di Giulio Squarci, alla presenza del regista. Dopo la proiezione, un dibattito sull’uso dell’acqua nella nostra zona e su cosa è cambiato in questi ultimi anni.
Ingresso gratuito
Domenica 10, alle ore 9.30
Escursione a piedi sul greto del Tagliamento, con guida che illustrerà le peculiarità di uno dei fiuli più interessanti del nostro paese, candidato a diventare “Riserva della biosfera” nel programma MAB edll’UNESCO.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 14 del giorno precedente (tel. 344 23 45 406 / Casa delle Farfalle)
In caso di maltempo le escursioni verranno sospese (sarete ricontattati il giorno precedente)
Durata 2,5 ore.
I partecipanti devono portare abbigliamento adeguato (scarpe, felpa, pantaloni lunghi, giacca impermeabile, acqua e merenda). Per adulti e bambini da 7 anni in avanti.
Ritrovo: Casa delle Farfalle di Bordano.

L'evento ha il patrocinio del Comune di Bordano.
(http://www.bordanofarfalle.it/it/attivita/un-weekend-acqua-1075)

                                      


lunedì 4 settembre 2017

Il nascosto laghetto di Bordano: gioiello o pattumiera? (II)

Dopo l'articolo pubblicato da ilfriuli.it sulle preoccupanti condizioni del laghetto delle Sorgenti a Bordano e riproposto dal Blog assieme a a un articolo di tenore opposto, il sindaco di Bordano ha inviato al sito (e al Blog) una nota nella quale vengono elencate le effettive condizioni dello specchio d'acqua e dello spazio circostante.
Il Blog ringrazia della precisazione specificando che, come di consuetudine, erano state riportate le diverse versioni con l'espresso invito ai "locali" di rendere nota la situazione effettiva.
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LAGHETTI DI BORDANO

Ho appreso della segnalazione effettuata al vostro quotidiano da un compaesano di Bordano.
Nel ringraziare il signore per la sua solerzia, con la presente comunico che i laghetti di Bordano, realizzati anni or sono in occasione di un progetto di bonifica dell’area precedentemente occupata dalla pista di autocross, rappresentano un oasi naturalistica alla quale non si è voluto ne potuto dare una destinazione di carattere turistico.

E’ pur vero che nel tempo il luogo è stato via via conosciuto ed ha avuto un richiamo di presenze vista la particolare bellezza e tranquillità del posto, tra queste presenze purtroppo vi sono anche delle persone che definire incivili è poco.
L’amministrazione ha imposto che nell’area  vigessero regole comportamentali prontamente disattese da alcuni. Più volte gli operai comunali ed alcuni volontari sono intervenuti per la pulizia dell’area dopo bivacchi particolarmente incivili.
In data odierna ho effettuato personalmente un sopralluogo di cui invio alcune foto dimostranti che ad oggi la situazione  è rispettosa dell’ambiente.
Trattandosi di un’area di pertinenza del demanio fluviale è impensabile dotarla di strutture quali servizi igienici citati nel vostro articolo ed attrezzarla di strutture per la raccolta dei rifiuti potrebbe rappresentare uno stimolo all’uso della stessa che deve rimanere nello stato di “OASI NATURALISTICA”
Colgo l’occasione per informare che il nostro Comune si è dotato di un regolamento e relativo albo per l’utilizzo di volontari nelle strutture e nei servizi. Al fine di indirizzare il cittadino al servizio civico per la tutela e la conservazione del patrimonio anche ambientale invitiamo gli interessati a voler dare il proprio contributo per preservare la bellezza del nostro territorio.

Cordiali saluti,
Ivana Bellina,  sindaco Bordano
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Anche il sito ilfriuli.it ha pubblicato prontamente la lettera del sindaco di Bordano con alcune foto documentanti la operazione di pulizia effettuata: vedi http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Bordano,_laghetti_ripuliti_dalle_immondizie/2/170467


Venerdì a Vasìnas i progetti di solidarietà nel nome di Matteo

L'Associazione "Matteo chef giramondo" invita sostenitori e amici venerdì 8, alle 18.30,  ad Avasinis per un consuntivo del grande concerto di Osoppo e l'informazione su come saranno destinati i fondi raccolti (a favore dei pazienti del C.S.R.E. di Gemona).



domenica 3 settembre 2017

Il nascosto laghetto di Bordano: gioiello o pattumiera?

