"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

mercoledì 31 maggio 2017

Venerdì a Somplago una "rilettura artistica" delle vicende del Monte Festa nel 1917

Il 2 giugno la Centrale Idroelettrica di Somplago diventa palcoscenico. Pace alla Guerra in “Augusto, il violinista d’artiglieria” – ore 20.45 – Ingresso libero

Pace alla Guerra arriva al suo quarto appuntamento, che si preannuncia come uno dei più suggestivi e interessanti. Venerdì 2 giugno, alle 20.45 Cavazzo Carnico ospita un momento a dir poco stupefacente: lo scenario della grande Centrale Idroelettrica A2A di Somplago diventa il teatro che accoglie “Augusto, il violinista d’artiglieria. Poema bellico-goliardico tra curiosi, Anime & commilitoni del Monte Festa(L’ingresso è libero). Un momento artisticamente importante non solo perché l’arte si incastona nel territorio rendendolo esso stesso parte integrante dello spettacolo, ma anche perché – con sincerità e sensibilità – restituisce alla comunità e alla sua storia un importante momento: il tragico vissuto del Monte Festa, rivisto con occhi sinceri e insieme ironici e leggeri.
Lo spettacolo, come sempre proposto da Lumen Harmonicum di Trieste, sarà contestuale a una piccola mostra, curata dall’Associazione Amici della Fortezza di Osoppo: alcuni cimeli, documenti e accessori legati alla resistenza eroica del Forte Monte Festa e del suo presidio, vengono presentati al pubblico, per ricordare il Centenario degli eventi. Degli esperti in uniforme storica illustreranno agli ospiti il materiale, proveniente dalla Mostra Permanente dedicata al Forte Monte Festa sita presso la Ex Latteria di Cavazzo Carnico, gestita dalla stessa Associazione. Ad introdurre la serata e le tematiche dello spettacolo è Emanuele Facchin, autore, tra gli altri, di “Eroi senza vittoria” (2012, La Nuova Base) che racconta le vicende qui accadute durante la prima guerra mondiale nei giorni della invasione dopo lo sfondamento di Caporetto. Sarà l’occasione anche per raccontare qualche anteprima rispetto alla grande festa di ottobre, che l’Amministrazione sta organizzando, per la celebrazione ufficiale proprio dei cent’anni dai fatti del Monte Festa.
“Augusto, il violinista d’artiglieria” è particolarmente toccante, per i personaggi così terribilmente diretti e puliti e per la grande goliardia dei suoi protagonisti che sembrano trovare un rifugio e una motivazione ad andare avanti proprio nell’arte, nella poesia. Il “Poema bellico-goliardico tra curiosi, Anime & commilitoni del Monte Festa” (questo il sottotitolo) ha come interpreti Adriano Giraldi in Guerrino Pacifici, Maurizio Zacchigna in Augusto Febeo,  Roberta Colacino in  Anime e Maria Grazia Plos che dà voce proprio al Diario del Monte Festa. Le musiche sono sempre affidate al Gruppo Strumentale Lumen Harmonicum (Mauro Verona – corno; Marco Favento – violino; Massimo Favento – violoncello; Denis Zupin – percussioni).
Guerrino Pacifici e i suoi collaboratori incontrano Augusto, il violinista d’Artiglieria, testimone ancora mai riaffiorato con i suoi diari sulla Grande Guerra. Veneziano  di lingua e di spirito, Augusto Febeo raccolse tra versi e poesia sofisticata il profilo dei suoi commilitoni arroccati nella primavera 1917 lassù, sul Forte del “Monte Festa, quella cosa / che prepara gli aspiranti / vanno indietro vanno avanti / fino a che non vanno fuor… [di testa!]”. Fino a quel momento la funzione nel Forte, struttura di retrovia rispetto al fronte, era stata quella  di una base dedita all’addestramento dei reparti di artiglieria, senza prevedere quale ruolo avrebbe poi svolto. Con il disastro di Caporetto quel bastione sarebbe diventato prima linea reale: arginare la marea d’invasione tedesca, proteggendo la ritirata al Piave, il compito più duro da sostenere. Folle quanto eroico sarebbe stato il sacrificio di 200 soldati italiani nel tenere la posizione. In un certo senso folle è anche il quid dei diari raccolti da Febeo. Dalla descrizione  in versi traspare l’aspetto ludico quanto assurdo di un gruppo di soldati che sul Monte Festa trovarono temporaneo rifugio dallo stress mortale della prima linea. Immersi nel disagio bellico, si può mettere sullo stesso piano l’amore per gli aspetti tecnici della balistica e quello dell’Arte e del virtuosismo violinistico? La continua presa in giro tra pari-grado può essere un tonico miracoloso? L’esaltazione diaristica della quotidianità bellica può diventare mito? Tracce di follia trapelano nella narrazione dei fatti in sé, ma anche nella loro gestione successiva, alla luce di una Caporetto sempre più  incombente…
La cura di Pace alla guerra (l’idea, i contenuti testuali e musicali, la supervisione) è di Massimo Favento; la regia teatrale èdell’Associazione Mamarogi e le illustrazioni – prodotte ad hoc sui personaggi delle storie, sono di Mauro Zavagno. Pace alla Guerra è un progetto di Lumen Harmonicum e si svolge con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Grazie alla collaborazione della Fondazione “Luigi Bon”, Pace alla Guerra si propone come anteprima della ormai storica rassegna Carniarmonie. A collaborare al progetto, inoltre, sono anche,  Mamarogi, la Società Triestina di Cultura“Maria Theresia”, ArteFumetto MusicaTutti e il Comune di Udine – Udinestate 2017, l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Udine e il Centro Studi Musica e Grande Guerra (Reggio Emilia). Gli spettacoli continuano il 29 giugno e il primo luglio con altri episodi-reportage nei quali si “rivedono” alcune pagine divenute aneddoti e leggende con gli occhi esterni delle persone comuni, dei non protagonisti.
Andrea Forliano
Altre info sul progetto sulla pagina fb: https://www.facebook.com/LumenHarmonicum/

