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mercoledì 24 maggio 2017

24 maggio, la signora del Lago ... in nero

Il 24 maggio segna il ricordo dell'entrata in guerra dell'Italia nel grande conflitto del '15-'18. Per anni è stato un anniversario caratterizzato dalla retorica, poi ah iniziato a farsi strada una analisi maggiormente meditata di quel che ha rappresentato la Grande Guerra per la gioventù decimata negli eserciti e per i patimenti della popolazione civile.
La ricorrenza offre anche uno spunto per riprendere il discorso della "Signora del Lago" che, nel contributo di Emi Picco, viene vista stavolta come emblema  delle silenziose, forti, tristi donne del popolo.
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LA BIANCA SIGNORA DEL LAGO… IN NERO

Io credo che la nostra Signora del lago, oltre ad essere vestita come  tutte le donne di una volta, in nero, abbia iniziato ad indossare questo colore in segno di lutto  dopo il 24 maggio 1915, quando  sono iniziate ad arrivare  le prime lettere annuncianti   la morte  “sulla bandiera”  di qualche combattente  della zona .
Quello che racconto  sono  testimoniante storiche tramandate  da mia bisnonna Lucia di Tarnep  e da una mia  ricerca in merito..
Certo c’è l’immagine di questa Signora del lago che si dispera  per la morte dei suoi “figli” , ma credo che un'altra brutta ricorrenza  sia  la fuga degli abitanti  dei paesi  attorno al lago in seguito   alla rotta di Caporetto   negli ultimi giorni di ottobre 1917 ..    Inutile, bisognava fuggire, “meglio morire che  essere schiavi sotto il nemico” e tutti  attraverso la val del lago perché il nemico era già  a Gemona .. A dare  un po’ di speranza c’era il Forte   di Festa e Winderling … Che disperazione anche per  lei,  Bianca Signora del lago   costretta a vedere questo  sfacelo! 
Nella prima settimana di novembre Winderling  aveva lasciato il forte ed erano arrivati “i Nemici “ e dopo le prime  truppe, erano arrivati i razziatori, cioè quelli che  erano addestrati a portare via tutto l’occorrente per l’esercito e la nazione ..
Certamente la Signora era vestita  a lutto, ma credo che il colpo finale per il lutto  sia stato verso i primi di dicembre quando la gente della zona   ha iniziato a  salire  alla ricerca di qualcosa  da recuperare, dimenticato dai razziatori, dentro il forte  di Monte Festa .. Mia bisnonna mi ha sempre raccontato di quelle  due sue parenti (zia e nipote) ,che    erano bruciate vive  dentro il forte (erano entrate con  le torce dentro  la polveriera) - da mie ricerche risulta che  c’erano anche due  abitanti di Somplago -... Credo che questo “sia bastato” a vedere la Bianca Signora  del Lago  nella completa disperazione  e in abiti  scuri  ..   Abiti  che forse  è riuscita a togliersi e a mettere qualcosa  di  Bianco solo verso la fine degli anni 50  . ..
Io, comune mortale,   vedo così le vicende  che  caratterizzano  questa mitica e misteriosa  Bianca   Signora del Lago.


                                               Emi Picco

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