Il sito viagginews.com ha dedicato un articolo al "lago nascosto" di Bordano, tra "Le Sorgenti" e il Tagliamento:

Il lago nascosto che nessuno conosce, splendore delle nostre montagne

In Italia c’è un lago nascosto che in pochi conoscono. Un piccolo paradiso situato in Friuli Venezia Giulia, sulle rive del fiume Tagliamento. Si tratta di un piccolo lago artificiale realizzato più di 30 anni fa a sud del comune di Bordano, in provincia di Udine.

Il lago nascosto di Bordano

Il lago nascosto di Bordano, chiamato anche laghetto, è un incantevole e romantico specchio d’acqua, circondato ad alberi e cespugli, che sorge accanto alla riva ghiaiosa del fiume Tagliamento. Si trova poco più a sud del centro abitato di Bordano e a nord del comune di Gemona, situato dall’altra parte del fiume.
Il laghetto artificiale era stato creato nell’ambito di un più vasto progetto per la realizzazione di un’oasi naturale, poi rimasto incompiuto. Il lago è comunque bellissimo, un luogo pittoresco, ideale per una fuga dalla civiltà e per gli appassionati di fotografia. Il suo fondale è basso, la profondità massima è di 6 metri, e l’acqua è limpidissima, con colori che vanno dall’azzurro allo smeraldo. Tutto intorno al lago crescono alberi e arbusti, ma anche prati perfetti per una sosta, soprattutto sulla sponda nord-orientale. A ovest è dominato dalle cime dei monti Brancot che nei giorni limpidi si specchiano sulle sue acque. A est scorre il fiume Tagliamento, nascosto dagli alberi, che alimenta il lago attraverso un canale scavato sul fondale.
La portata del lago di Bordano cambia a seconda della stagione e della portata del Tagliamento: in inverno è più grande, mentre durante l’estate si riduce. Il luogo ha una grande ricchezza di flora e fauna, con molte specie di piante e fiori, come in un’area naturale protetta, anche se non lo è. Gli abitanti del posto tengono molto a questo loro piccolo angolo di paradiso e lo conservano con grande dedizione. Il lago di Bordano è un’oasi di ristoro per i residenti e una scoperta magica per i turisti. Il lago, infatti, non è segnalato dalle mappe né dai cartelli e non rientra nei normali itinerari turistici che invece conducono al vicino, più grande e più conosciuto lago di Cavazzo, situato a nord, oltre la cresta delle montagne, sempre nel comune di Bordano (ecco perché quando normalmente si parla di lago di Bordano spesso si intende proprio quello di Cavazzo). La frazione di Interneppo del Comune di Bordano si affaccia sul Lago di Cavazzo, che è compreso anche nei territori dei comuni di Cavazzo Carnico e Trasaghis e per questo è chiamato anche il Lago dei Tre Comuni.


(Per leggere tutto l'articolo: http://www.viagginews.com/2017/08/30/lago-nascosto-montagne/ )

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Di tutt'altro tenore l'articolo apparso su ilfriuli.it dove si documentano fotograficamente le condizioni di incuria con i tanti rifiuti lasciati dai frequentatori:

Lago di Bordano: una discarica a cielo aperto

La denuncia di un residente, che ha documentato l’inciviltà di chi frequenta la zona. 


Scorci mozzafiato tra montagne, cielo e acqua. Parliamo del Lago di Bordano, area naturalistica poco conosciuta al grande pubblico, incastonata traGemona e il più noto Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Nonostante la zona sia decisamente poco segnalata, i turisti, negli ultimi tempi, l’hanno scoperta. Ma, stando alle segnalazioni di un nostro lettore, Graziano Cedaro, chi la frequenta non brilla per civiltà. “Io vivo a Bordano e quest’estate sono spesso andato a passeggiare nella zona, una vera perla del nostro comune. Ma le persone la stanno distruggendo, trasformandola in una vera e propria discarica a cielo aperto...”.
Come testimoniano le foto scattate dal nostro lettore, non mancano resti di bivacchi e fuochi, sacchetti di immondizia e sporcizia di ogni genere. “In effetti – continua Cedaro – non ci sono cassonetti e bagni, ma questo non è un buon motivo per lasciare sul posto tutti i rifiuti! Inoltre, manca la segnaletica: compare un unico cartello, vecchissimo, che indica il divieto di balneazione, ma che viene puntualmente disatteso dai turisti che, spesso, scelgono la zona anche per campeggiare… Mi rivolgo a voi perché qualcuno intervenga al più presto, per salvare dall’incuria delle persone un angolo spettacolare del nostro Friuli”.