lunedì 29 maggio 2017

Perché il Giro non è passato a Peonis, al cippo di Bottecchia?

In una lettera al Messaggero Veneto, Giorgio Deotto (il poeta carnico - udinese per tanti anni animatore delle annuali commemorazioni al cippo di Ottavio Bottecchia, a Peonis) lamenta che il Giro d'Italia abbia perso una grande occasione, quella di ricordare il 90mo anniversario della morte del grande campione, transitando accanto al cippo che ricorda il luogo del tragico incidente occorso nel giugno del 1927.
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Il Giro si è dimenticato di Ottavio Bottecchia

Pregiatissimo direttore, la grande giostra multicolore del Giro d'Italia, edizione numero cento - che quest'anno vuole ricordare Marco Pantani - che ha toccato anche il Friuli, snobba o dimentica invece i novanta anni dalla morte di Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924 e concedere il bis l'anno successivo, mandando in delirio tutta l'Europa sportiva di allora.Sarebbe bastato solo che la carovana, oltrepassato il Tagliamento, invece di dirigersi verso la salita per Sella Chianzutan avesse girato a sinistra, imboccando la strada del Lago di Cavazzo e quindi quella che lambisceTrasaghis- Peonis -Cornino, là dove un cippo ricorda Bottecchia, proprio dove anche lui, sempre per quel maledetto tragico destino sovente più forte del cuore, in quel luogo è caduto per il 3 giugno 1927, per poi spirare il dodici giorni dopo, il 15, all'ospedale di Gemona. Non può essere che una carovana ciclistica d'importanza nazionale non sia transitata da quelle parti per omaggiare il grande campione, carrettiere,bersagliere ciclista nella Grande guerra, medagliato al valor militare, emigrante muratore in terra francese dove tanto tempo prima di lui visse il grande Blaise Pascal.Ma Ottavio Bottecchia e la sua leggenda vivono oltre il mito. E questi se ne vanno da altre parti.
Giorgio Deotto, Udine

(Messaggero Veneto, 27 maggio 2017)
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Ce pensàiso?

domenica 28 maggio 2017

Anche ai 18enni di Trasaghis e Bordano una copia della Costituzione

, GIOVEDÌ 25 MAGGIO  si è svolto ad OSOPPO l'incontro

Giovani per la Costituzione:

COSTRUIRE IL BENE COMUNE

La serata era espressamente dedicata ai diciottenni di dieci comuni dell’Alto Friuli, con interventi sul tema del lavoro e consegna della Costituzione Italiana
Gli amministratori di dieci comuni dell’Alto Friuli (Artegna, Bordano, Dogna, Gemona, Moggio Udinese, Montenars, Osoppo, Resiutta, Trasaghis e Venzone), assieme alle altre realtà aderenti alla Rete «B*sogno d’esserci», si fanno da anni promotori dell’iniziativa «Giovani per la Costituzione», nata nel 2011 per stimolare i diciottenni a partecipare alla vita sociale, culturale e politica locale.
Il clou della serata  si è avuto con la consegna ufficiale a tutti i maggiorenni di un’edizione speciale della Costituzione Italiana: una sorta di “investitura” dedicata a quanti nel corso del 2017 hanno iniziato o inizieranno il proprio cammino come cittadini chiamati a partecipare in prima persona alla vita pubblica.
I diciottenni di Trasaghis (foto Enrico Masiero)

«Giovani per la Costituzione» rientra in un più ampio progetto di promozione della cittadinanza e della partecipazione ideato dalla Rete. Numerose le attività e gli interventi attuati negli ultimi anni: dal blog «Fuori dal comune» ai campi di volontariato e formazione organizzati da Libera su terreni confiscati alle mafie; dal progetto «Diritti al futuro» a «Officina di cittadinanza», entrambi realizzati con il contributo della Regione.

sabato 27 maggio 2017

Come andare a Disneyland ... e aiutare le Scuole di Trasaghis

La   Latteria Turnaria e la Parrocchia di Alesso hanno promosso e avviato la distribuzione dei biglietti della lotteria denominata “Judìn i nestis fruts” nella quale tutti gli utili saranno destinati ai settori giovanili delle squadre operanti sul territorio (Bordano, Trasaghis e Val del Lago di Alesso) e alla Scuola Primaria di Alesso.

Le famiglie degli alunni e tutti quelli che intendono sostenere l’iniziativa (che, come detto, andrà anche a beneficio delle attività della scuola Primaria e dei ragazzi della Scuola media impegnati nelle squadre giovanili) possono acquistare i biglietti della Lotteria disponibili, sino a esaurimento, presso gli esercizi pubblici di Alesso.

L’estrazione dei biglietti vincenti abbinati alla lotteria è prevista per  domenica 23 luglio 2017 alle 21 presso l’area-feste dell’ex-asilo di Alesso. Il primo premio è un viaggio per un week end  a Parigi, con ingresso a Disneyland (2 adulti e 2 bambini); scorrendo l'elenco dei premi si segnalano anche un soggiorno a Torre del Lago-Puccini (con ingresso al Carnevale di Viareggio) e vari buoni acquisto.