(Per leggere l'articolo e vedere tutta la galleria fotografica: http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Lago_di_Bordano-points-_una_discarica_a_cielo_aperto/2/170366 )

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Ai lettori, e specialmente ai bordanesi, l'invito a dire quale sia la cartolina più adatta per il laghetto delle Sorgenti.

sabato 2 settembre 2017

Anche le leggende della Val del Lago in "Friûl des Culinis - III"

 “Friûl des Culinis III” è un interessante raccolta della collana "Miti, Fiabe e Leggende del Friuli Storico, edita da Chiandetti Editore di Reana del Rojale (Ud), promossa dall’ Istituto di Ricerca Achille Tellini.
 “Friûl des Culinis III” è il tredicesimo volume e riguarda la zona di Artegna, Bordano, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Magnano in Riviera, Montenars, Osoppo, Trasaghis, Treppo Grande e Venzone.
E’ una zona in parte ancora incontaminata dal punto di vista della cultura popolare.
Qui raccolsero notizie il Vidoni, la Ciceri, l’Ostermann, il Menis (Pietro).
Gli autori Gianfrancesco Gubiani e Guido Sut hanno voluto, con caparbietà, inserire accanto al racconto degli informatori, anche i documenti dei precedenti ricercatori.
Il lettore che sfoglia e legge il libro si trova davanti a uno scrigno pieno di tesori: le splendide illustrazioni, le preziose ingiallite fotografie di un tempo e soprattutto il mondo delle credenze, delle superstizioni, delle tradizioni.
Ed ecco allora che appaiono le evanescenti aganis, le immaginarie bestiacce, l’opprimente cjalcjut, gli spiriti buoni e cattivi, le anime dei dannati e i diavoli tentori, i luoghi magici e sacri, i morti che ritornano, i possenti orchi, i dispettosi sbilfs, le misteriose streghe e il Signore, che non disdegnava le nostre contrade, accompagnato soprattutto da San Pietro.
Il volume raccoglie in 610 pagine ben 448 racconti in lingua friulana locale e in lingua italiana. Gianfrancesco Gubiani e Guido Sut si sono avvalsi per le loro ricerche di appassionati studiosi locali come Giuliana Bianchi, Maria Copetti, Aldo di Bernardo, Linda Picco, Pieri Stefanutti e altri.
Non va scordato l’utile apporto dei ragazzi della scuola media di Trasaghis che avevano già ricercato, con i loro docenti, quanto ancora ricordavano i nonni e i parenti dei racconti tramandati oralmente nelle tradizionali “filis” delle stalle.

Questo patrimonio culturale che costituisce una parte fondamentale dell’ identità friulana, è stato presentato ufficialmente negli scorsi giorni a Cornino di Forgaria nel Friuli (Ud) - borgata di Somp Cornino, nella splendida cornice del cortile dell' Oratorio San Vincenzo Ferreri.)

E' stato Guido Sut, in veste di curatore del libro assieme a Gianfrancesco Gubiani, a presentare ai molti intervenuti la pubblicazione, dialogando con il vicesindaco Luigino Ingrassi, promotore dell' iniziativa fortemente voluta dall' amministrazione comunale forgarese.

"Anche nei piccoli comuni, in contesti come quello che ci ospita stasera, e' possibile fare cultura con la C maiuscola, proponendo opere che contribuiscono a mantenere viva la cultura friulana", ha chiosato il vicesindaco Ingrassi nel suo intervento.

Il volume raccoglie in 610 pagine ben 448 tra racconti, testimonianze, storie, aneddoti in lingua friulana locale e in lingua italiana, alcuni dei quali proposti al pubblico dall' associazione culturale "Viandants", in un' alternanza di letture e accompagnamento musicale affidato a voce, chitarra e flauto traverso.

"E' la prima presentazione ufficiale di questo libro che fa parte di una collana di tredici volumi e sono felice di averlo presentato qui a Cornino stasera, in questo contesto intimo, dove le storie appena ascoltate sembrano prendere forma tra i sassi di questo cortile, la legna sapientemente accatastata ed i tipici poggioli"; ha esordito così l' editore, Luigi Chiandetti, salutando il pubblico intervenuto e ringraziando l' amministrazione comunale, i curatori dell'opera e l'associazione culturale "Viandants" per l'impegno profuso per la buona riuscita della serata.