venerdì 26 maggio 2017

Floriana, da Peonis all'Espresso, con un pensiero per Avasinis

Il premio a Floriana Bulfon e lei lo dedica ad Avasinis  


di Giacomina Pellizzari 

AVASINIS. Matteo era uno chef di Avasinis che un male incurabile strappò alla vita troppo presto. Se ne è andato lasciando in eredità la voglia di vivere e di aiutare gli altri. Floriana Bulfon, la giornalista de “L’Espresso” e inviata della trasmissione di Rai1 “Petrolio”, ha trascorso l’infanzia con la nonna nelle baracche del terremoto, a Peonis e qui ha avuto modo di conoscere Matteo Rodaro. Mai avrebbe pensato che 40 anni dopo avrebbe dedicato ad Avasinis il Premio letterario “Matteo chef giramondo” che sabato, alle 16, nel parco della Colonia, a Osoppo, le sarà consegnato dall’omonima associazione impegnata dal 2015 nella raccolta fondi dedicata a Matteo. Quest’anno il ricavato sarà devoluto al Centro diurno per disabili di Gemona.
Nata a San Daniele da genitori friulani, Floriana Bulfon aveva conosciuto Matteo quando era poco più di un bambino. «La vita ci portò altrove e a distanza di tanti anni venni a sapere che si era trasferito a Palma di Maiorca in uno dei più rinomati ristoranti dell’isola. All’epoca lavoravo a un servizio sui nuovi emigranti per l’Espresso e lo contattai». La giornalista ricorda con affetto quel giovane brillante partito dal Friuli con un diploma in tasca per andare a scoprire altri mondi. La malattia non gli diede il tempo di fare tutto quello che avrebbe voluto: Matteo morì a 36 anni. «A Matteo e ad Avasinis – aggiunge la giornalista – sono legata da un affetto fortissimo. Un affetto che mi porta a dedicare il premio proprio a quella terra che era anche il paese natale di Matteo». Le storie dei giovani che se ne vanno hanno sempre attirato l’attenzione di Floriana Bulfon, la giornalista d’inchiesta che si è occupata pure di Giulio Regeni, il ricercatore torturato e ucciso in Egitto. «Un altro ragazzo partito dal Friuli come aveva fatto Matteo e molti anni prima pure mio nonno per andare a lavorare all’estero». Questo non è solo il racconto di una giornalista è anche il racconto di una donna che ha vissuto fino a 17 anni a Udine e che nel suo cuore conserva l’immagine della casa intesa come la baracca del dopo terremoto dove ha trascorso molto tempo con la nonna.
Come le persone anche i ricordi vanno e vengono e sabato, nella mente di Floriana, riaffioreranno i momenti sereni trascorsi con Matteo e i suoi racconti sul suo peregrinare tra Londra e Palma di Maiorca. «Questo premio mi emoziona perché è legato al mio vissuto – confessa la giornalista –, è un premio in memoria di un ragazzo andato via da questa terra per tornare nell’ultimo periodo della sua vita». Il pensiero di Floriana va ai tanti Matteo, laureati e diplomati, rappresentanti della generazione nata nel boom economico, costretti a cercare lavoro altrove. Un andare stimolato dalla voglia di conoscenza: «Non possiamo – aggiunge la giornalista – ragionare solo in termini di fuga e di mancanza di lavoro. In alcuni casi si tratta di una scelta, una scelta che apre gli orizzonti anche nei confronti di chi viene qui a cercare lavoro». È un aprirsi al mondo.
A quel mondo si rivolge il concerto per Matteo organizzato dalla stessa associazione. Sabato sul palco saliranno Gianni Dall’Aglio e Massimo Luca, gli storici musicisti di Lucio Battisti, e il batterista degli Ac/Dc, Chris Slade. Non mancherà lo show di Catine. Il premio “Matteo chef giramondo” per il teatro, invece, è stato assegnato a Caterina Tomasulo.

(Messaggero Veneto, 24 maggio 2017)

giovedì 25 maggio 2017

Sabato sul Lago, al chiar di luna

Ultima delle quattro escursioni organizzate dall’Ecomuseo della Val del Lago, insieme alla Casa delle Farfalle di Bordano, quella di sabato 27 maggio 2017 è senz'altro quella più intrigante: complici le fresche sponde del Lago di Cavazzo e il chiaro di luna. Sarà una esperienza notturna e coinvolgerà tutti i sensi: per scoprire, osservare, ascoltare e annusare i misteri della notte e dei suoi abitanti.
La partecipazione all’escursione è gratuita, ma resta obbligatoria la prenotazione in anticipo, via mail (info@bordanofarfalle.it) oppure al numero telefonico 344 2345406.
L’uomo è essenzialmente un animale diurno e sfrutta la notte per dormire. Il bosco, che di giorno appare familiare e spesso infonde un senso di pace e di tranquillità, durante la notte si trasforma in un ambiente misterioso, talvolta inquietante. Ma cosa succede veramente durante la notte? In realtà la natura non dorme mai e durante la notte il bosco si popola di animali che durante il giorno non si vedono e non si sentono. Piccoli mammiferi escono dalle loro tane, gli uccelli notturni riempiono il buio con i loro particolari versi e gli insetti si corteggiano con canti e danze.
All’apparenza essere attivi durante la notte può sembrare un’abitudine scomoda, ma, sorprendentemente, scopriremo come i vantaggi sono davvero molti. Ovviamente tutto ciò richiede sensi adattati: vista potente, udito sensibilissimo, odorato efficace e notevole silenziosità nei movimenti.
Il sentiero è di facile percorrenza ed è quasi tutto pianeggiante (a parte un breve tratto di circa 100 metri di dislivello).
Ad accompagnare il gruppo, una biologa (Manuela Rossi) ed una forestale (Rossella Crescente).
Il ritrovo è previsto per le ore 20:30 presso la fermata dell’autobus in località Interneppo (frazione di Bordano) tra la via Provinciale 36 e la via Chiesa Interneppo. Lì c’è un ampio parcheggio e ci si arriva in soli 5 minuti di auto dalla Casa delle Farfalle - approssimativamente 3 chilometri-.
L’escursione durerà circa 3 ore, con un massimo di 25 partecipanti.
Si ricorda di vestirsi adeguatamente per una passeggiata serale in natura (maglioncino, mantella o k-way, scarponcini, snack, acqua). In caso di forte maltempo l’escursione verrà annullata.
Si consiglia l’escursione per bambini di almeno 7 anni, non per la difficoltà, ma per l’orario.




Ne ha parlato anche il Gazzettino:
http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/escursione_di_notte_lago_cavazzo_carnico_ud_osservare_stelle_insetti-2457678.html

mercoledì 24 maggio 2017

Venerdì a Trasaghis ... un pomeriggio in compagnia

Venerdì 26, dalle 15.30 alle 17.30, il Servizio Sociale dei Comuni ed il Comune di Trasaghis, con la collaborazione delle parrocchie e delle associazioni di volontariato locale, propongono nel Centro don Celeste a Trasaghis "Un pomeriggio in compagnia" destinato alla "terza età", ma non solo.
Saranno in particolare proiettati i filmati "Amor une volte" e "Un piccolo ma intenso viaggio nella natura di Trasaghis" realizzato dai giovani del "Laboratorio video" promosso dal Servizio Sociale e dalla Cooperativa Aracon.
Seguirà un momento conviviale, a cura delle associazioni di volontariato locali.
Il servizio di trasporto sarà assicurato dai volontari dell'Auser.
Per ulteriori info: 0432 989538


24 maggio, la signora del Lago ... in nero

Il 24 maggio segna il ricordo dell'entrata in guerra dell'Italia nel grande conflitto del '15-'18. Per anni è stato un anniversario caratterizzato dalla retorica, poi ah iniziato a farsi strada una analisi maggiormente meditata di quel che ha rappresentato la Grande Guerra per la gioventù decimata negli eserciti e per i patimenti della popolazione civile.
La ricorrenza offre anche uno spunto per riprendere il discorso della "Signora del Lago" che, nel contributo di Emi Picco, viene vista stavolta come emblema  delle silenziose, forti, tristi donne del popolo.
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LA BIANCA SIGNORA DEL LAGO… IN NERO

Io credo che la nostra Signora del lago, oltre ad essere vestita come  tutte le donne di una volta, in nero, abbia iniziato ad indossare questo colore in segno di lutto  dopo il 24 maggio 1915, quando  sono iniziate ad arrivare  le prime lettere annuncianti   la morte  “sulla bandiera”  di qualche combattente  della zona .
Quello che racconto  sono  testimoniante storiche tramandate  da mia bisnonna Lucia di Tarnep  e da una mia  ricerca in merito..
Certo c’è l’immagine di questa Signora del lago che si dispera  per la morte dei suoi “figli” , ma credo che un'altra brutta ricorrenza  sia  la fuga degli abitanti  dei paesi  attorno al lago in seguito   alla rotta di Caporetto   negli ultimi giorni di ottobre 1917 ..    Inutile, bisognava fuggire, “meglio morire che  essere schiavi sotto il nemico” e tutti  attraverso la val del lago perché il nemico era già  a Gemona .. A dare  un po’ di speranza c’era il Forte   di Festa e Winderling … Che disperazione anche per  lei,  Bianca Signora del lago   costretta a vedere questo  sfacelo! 
Nella prima settimana di novembre Winderling  aveva lasciato il forte ed erano arrivati “i Nemici “ e dopo le prime  truppe, erano arrivati i razziatori, cioè quelli che  erano addestrati a portare via tutto l’occorrente per l’esercito e la nazione ..
Certamente la Signora era vestita  a lutto, ma credo che il colpo finale per il lutto  sia stato verso i primi di dicembre quando la gente della zona   ha iniziato a  salire  alla ricerca di qualcosa  da recuperare, dimenticato dai razziatori, dentro il forte  di Monte Festa .. Mia bisnonna mi ha sempre raccontato di quelle  due sue parenti (zia e nipote) ,che    erano bruciate vive  dentro il forte (erano entrate con  le torce dentro  la polveriera) - da mie ricerche risulta che  c’erano anche due  abitanti di Somplago -... Credo che questo “sia bastato” a vedere la Bianca Signora  del Lago  nella completa disperazione  e in abiti  scuri  ..   Abiti  che forse  è riuscita a togliersi e a mettere qualcosa  di  Bianco solo verso la fine degli anni 50  . ..
Io, comune mortale,   vedo così le vicende  che  caratterizzano  questa mitica e misteriosa  Bianca   Signora del Lago.