Non ha voluto mancare a questo appuntamento l' Assessore Regionale Mariagrazia Santoro: nel suo indirizzo di saluto in rappresentanza della Regione ha rimarcato quanto le storie di un tempo raccolte nel libro siano ancora oggi d' attualità e che il passato, specialmente quel passato che rappresenta le nostre radici, non va dimenticato e che proprio attraverso questo lavoro di ricerca e catalogazione di testimonianze di informatori del posto possiamo preservare le nostre origini, con il compito di trasmetterle alle generazioni future.




(Si ringrazia Luigino Ingrassi per la segnalazione)

venerdì 1 settembre 2017

Somplago caput mundi. Come rapportarsi con la centrale? (II)

Il Blog ha pubblicato l’8 agosto una nota dei Comitati sull’inserimento della Centrale di Somplago nella pubblicazione dell’Ecomuseo "Una natura speciale". La stessa nota è stata oggetto del volantino “Il punto” del 9 agosto, di una lettera pubblicata – abbreviata – dal Messaggero Veneto  e di un articolo uscito sulla cronaca sullo stesso giornale il 20 agosto.

Ai contenuti della nota ha risposto il Presidente dell’Ecomuseo in una lettera inviata ai Comitati e a quanti la nota era stata mandata per conoscenza.

Relativamente a quanto pubblicato dal Blog, il coordinatore dell’Ecomuseo ha negli scorsi giorni ritenuto di precisare:

La nota “una Centrale di troppo”, postata sul blog in data 8 agosto, ci consente di riprendere alcuni concetti espressi nelle attività e nelle iniziative condivise dell’Ecomuseo.
Pur consapevoli che l’iniziativa ecomuseale possa risultare ostica e indigesta a qualcuno, riteniamo sia sufficiente la lettura delle “Norme di funzionamento dell’Ecomuseo”, delle leggi e dei regolamenti di riferimento, per comprenderne le finalità ed evitare valutazioni approssimative e contestazioni pretestuose delle scelte che operiamo, frutto dell’attività realizzata.
Le fonti a cui attingiamo sono le Mappe di Comunità: mappe culturali che contengono le indicazioni emerse durante l'attività partecipata svolta. Per noi è importante dare un seguito a questi suggerimenti perché non vogliamo prendere in giro le persone che hanno creduto a questa opportunità, rivelandoci le loro aspirazioni e i loro desideri ed aiutandoci a costruire un possibile scenario di sviluppo per questo territorio.
Relativamente alla pubblicazione “incriminata”, oltre a leggerne il contenuto può essere utile conoscere anche le finalità del progetto pluriennale iniziato nel 2015 con la stampa del dépliant promozionale: Scoprire la Val del Lago – natura per tutti. Il progetto naturalmente fa parte del programma delle attività ecomuseali approvato dal Consiglio delle Istituzioni dell’Ecomuseo, regolarmente pubblicato ad inizio anno sul sito dell’Ecomuseo.
Nel suddetto programma è prevista anche un’attività di marketing per promuovere il territorio della Val del Lago: dopo aver realizzato un video promozionale, un dépliant informativo, uno spazio promozionale sulla Guida Verde del Friuli (Touring Club Italiano editore), sono stati realizzati due taccuini, dedicati ad alcuni sistemi di visita del territorio. Sono naturalmente rivolti agli ipotetici visitatori; il primo è dedicato agli amanti della natura, mentre il secondo agli sportivi. Contengono informazioni utili per passare qualche giorno nel nostro territorio ed evidenziano le organizzazioni presenti.
Queste iniziative hanno lo scopo di stimolare l’interesse del turista-visitatore, dandogli l’opportunità di programmarsi una piacevole villeggiatura. Si spera, con risvolti positivi per le attività insediate, o insediabili, sul territorio.
Questo chiarimento forse non era necessario; in ogni caso, crediamo che una corretta informazione possa consentire una onesta valutazione. Per l’Ecomuseo è importante conoscere le opinioni delle persone, quanto consentire loro di approfondire meglio la conoscenza del territorio, comprese le dinamiche locali. Ma è altrettanto importante condividere esperienze, confrontarsi, rispettare le opinioni altrui ed imparare a convivere democraticamente con gli altri. L’iniziativa ecomuseale è una continua fonte di apprendimento, soprattutto grazie all’apporto di tutte quelle persone che partecipano alle attività proposte, mettendo a disposizione della collettività tempo e conoscenze.
Una onesta riflessione sul passato dovrebbe aiutare il presente ed il futuro; la conoscenza e la consapevolezza consentirci di essere più saggi e non peggiorare la situazione o spostare solamente il problema.

Grazie per l'ascolto
Luigi Stefanutti

Coordinatore dell’Ecomuseo