                                               Emi Picco

martedì 23 maggio 2017

Sabato 27 il "Concerto per Matteo" a Osoppo nel Parco della Colonia

Riceviamo dall'Associazione "Matteo Chef Giramondo" e volentieri pubblichiamo:

Care Amiche e Cari Amici,


sperando di fare cosa gradita, Vi trasmettiamo il programma del “Concerto per Matteo 2017”, manifestazione benefica che per il terzo anno consecutivo si terrà ad Osoppo (UD) nel Parco della Colonia sabato 27 Maggio 2017.

Vogliamo ricordare, associando musica, enogastronomia, intrattenimento e beneficenza, il giovane chef Matteo Rodaro, scomparso nel 2013 dopo una lunga battaglia. Matteo, nella sua pur breve vita, ha saputo valorizzare nei ristoranti di mezzo mondo i sapori ed i vini del Friuli Venezia Giulia. Un evento così vario rappresenta appieno la personalità aperta e senza confini di Matteo.

Sabato 27 Maggio dalle 16.00 circa, sul palco il Catine Show, Caterina Tomasulo – compagna di scuola di Matteo allo “Stringher” – allieterà i presenti con uno spettacolo che tratterà con ironia argomenti seri e meno seri.

Seguirà uno spazio culturale: con la consegna dei premi “Matteo Chef Giramondo 2017” per il teatro a Caterina Tomasulo e per il giornalismo a Floriana Bulfon giornalista d’inchiesta che collabora con L’Espresso e Rai1.

Apertura di serata all’insegna della grande musica italiana con Il nostro canto libero, un percorso fra note e aneddoti con gli storici musicisti di Lucio Battisti: Gianni Dall’Aglio (famoso anche per essere stato il batterista di Celentano e dei Ribelli) e Massimo Luca. 

Unica data in Italia per il Tour Europeo di Chris Slade and the TIME LINE, il grande batterista degli AC/DC che vanta esperienze con le più importanti band mondiali e nomi del calibro di Tom Jones, Jimmy Page, David Gilmour..

Durante il concerto si potranno degustare i prodotti tipici dei nostri territori, dagli affettati di Sauris ai fasolari della Riviera, dalle grigliate con carni prelibate, alla frittata filante di Avasinis, fino alle cozze al salto di Duino, passando per una grande lubianska, sorseggiando i grandi vini Doc friulani e concludendo l’esperienza gastronomica con gli squisiti dolci preparati dalle nonne.

Dopo l’impegno a favore dell’Associazione Oncologica Alto Friuli nel 2015 e dell’Ospedale di Gemona nel 2016, quest’anno il ricavato della manifestazione sarà impiegato a favore del Centro diurno per disabili di Gemona “C.S.R.E.”

 Certi della Vostra presenza, Vi preghiamo di estendere l’invito anche ai Vostri famigliari, amici e collaboratori.

A presto, Vi aspettiamo!

Avasinis, Maggio 2017

                                                                                                                            

 Giovanni, Michelina e Andrea Rodaro

                                                                                                                            

Il Presidente dell’Associazione
Daniele Martina


lunedì 22 maggio 2017

Martedì a Pioverno, in volo "tra la aghe e la mont"


MARTEDÌ 23 MAGGIO
ALLE 20.45
PRESSO IL CENTRO SOCIALE DI PIOVERNO (VENZONE)
IN VIA CAVAZZO 9
 incontro sulla fauna del territorio piovernese
"GLI UCCELLI ... TRA LA AGHE E LA MONT"
Alla scoperta, con ARDUINO CANDOLINI, esperto ornitologo, di tutte le specie di uccelli, dallo scricciolo al grifone, presenti nel territorio di Pioverno: peculiarità, abitudini, nidificazione.



Anche per questo incontro il Centro Sociale ospiterà alcune fotografie delle mostre IL TAGLIAMENTO del corso di fotografia 2014-2015 dell'U.T.E. di Gemona e 100 ANNI DEL PONTE DI BRAULINS, così pure alcune opere del corso di mosaico sempre dell'U.T.E. gemonese. 



Si ringraziano per queste preziose collaborazioni l'Associazione NOI DI BRAULINS e il Sig. ARMANDO COPETTI,  maestro del corso di mosaico.

domenica 21 maggio 2017

Bordano al voto, sfida Bellina - Stefanutti (III)

Sul sito del Comune di Bordano è stata data notizia della presentazione dei programmi amministrativi delle due liste che si sfideranno nelle prossime elezioni comunali: la lista n. 1 che propone quale candidato a sindaco Walter Stefanutti e la n. 2 col candidato sindaco Ivana Bellina.

Dato che i documenti non sono immediatamente consultabili, diamo il link della pagina dove essi possono essere scaricati:

http://albopretorio.regione.fvg.it/bordano?pag=2

Diciamo solo che il documento della lista n. 1 si compone di 7 pagine (più la copertina)



Il programma della lista n. 2 si compone invece di 3 pagine




Anzichè farne qui una sintesi, si invitano quindi i lettori ad andare alla ricerca e alla lettura dei due documenti, per poi esprimere, magari, sul Blog, le proprie valutazioni.
Una proposta un po' strana? Forse. Ma ci piace l'idea di vedere cittadini attivi, che si muovono per cercare documentazione ed elementi di valutazione.  Provàiso, Tarnebans e Bordaneis?

(A&D)

sabato 20 maggio 2017

"Lenghis" premia Filippo Di Bez di Avasinis

Concorso "Lenghis 2017": il primo  premio va a 
Filippo Di Bez di Avasinis
                     
Domenica 14 maggio si é tenuta a Sedegliano la " Fraie de Vierte", la tradizionale festa di primavera della Società Filologica Friulana.             

Dopo i discorsi di rito delle autorità sono stati premiati i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado per i concorsi di traduzione dalle lingue classiche e dalle lingue europee al friulano. 
Anche Filippo Di Bez di Avasinis (frequenta l'Istituto MAgrini - Marchetti a Gemona) ha partecipato, traducendo un dialogo dal tedesco  in "marilenghe" e si è classificato  al primo posto. 
Il premio, consistente in libri editi dalla Società Filologica Friulana sarà sicuramente utile a migliorare le sue conoscenze.




venerdì 19 maggio 2017

Alla Primaria di Cavazzo la mensa piace "abbastanza"

Vorrebbero patatine e frico ma promuovono la mensa 

Coinvolte elementari e medie di Cavazzo Carnico, Tolmezzo e Verzegnis La pizza è tra i piatti preferiti. Snobbate verdure cotte e minestra

giovedì 18 maggio 2017

Domenica, attorno al Lago, per scoprire il mondo degli insetti

Ovunque ci voltiamo vediamo insetti. Circa l’80% degli animali sono insetti. Ma quanto ne sappiamo su questo mondo? In generale poco.
Gli insetti sono ovunque, ma spesso non li vediamo. Sono più di un milione le specie descritte. Perché così tante? Alta capacità di adattamento o altro? Nei campi, nelle abitazioni, nei boschi: sono presenti in quasi tutti gli ambienti e quindi anche in quello lacustre. Sono i più diversificati tra gli animali. Sono indispensabili per l’ecosistema ed in futuro lo saranno sempre di più anche per l’uomo!
L’Ecomuseo, che ha tra le sue finalità anche quella della divulgazione naturalistica, assieme alla Casa delle Farfalle ha programmato per domenica 21 maggio una escursione dedicata al mondo degli insetti che popolano gli ambienti lungo le sponde del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni.

Sull’esempio degli esploratori ottocenteschi ed accompagnati da un entomologo anche il pubblico più adulto avrà l’opportunità di scoprire il favoloso mondo degli insetti e i piccoli segnali di rara meraviglia che la natura ci riserva ogni giorno. L’appuntamento è per le 10.30 e la durata è di circa 3 ore. Ad accompagnare i partecipanti sarà Francesco Barbieri, entomologo, naturalista e responsabile scientifico della Casa delle Farfalle di Bordano. Attraverso i racconti di Francesco e le osservazioni dal vivo i partecipanti all’escursione avranno la possibilità di conoscere e scoprire la moltitudine di piccoli invertebrati che popolano i nostri territori. Non potranno che rimanere affascinati e stupiti di fronte alle loro storie, spesso insolite e bizzarre, e guardare con nuovo interesse questo fantastico piccolo mondo.
Programma:
Ritrovo: ore 10.30 presso la fermata dell’autobus in località Interneppo (frazione di Bordano) dove c’è un ampio parcheggio
  • Per chi: Adulti e bambini di almeno 6 anni. Massimo 25 partecipanti
  • Durata: 3 h circa
  • Costo: gratuito ma prenotazione obbligatoria (Casa delle Farfalle: 0432 1636175 / 344 2345 406);
  • Abbigliamento: Vestirsi con scarponcini e cappello per il sole e portare una mantella impermeabile in caso di pioggia leggera (in caso di forte pioggia o temporale l’escursione sarà annullata). Altro: merenda e acqua al seguito; per chi ce l’ha, un binocolo.

mercoledì 17 maggio 2017

Sabato e domenica a Cornino ... chi ha lasciato queste impronte?

Riconoscere l’avifauna attraverso le impronte al Lago di Cornino


Un corso (in lingua italiana e spagnola, con traduzione simultanea) per riconoscere le tracce lasciate dagli animali durante il loro passaggio.
Sabato 20 e domenica 21 maggio, alla Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino, nel Comune di Forgaria nel Friuli, partirà un’interessante iniziativa per identificare l’avifauna italiana attraverso le impronte. Un modo non invasivo per conoscere gli animali e il loro comportamento attraverso i segni che lasciano.
Il corso, che prevede anche la pratica sul campo (identificazione), è organizzato da KokulandelaASD – CyberTracker Italia assieme alla Riserva di Cornino. I formatori saranno Luisa Abenza, tecnico forestale, esperta nel tracciamento e nell’identificazione di tracce e segni di volatili e formatrice ufficiale per CyberTracker Conservation, e Toni Romani, dottore in biologia della fauna ed esperto in nutrizione animale. Romani ha preso parte a numerosi progetti di monitoraggio di animali selvatici, in Italia e all’estero, ed è formatore ufficiale per CyberTracker Conservation.
Il 20 maggio si comincerà alle 9. In programma una presentazione sull’avifauna presente nella Riserva, un’introduzione allo standard CyberTracker e alla metodologia e chiavi di lettura avifauna italiana. Dopo la pausa pranzo, cenni sulle chiavi di lettura di mammiferi, anfibi, rettili e invertebrati, una parte pratica indoor e una spiegazione per capire come approcciarsi a un’impronta sul campo e ai segni di presenza.
Domenica 21 maggio, dalle 9 alle 16, escursione su diversi sentieri nei dintorni della Riserva. I sentieri scelti varieranno in base alle condizioni atmosferiche. Tutte le tracce e i segni saranno lasciati dalla natura e non preparati dai formatori. L’iniziativa è a pagamento. Al termine Kokulandela – CyberTracker Italia rilasceranno un attestato di partecipazione. I posti sono limitati.
Per iscriversi e per informazioni kokulandela@gmail.com oppure centrovisite@riservacornino.it